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Soluzioni degli esercizi di Come tradurre l’espressione “far fare” in inglese

Ecco le soluzioni ai quiz della lezione Come tradurre l’espressione “far fare” in inglese.

Inoltre troverete anche un altro esempio su come esprimere il concetto di far fare in inglese.

 

  1. My brother made me play his new video game last night./My brother let me play his new video game last night.
  2. I forced him to give a me a pay raise.
  3. The heavy rain caused the river to rise and flood our house!
  4. Working in the garden makes me feel energetic!
  5. My husband got his car repaired by a good mechanic./My husband had his car repaired by a good mechanic.
  6. My dad allowed me to use his computer yesterday.
  7. My mom forces me to make my bed every morning.
  8. Will your parents allow you to go to dance?

 

Um, I wanted you guys to see what goes on, how nervous I was, the things that people made me do in the video,

Ehm, volevo che voi ragazzi vedeste cosa succedequanto fossi nervosa, le cose che le persone mi hanno fatto fare nel video,

Captions 16-18, Dare Jessie J London - Part 1

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  1. He will let you ride his bike.
  2. Yesterday's rain made many bridges fall.
  3. They made/let me write that letter.
  4. We can’t let our fears ruin our relationship.
  5. Daniel’s behavior made his mother apologize on his behalf.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come tradurre l’espressione “far fare” in inglese

 

 

L’espressione italiana “far fare qualcosa a qualcuno” può essere resa in inglese in vari modi, con diverse sfumature di significato:

 

con il verbo to make + forma basemake someone do something, che ha un significato abbastanza “neutro”:

 

Don’t make me laugh! Non farmi ridere!

 

and the actions we can all take to make this problem go away.

e le azioni che tutti noi possiamo prendere [compiere] per far sparire questo problema.

Caption 56,

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I can't wait to destroy your village, make you beg for mercy,

Non vedo l'ora di distruggere il tuo villaggio, farti implorare pietà.

Caption 6, Clash of Clans: Revenge Official Super Bowl TV Commercial

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You make my heart sing

Tu fai cantare il mio cuore.

Caption 19, Coldplay Game of Thrones: The Musical - Part 2

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oppure è usato con un’idea di obbligo:

 

The boss made me stay in the office till seven last night.

Il capo mi ha fatto rimanere in ufficio fino alle sette ieri sera.

 

My wife made me paint all the walls of our new flat before moving in.

Mia moglie mi ha fatto dipingere tutte le pareti del nostro nuovo appartamento prima di trasferirci.

 

 

 

con il verbo to let + forma base: let someone do something

 

oppure

 

con il verbo to allow + infinito: allow someone to do something,

usati ambedue nel senso di “permettere”, “lasciar fare qualcosa a qualcuno”

 

 

So, leave your comments below and let me know if this was helpful or not,

Allora, lasciate i vostri commenti sotto e fatemi sapere se vi è stato d'aiuto o no

Caption 49, English Pronunciation How to Pronounce the word "The"

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Open relationships also allow you to free yourself from the patriarchy as it were,

Le relazioni aperte ti permettono anche di liberarti dal patriarcato, per così dire

Caption 26, Mayim Bialik Open Relationships - Part 1

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con il verbo to get + infinito: get someone to do something, che viene usato nel senso di convincere qualcuno a fare qualcosa, senza costrizione:

 

I’ll get her to talk to him.

La convincerò a parlargli

 

con i verbi to oblige o to force + infinito: oblige/force someone to do something, nel senso di obbligare, costringere qualcuno a fare qualcosa (molto più forte di make someone do something):

 

The police obliged / forced him to surrender.

La polizia l’ha costretto ad arrendersi.

 

con il verbo to cause + infinito: cause something to happen, nel senso di far succedere qualcosa, di solito negativo:

 

The frost caused the plants to die.

Il gelo ha fatto morire le piante

 

 

Tectonic shifts caused mountains to be formed,

I movimenti tettonici hanno causato la formazione delle montagne

Caption 24, The Last Paradises America's National Parks - Part 7

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L’espressione italiana “farsi fare qualcosa (da qualcuno)” viene resa in inglese con la costruzione di tipo passivo to get/have something done (by someone).

 

In questo caso è sempre qualcun altro che fa qualcosa per noi, di solito un servizio. La persona rimane sottintesa quando è ovvio di chi si tratta (nella maggior parte dei casi):

Sandra got / had her hair cut very short (by the hairdresser).

Sandra si è fatta tagliare i capelli molto corti.

 

Peter got his arm tattooed with a big dragon.

Peter si è fatto tatuare sul braccio un grosso drago.

 

Notate la differenza tra:

 

They’re going to have the kitchen painted yellow

Si faranno dipingere la cucina di giallo (da un imbianchino).

 

They’re going to paint the kitchen yellow

Dipingeranno la cucina di giallo (lo faranno da sé).

 

Ciò che ci viene fatto può anche non dipendere dalla nostra volontà. Confrontate, per esempio:

 

I got my car fixed after the accident.

Mi sono fatto riparare l’auto dopo l’incidente (sono io che l’ho deciso).

 

I had my bag stolen.

Mi è stata rubata la borsa. (non l’ho certo voluto io!)

 

Sono frequenti le costruzioni: I need to / I want to / I must have something done

I need to get these photos printed.

Devo farmi stampare queste foto

 

I want to have some trees planted in my garden.

Voglio farmi piantare qualche albero in giardino

 

I must get this jumper dry-cleaned.

Devo far lavare a secco questo maglione.

 

Mettetevi alla prova con questo esercizio.

Completate le frasi con il verbo corretto. Scegliete tra to make, to allow, to get, to force e to cause.

 

  1. My brother _____ me play his new video game last night.
  2. I _____ him to give a me a pay raise.
  3. The heavy rain _____ the river to rise and flood our house!
  4. Working in the garden _____ me feel energetic!
  5. My husband _____ his car repaired by a good mechanic.
  6. My dad _____ me to use his computer yesterday.
  7. My mom _____ me to make my bed every morning.
  8. Will your parents ____ you to go to the dance?

 

 

Adesso provate a sostituire i verbi to allow, to cause, to get e to oblige con to make e/o to let, e ricordate che quest'ultimi sono sempre seguiti dalla forma base del verbo.

  1. He will allow you to ride his bike.
  2. Yesterday's rain caused many bridges to fall.
  3. They got me to write that letter.
  4. We can’t allow fear to ruin our relationship.
  5. Daniel’s behavior obliged his mother to apologize on his behalf.

 

Troverete le soluzioni qui 

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Soluzioni degli esercizi di Question words

 

Riordinate le parole e scrivete Wh- questions.

 

  1. Where did you put my new memory stick?
  2. When can you download those pictures for me?
  3. How long does it take to install this program?
  4. Where is the decoder for the satellite channels?
  5. Why are you still using that dial-up connection?
  6. Who knows how this app works?

 

Fill in the gaps con le parole what, where, when, who, how e why.

 

  1. Who told you that? It’s not true!
  2. Why didn’t you come to the party?
  3. How many children do you have?
  4. When did you move to New York? or: Why did you move to New York?
  5. What is your favorite sport?
  6. Where are you and Lauren going to meet tonight?

 

 

 

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Question Words

In una conversazione, le domande e le risposte sono alla base di una comunicazione verbale efficace. Riuscire a formulare una domanda corretta in inglese può mettere a dura prova i principianti e, a volte, anche gli esperti di questa lingua.

 

Recentemente, abbiamo parlato delle Yes/No questions, ovvero quelle domande che cominciano con un verbo ausiliare (to beto have oto do nelle varie coniugazioni) o con un modale (cancouldwill…), seguito dal soggetto e dagli altri elementi della frase (verbo principale, complementi…). Nella serie di video Parts of Speech vengono illustrati invece i modelli sintattici delle question words che, come ci dice Sigrid:

 

In English, the five main question words all start with "Wh."

In inglese, i cinque pronomi interrogativi principali cominciano tutti con "Wh".

Caption 4, Parts of Speech - Question Words - Part 1

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Questi pronomi interrogativi sono: who (chi), what (cosa), when (quando), where (dove), why (perché). A questi si aggiunge how (come)

 

Dopo il pronome interrogativo, troviamo un ausiliare o modale, il soggetto e gli altri elementi della frase:

 

What do employers actually look for in cover letters?

Cosa cercano effettivamente i datori di lavoro nelle lettere di presentazione?

Caption 14, Business English - Cover letter - Part 2

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When was the book written?

Quando è stato scritto il libro?

Caption 18, Parts of Speech - Question Words - Part 2

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Where'd you get that?

Dove lo hai preso?

Caption 4, Laurel & Hardy - There's going to be a fight

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And why do some of us learn things more easily than others?

E perché alcuni di noi imparano le cose più facilmente di altri?

Caption 5, Lara Boyd | TEDxVancouver - After watching this, your brain will not be the same - Part 1

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Attenzione! Le domande in cui whowhat o which hanno funzione di soggetto, mantengono la struttura della frase affermativa, cioè soggetto + verbo:

 

Who was this beautiful stranger?

Chi era questa straniera meravigliosa?

Caption 6, Fairy Tales - Cinderella - Part 2

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Which came first, the Morse code or the wireless telegraph?

Quale fu inventato prima, il codice Morse o il telegrafo senza fili?

  

 

What which hanno, sostanzialmente, lo stesso significato (cosa, che, quale). La sottile differenza che li distingue sta nel numero di cose o persone da scegliere. Per intenderci, which si usa per chiedere “quale” quando la scelta è tra un numero definito di cose o persone.

 

L’ultimo (ma non meno importante) pronome interrogativo che citeremo è how (come)How è utilizzato, per esempio, in una delle frasi più comuni della lingua inglese:

 

Hi! How are you?

Ciao! Come stai?

Caption 1, Parts of Speech - Question Words - Part 3

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Le frasi interrogative in inglese hanno una struttura rigida: non si può cambiare l’ordine delle parole, come invece si può fare in italiano. Il soggetto, anche se molto lungo, mantiene sempre la stessa posizione:

 

Where does the girl with blond hair who is in your class come from?

Da dove viene la ragazza coi capelli biondi che è nella tua classe?

 

Le domande possono essere formulate anche in modo negativo. In questo caso si usa l’ausiliare o modale in forma negativa, di solito contratta (isn’twasn’tdon’tdoesn’twouldn’t…):

 

Why isn't Pluto a planet any more?

Perché Plutone non è più un pianeta?

Caption 3, NASA Tutorial - Why isn't Pluto a planet anymore?

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Riordinate le parole e scrivete Wh- questions.

 

  1. my / Where / stick / put / you / memory / new / did / ?
  2. pictures / you / for / download / When / me / can / those / ?
  3. install / long / to / it / How / program / take / this / does / ?
  4. satellite / is / channels / decoder / the / the / for / Where / ?
  5. you / dial-up / Why / using / connection / that / are / still / ?
  6. how / app / Who / works / knows / this / ?

 

Fill in the gaps con le parole whatwherewhenwhohow e why.

 

  1. _____ told you that? It’s not true!
  2. _____ didn’t you come to the party?
  3. _____ strong do you like your coffee?
  4. _____ did you move to New York?
  5. _____ is your favorite sport?
  6. _____ are you and Lauren going to meet tonight?

 

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Time to shop!

Luglio è, solitamente, il mese dei saldi e se avete la fortuna di trovarvi in una grande città, riuscirete certamente a fare degli ottimi affari!

Se vi trovate a Londra, per esempio, potreste recarvi al department store (grande magazzino) Harrods, oppure potreste avere la fortuna di passeggiare sulla Fifth Avenue (Quinta Strada) di New York e go window shopping, ammirando le meravigliose vetrine delle boutique di alta moda.

E quando arriva il momento di prosciugare il vostro conto in banca acquistando vestiti, souvenir, cellulari, ecc, dovete riuscire a farvi capire se avete bisogno di sapere il prezzo di un articolo in vendita, o una misura più grande per la vostra t-shirt preferita.

 

Se volete proporre a qualcuno una giornata di shopping sfrenato, potete dire:

 

Let’s go shopping.

Andiamo a fare shopping.

 

Oppure:

 

Time to shop!

È il momento di fare shopping!

Caption 19, Movie Trailers - Pretty Woman

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La parola shop significa sia “negozio”, the shop (e in questo caso è sinonimo di the store), sia “fare spese”, “fare shopping”, to shop:

 

I work at a clothing shop right now to pay my tuition.

Lavoro in un negozio di abbigliamento adesso per pagare la mia retta universitaria.

Caption 30, Luana and Austin - Dating phrases - Part 2

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Spesso, al posto di to shop viene usato to go shopping.

 

Non appena entrerete in un negozio, un commesso molto probabilmente si avvicinerà a voi chiedendo:

 

Can I help you?

Posso aiutarti?

 

Se avete bisogno del suo aiuto, potete rispondere dicendo:

 

Yes, please. I am looking for…

Sì, grazie. Sto cercando…

 

Se invece volete fare i vostri acquisti in totale autonomia, potete dire:

 

I’m fine thanks. Just looking around.

A posto così, grazie. Do solo un’occhiata.

 

Quando sarà il momento di chiedere il prezzo di qualcosa, la domanda da fare è:

 

How much does this cost?

Quanto costa questo?

Caption 5, Jessica and Liz - how much and how many

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Alla cassa, potrete pagare i vostri acquisti con una credit o debit card (carta di credito o di debito), oppure pay in cash (pagare in contanti).

Di solito, ci sono delle domande che vengono fatte prima di consegnare ai clienti gli oggetti acquistati, ovvero:

 

Would you like a bag?

Vuole un sacchetto?

 

Would you like a receipt?

Vuole lo scontrino?

 

Oltre ai grandi magazzini, ai negozi di abbigliamento e oggetti vari, trovate dei negozi in cui potete acquistare del cibo. Nei supermarkets (supermercati), oltre a tantissimi tipi di alimenti, troverete una vasta gamma di prodotti per la casa e, spesso, anche indumenti. Nel reparto produce section del supermarket, ci sono frutta e verdura.

Il grocer’s invece è un negozio di alimentari, un piccolo supermercato.

 

Se quindi siete a corto di cibo, come la nostra Sigrid, potete dire:

 

I'm going to do my grocery shopping.

Sto andando a fare la spesa.

Caption 51, Parts of Speech Some and Any - Part 1

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Altri negozi in cui fare acquisti sono the bakery (la panetteria), the greengrocer’s (il fruttivendolo), the drugstore (la farmacia; negozio che vende generi vari), the butcher (il macellaio), the newsstand (l’edicola), the hardware store (il ferramenta).

 

Speriamo che le nostre dritte vi siano d’aiuto e vi auguriamo buon shopping!

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Soluzioni al Quiz Used to / Would nelle frasi al passato

 

Ecco quali sono i modi corretti per usare used to e would.

 

  1. a - His hair would be longer before.

           b - His hair used to be longer.

 

        2. a - I used to go to work by train. Now I go by bus.

            b - I didn't used go to work by train. Now I go by bus.

 

        3. a - Did you use to watch Friends?

            b - Did you used to watch Friends?

 

        4. a - He would go home every night at six for his dinner. His wife was always pleased to see him!

            b - He didn’t use to go home every night at six for his dinner. His wife was always pleased to see him!

 

        5. a - When I was a teenager I would hate broccoli.

            b - When I was a teenager I hated broccoli.

 

        6. a - Thirty years ago, people didn’t use to be as interested in keeping fit as they are today.

            b - Thirty years ago, people would be as interested in keeping fit as they are today.

 

         7. a - Did John used to play tennis for his school?

             b - Did John use to play tennis for his school?

 

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Used to / Would nelle frasi al passato

Per parlare di fatti o situazioni abituali nel passato, si può usare l’espressione used to seguita dalla forma base del verbo. Used è il participio passato di to use (usare; utilizzare), dunque bisogna prestare attenzione al contesto della frase, perché in alcuni casi il significato di used, seguito dalla preposizione to, potrebbe proprio essere “usato, utilizzato”:

 

However, any part of our body can be used to touch and feel.

In ogni caso, ogni parte del nostro corpo può essere usata per toccare e sentire.

Caption 39, English with Lauren - The five senses

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La costruzione affermativa “soggetto + used to + verbo alla forma base” implica che una certa abitudine o situazione è cambiata nel presente, ovvero che non si verifica più. Corrisponde al tempo imperfetto italiano o alle forme “ero solito”, “avevo l’abitudine di”.

 

I... I used to do a lot of shows in Hawaii with my father's band.

Io facevo un sacco di spettacoli alle Hawaii con la band di mio padre.

Caption 8, Bruno Mars - Electronic Press Kit

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I used to wait until the last moment to set appointments for the coming week.

Avevo l'abitudine di aspettare fino all'ultimo momento per stabilire gli appuntamenti della settimana seguente.

Captions 33-34, Business English - Job interview - Part 1

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In quest’ultimo esempio, è chiaro che si tratta di una situazione che non accade più nel presente, in quanto chi parla afferma successivamente che:

 

But then I realized that scheduling well ahead makes a lot more sense.

Ma poi mi sono resa conto che programmare ben in anticipo ha molto più senso.

Caption 35, Business English - Job interview - Part 1

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L’espressione used to può essere usata con verbi di stato e dinamici, come love (amare), feel (sentire), like (piacere), hate (odiare), have (avere), be (essere), ecc.

 

 

It used to be a basement room with lots of boxes and papers and garbage

Era una stanza del seminterrato con tante scatole e carte e spazzatura

Captions 4-5, Creative Space - An Artist's Studio - Part 1

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La forma negativa si ottiene con didn’t seguito dalla forma base use to, poi dalla forma base del verbo che esprime l’azione.

La costruzione, quindi, è la seguente: “soggetto + didn’t use to + verbo alla forma base”.

 

I didn’t use to read detective stories, but I do now.

Non leggevo racconti polizieschi, ma ora sì.

 

Le domande si formulano con did, seguito dal soggetto e dalla forma base use to, poi dalla forma base del verbo che esprime l’azione: “did + soggetto + use to + verbo alla forma base”.

 

Did you use to go as a kid and stuff?

Ci andavi da bambina e roba del genere?

Caption 44, Eliza Doolittle EPK

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Un altro modo per parlare di fatti o situazioni abituali nel passato, è con il modale would (modo condizionale del verbo), seguito dal verbo alla forma base: “soggetto + would + verbo alla forma base”. Con questa forma non si specifica se la situazione sia cambiata nel presente.

 

And I actually believed that I was trapped in time and, uh, and so I would listen to baroque music all day.

E credevo realmente che fossi intrappolata nel tempo e, eh, e quindi ascoltavo musica barocca tutto il giorno.

Captions 4-5, Diane Birch - Valentino

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My dad would take me skiing, and I remember

Mio padre mi portava a sciare.

Caption 11, First Chair - Chatting with Lindsey Vonn

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Con questa particolare accezione, il would di solito può essere usato solo con i verbi dinamici, ma non con quelli di stato:

 

He would never decide what to do. CORRETTA

Non decideva mai che cosa fare.

 

When I was a little girl I would have curly hair. SBAGLIATA

Quando ero una ragazzina avevo i capelli ricci.

(When I was a little girl I had curly hair. CORRETTA)

 

 

Mettetevi alla prova con questo esercizio nel quale dovrete scegliere l’alternativa corretta.

 

       1. a - His hair would be longer before.

           b - His hair used to be longer.

        2. a - I used to go to work by train. Now I go by bus.

            b - I didn't used go to work by train. Now I go by bus.

        3. a - Did you use to watch Friends?

            b - Did you used to watch Friends?

        4. a - He would go home every night at six for his dinner. His wife was always pleased to see him!

            b - He didn’t use to go home every night at six for his dinner. His wife was always pleased to see him!

        5. a - When I was a teenager I would hate broccoli.

            b - When I was a teenager I hated broccoli.

        6. a - Thirty years ago, people didn’t use to be as interested in keeping fit as they are today.

            b - Thirty years ago, people would be as interested in keeping fit as they are today.

         7. a - Did John used to play tennis for his school?

             b - Did John use to play tennis for his school?

 

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To get, il verbo jolly

Mettetevi comodi e preparatevi a una lezione che richiede tutta la vostra attenzione.

Oggi vi proponiamo tantissimi esempi su un verbo poliedrico che può salvarvi in molte situazioni, o confondervi se non usato correttamente. Il verbo to get può essere tradotto in tantissimi modi ed è un verbo che se accompagnato da aggettivi, preposizioni, sostantivi, ecc. assume significati ben precisi.

 

Let’s get started (iniziamo)!

 

Per prima cosa, vediamo quali sono i suoi significati principali. Quando to get è seguito da un complemento oggetto, questo verbo può voler dire ottenere, prendere, comprare.

 

We're going to need to get the agreement of the sponsor.

Avremo bisogno di ottenere il consenso dello sponsor.

Caption 28, Business English - Decision Making in international companies - Part 2

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Where'd you get the green mercedes?

Dove hai preso la mercedes verde?

Caption 34, Dream to Believe - aka Flying - Parte 9

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I got a new dress for my birthday party.

Ho comprato un vestito nuovo per la mia festa di compleanno.

 

L’espressione to get più aggettivo, di solito può essere tradotta in italiano con dei verbi appositi che prendono il significato dall’aggettivo stesso. Ad esempio: to get older significa invecchiare, to get ready significa prepararsi, to get dirty vuol dire sporcarsi, e così via.

In altri casi invece, to get si può tradurre con diventare:

 

How did I get so blind and so cynical?

Come sono diventato così cieco e così cinico?

Caption 19, Avicii - Waiting For Love

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Vediamo ora alcuni di quei (tanti, troppi!) casi in cui to get più preposizione o avverbio si trasformano nei cosiddetti phrasal verbs. I phrasal verbs o verbi fraseologici, molto usati nell’inglese parlato, sono composti quindi da una voce verbale e da una o più particelle avverbiali ed eventuali preposizioni che ne modificano il significato. In qualche caso il significato di un phrasal verb può essere intuibile conoscendo il significato delle sue parti, ma in molti altri il verbo assume un significato difficilmente riconoscibile per un parlante non di madrelingua inglese. Ad esempio, il significato di to get down è facilmente intuibile se si conosce il significato di down (giù): andare giù, scendere. Tuttavia, to get down può anche voler dire scatenarsi, darci dentro.

 

To get along: andare d’accordo

Rays and sharks are part of the same family, but don't necessarily get along.

Razze e squali sono parte della stessa famiglia, ma non necessariamente vanno d'accordo.

Caption 48, Nature & Wildlife - Wild Sharks - Part 10

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Un altro phrasal verb usato per dire “andare d’accordo con qualcuno” è to get on well with somebody.

 

To get away: andarsene

Get the hell away from me.

Vattene via da me, dannazione.

Caption 30, Dream to Believe - aka Flying - Parte 4

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To get away with: passarla liscia

No man living can call me an overstuffed polliwog and get away with it!

Nessun uomo in vita può chiamarmi un girino obeso e passarla liscia!

Caption 35, Laurel & Hardy - There's going to be a fight

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To get by: cavarsela, tirare avanti

We all get by with a little help from our friends.

Tutti ce la caviamo con un po' di aiuto dei nostri amici.

Caption 47, Bob Parsons - Internet Know How - Parte 2

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To get up: alzarsi

I only slept about one hour

and then had to get up at four thirty a.m.

Ho dormito soltanto un'ora circa

e poi mi sono dovuto alzare alle quattro e trenta del mattino

Captions 34-35, Robby Naish - Rides the World's Longest Wave

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To get over: riprendersi da una malattia, dimenticare qualcuno

It’s not easy to get over someone you’ve been with for ten years.

Non è facile dimenticare qualcuno con cui sei stato per dieci anni.

 

To get in/out: entrare/uscire (questo phrasal verb è usato spesso con i mezzi di trasporto piccoli)

get in my car and I hang out with my friends.

Entro nella mia macchina e trascorro il tempo con gli amici.

Caption 42, Car Fanatic - Peter and his hot rod

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To get on/off: entrare/uscire (questo phrasal verb è usato spesso con i mezzi di trasporto più grandi)

Literally I wouldn't get on a bus, tube, or cab, I'd run.

Letteralmente, non salirei su un autobus, su una metropolitana o su un taxi, correrei

Caption 25, Adele - The Making of 'Chasing Pavements'

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To get off the ground: decollare

 

But will this sort of technology ever get off the ground?

Ma questo genere di tecnologia potrà mai decollare?

Caption 74, BBC1 The One Show - Kite Power Solutions

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To get back: ritornare, ricontattare qualcuno

I worry when you get back I won't be able to talk to you.

Mi preoccupo [del fatto] che quando tornerai non sarò capace di parlarti.

Caption 15, Doctors Without Borders - Living In Emergency - UK & Ireland Theatrical Trailer

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Why don't you leave us your contact information and we'll get back to you.

Perché non ci lascia le sue informazioni di contatto e noi la ricontatteremo.

Caption 24, A Mickey Mouse Cartoon - Workin' Stiff

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To get through ha tanti significati diversi. Vediamo qualche frase per capire in che contesto possiamo usare questo phrasal verb.

 

In order to get through the crisis we have to work really hard.

Per superare la crisi dobbiamo lavorare duramente.

 

I tried to call her but couldn't get through.

Ho provato a chiamarla, ma non sono riuscito a raggiungerla.

 

We must get through this mission.

Dobbiamo portare a termine questa missione.

 

Oltre ai phrasal verbs, nella lingua inglese sono molto comuni anche tante espressioni con il verbo to get, come ad esempio:

 

I just don’t get it!

Io proprio non lo capisco!

It’s a pity we didn’t get to know each other during my holiday in London.

È un peccato non esserci conosciuti durante la mia vacanza a Londra.

My father didn’t get used to travelling by plane.

Mio padre non si è abituato a viaggiare in aereo.

I’m trying to get in touch with my boss.

Sto provando a mettermi in contatto con il mio capo.

 

Probabilmente potremmo continuare all’infinito a elencare altre espressioni e altri phrasal verbs, ma sappiamo che l’unico modo per imparare davvero le molteplici sfumature di una lingua è quello di immergersi completamente in essa. E allora avanti tutta con video, film, telefilm, riviste e viaggi (se possibile)!

 

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Soluzioni al Quiz: Yes/No Questions

Ecco le soluzioni ai quiz nella lezione Yes/No questions, short answers e question tags

 

  1. Is Janet at school today? Yes, she is.
  2. Do you want to go out now? Yes, I do.

  3. Did she feed the dogs yesterday? No, she didn’t.

  4. Have you ever been to an Apple store? No, I haven’t.

  5. Wouldn’t you like to come with us? Yes, I would.

 

  1. You went to the States in December, didn’t you?

  2. Johanna didn’t go to London, did she?

  3. Atlanta is in Georgia, isn’t it?

  4. Anna’s grandparents own a beautiful house, don’t they?

  5. Jill can’t ride a bike, can she?

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Yes/No questions, short answers e question tags

Se dobbiamo rispondere ad una domanda in inglese con un semplice yes (sì) o con un no, allora dobbiamo ricorrere alle short answers (risposte brevi). Se, invece, dobbiamo fare una domanda che confermi ciò che abbiamo appena espresso, useremo le question tags (domande brevi).

 

Domande e risposte brevi, la cui struttura però non è così semplice o scontata. Soprattutto, nel caso delle short answers, è necessario prima di tutto saper riconoscere le cosiddette Yes/No questions, ovvero quelle domande che cominciano con un ausiliare (be, have o, do nei vari tempi verbali) o con un modale (can, could, will…), seguito dal soggetto e dagli altri elementi della frase (verbo principale, complementi…).

 

Do you have any pets?

Avete animali domestici?

Caption 40, Ashley Tisdale - introduces her dog Maui

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Can you hear me now?

Riesci a sentirmi ora?

Caption 3, Adele - Hello

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Alle Yes/No questions risponderemo quindi con una short answer affermativa o negativa, in cui si riprende il pronome soggetto e l’ausiliare con cui inizia la domanda:

 

Does Peter go to your school? -Yes, he does.

Peter frequenta la tua scuola? -.

 

Nell’inglese colloquiale, però, non è sempre rispettato l’uso delle short answers: talvolta yes o no si trovano come unica parola nella risposta.

 

Le domande del tipo “è vero?”, “non è vero?” sono molto comuni nella lingua inglese parlata e si chiamano question tags.

Sono domande brevi poste in fondo alla frase e si costruiscono utilizzando l’ausiliare della frase dichiarativa (be, have, can, ecc.).

 

Sarah can ski very well, can’t she?

Sarah sa sciare molto bene, non è vero?

 

It is an odd name though when you think about it, isn't it... Speed?

È un nome strano, però, se ci pensi, non è vero... Speed?

Caption 2, Get to know - The Town of Speed

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Quando non vi sono ausiliari, le question tags si costruiscono con do, does, al presente e con did al passato:

 

 

Richard Hammond just drove me here… -Oh, did he?

Richard Hammond mi ha portata qui proprio ora… -Oh, è vero?

Captions 32-33, BRIT Awards - Amy Winehouse Interview

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Ricordate questa regola importante:

 

  • se la frase dichiarativa è positiva, la question tag è negativa

 

San Francisco is a beautiful city, isn’t it?

San Francisco è una città bellissima, non è vero?

 

  • se invece la frase dichiarativa è negativa, la question tag è positiva

 

It doesn't give you a great deal of confidence, does it?

Non ti dà una buona dose di fiducia, è vero?

Caption 6, ABC Science Online - An interview with Douglas Adams

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Mettetevi alla prova con i nostri quiz!

Usate le parole per scrivere delle Yes/No questions. Poi scrivete una risposta breve affermativa (+) o negativa (-). Fate attenzione al tempo verbale degli ausiliari!

 

  1. Janet / be / at school / today / +
  2. you / want / to go / out / now / +
  3. she / feed / the dogs / yesterday / -
  4. you / ever / been / to an Apple store / -
  5. you / would / not / like / to come / with us / +

 

Completate le seguenti frasi con le question tags appropriate.

 

  1. You went to the States in December, _____ ?
  2. Johanna didn’t go to London, _____ ?
  3. Atlanta is in Georgia, _____ ?
  4. Anna’s grandparents own a beautiful house, _____ ?
  5. Jill can’t ride a bike, _____ ?

 

Troverete le soluzioni al quiz qui.

 

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Soluzioni al Quiz: It’s o its?

Ecco le soluzioni al quiz: It’s o its? Un altro caso di omonimia

 

  1. It’s hot today.
  2. It’s such a shame!
  3. Mercedes is known for its safety and luxury.
  4. I prefer the second alternative. its advantages are quite obvious.
  5. The building is very tall and its swimming pool is very large.
  6. Don’t worry, it’s going to be alright.
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It’s o its? Un altro caso di omonimia

 

Siete pronti a scoprire altri due omonimi della lingua inglese che, spesso, creano tanti dubbi e tanta confusione? Stiamo parlando di it’s e its: in questo caso, un semplice apostrofo può fare davvero la differenza! Eh già, perché se scrivete Its a beautiful day oppure Last year the company increased it’s size, chi legge capisce sicuramente che qualcosa non va. Ma non preoccupatevi, vi aiutiamo noi ad uscire da questo impasse con gli esempi di Yabla. 

 

Per prima cosa è importante capire la differenza tra it’s e its da un punto di vista grammaticale: it’s è la contrazione tra la terza persona del pronome personale it (esso) e la terza persona singolare del verbo to be (essere) oppure del verbo to have (avere).

 

It's like a magical place. It's like nature, but it's not nature. It's completely planned.

È come un posto magico. È come la natura, ma non è natura. È completamente progettato.

Captions 4-5, Annie Quick's - Souvenirs Installation - Part 1

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In questo esempio, it’s è la contrazione di it is

 

It's been so long since I last saw her.

È passato così tanto tempo dall'ultima volta che l'ho vista.

Caption 28, The Apartment - Maggie's visit - Part 1

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In questo esempio, it’s è la contrazione di it has

 

Occupiamoci adesso dell’aggettivo possessivo its. Sigrid in questo video ci spiega che its fa parte dei cosiddetti dependent possessive pronouns, o possessive adjectives, ovvero gli aggettivi possessivi che precedono sempre il sostantivo a cui si riferiscono. Ad esempio:

 

 

This is my table. What are its measurements?

Questo è il mio tavolo. Quali sono le sue misure?

Caption 24, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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The ocean is a desert with its life underground

L'oceano è un deserto con la sua vita sotterranea

Caption 27, America - A Horse With No Name

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Dunque, its si usa quando parliamo di cose materiali, concetti. ecc. e non si riferisce mai alle persone. A volte, può essere usato per parlare degli animali:

 

 

Its fur is almost silver with a blue sheen, the perfect adaptation to its environment.

La sua pelliccia è quasi argentata con un luccichio blu, l'adattamento perfetto al suo ambiente.

Captions 19-20, Nature & Wildlife - Search for the Ghost Bear - Part 4

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Sigrid ci ricorda anche che its non si usa mai come pronome possessivo, non può quindi essere usato da solo al posto di un sostantivo:

 

This little bowl belongs to my cat. I can say "It's his" or "It's hers."

Questa piccola ciotola appartiene al mio gatto. Posso dire "È sua" [di lui] o "È sua" [di lei].

Caption 30, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3

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I cannot say "It's its." That's wrong.

Non posso dire "È di esso/essa". È sbagliato.

Caption 31, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3  

I cannot say "It's its." That's wrong.

Non posso dire "È di esso/essa". È sbagliato.

Caption 31, Parts of Speech Possessive Pronouns - Part 3

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Speriamo di essere riusciti a farvi la capire la differenza tra questi omonimi in questa lezione. Adesso vi lasciamo con dei quiz per mettervi alla prova. Troverete le soluzioni qui

 

It’s o its?

  1. Its/it’s hot today.
  2. It’s/its such a shame!
  3. Mercedes is known for its/it’s safety and luxury.
  4. I prefer the second alternative, its/it’s advantages are quite obvious.
  5. The building is very tall and it’s/its swimming pool is very large.
  6. Don’t worry, it’s/its going to be alright.

 

 

 

 

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Their, there o they’re?

Si definiscono omofone tutte quelle parole che, pur avendo grafia, significato ed etimologia diversi, hanno lo stesso suono. In questa lezione ci occuperemo di tre omofoni della lingua inglese che a volte possono mettere a dura prova la comprensione di un discorso. Si tratta di there, they’re their.


In frasi come quella che trovate di seguito, abbiamo tutte e tre le parole:

 

Their bedroom is over there, but they’re still sleeping.

La loro camera da letto è laggiù, ma loro stanno ancora dormendo.

 

 

Their (loro) è un aggettivo possessivo che precisa a chi appartiene la cosa, persona, animale o entità astratta a cui il nome fa riferimento.

 

People have their smart phones on them almost all the time.

Le persone hanno i loro smartphone su di loro [appresso] quasi tutto il tempo.

Caption 30, Bob Parsons The NEXT REALLY BIG THING - Part 1

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Some people might pack their own lunch and bring it in.

Alcune persone potrebbero impacchettare [preparare] il loro pranzo e portarlo con sé.

Caption 44, Business English Starting on a new job - Part 1

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There (lì; là) è un avverbio. Si usa per indicare la collocazione di qualcosa. Indica in genere un luogo non molto discosto da chi parla o da chi ascolta.

 

My friend [sic, friends] are gonna be there too

Anche i miei amici saranno .

Caption 10, AC/DC Highway to Hell

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There è anche usato con il verbo to be (essere) per parlare di qualcosa che esiste, che c’è. 

In frasi come There’s an English student in my class (c’è uno studente inglese nella mia classe), e There were two pens on my desk (c’erano due penne sulla mia scrivania), there, pur essendo un avverbio di luogo, si comporta come se fosse il soggetto del verbo to be. Questa costruzione si forma in tutti i modi verbali in cui to be può essere coniugato. 

 

They’re è la contrazione di they, forma plurale della terza persona maschile (essi; loro), più are, verbo essere coniugato alla terza persona plurale.

 

They're just massive ice cubes!

Sono davvero dei pezzi di ghiaccio giganti!

Caption 16, Alaska Revealed Tidal bores, icebergs and avalanches - Part 1

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Qui di seguito, trovate una frase che riporta due delle espressioni che abbiamo appena analizzato:

 

they're tired of losing their jobs.

Sono stanchi di perdere i loro lavori.

Caption 5, David Bowie Interview at 17!

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Speriamo di essere riusciti a fare chiarezza su questi termini tanto usati quanto confusi da i non madrelingua. 

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Christmastime

Sia in Italia che all’estero, il Natale è considerata la festa più importante dell’anno, viene celebrato il 25 Dicembre e per il popolo cristiano rappresenta la nascita di Gesù Cristo. 

In realtà il Natale ha origini pagane: ai tempi dell’antica Roma, infatti, era il giorno dedicato all’adorazione del Dio Mitra, che rappresentava il Sole. Successivamente, con il diffondersi del Cristianesimo, questo culto venne sostituito con quello di Gesù che per i Cristiani rappresenta la luce. 

In questa newsletter, parleremo delle tradizioni natalizie più comuni nel Regno Unito e negli Stati Uniti. 

Nella tradizione cristiana, le festività natalizie sono un lasso di tempo piuttosto lungo, che inizia con la vigilia di Natale e termina con l’Epifania.

Il giorno dell’Epifania, in realtà, non si trova nel calendario delle bank holidays, ossia dei giorni festivi dell’anno nei paesi anglosassoni. Per questo si può dire che negli Stati Uniti sono i grandi festeggiamenti di Capodanno che portano via le ricorrenze, per tornare alla vita lavorativa.

Ma non solo i cristiani festeggiano il Natale. Il mondo ebraico celebra una ricorrenza carica di suggestioni che si chiama Chanukkà, dura otto giorni e deve la sua origine ad eventi occorsi due secoli prima della nascita di Cristo. 

Un dato di fatto è che gli Stati Uniti hanno sempre accolto culture da ogni parte del mondo, pertanto durante le festività natalizie è abbastanza diffusa l’usanza di celebrare Chanukkà anche nelle scuole,ad esempio con canti tipici insieme ai classici carols natalizi. Ciò che accomuna il Natale cristiano e Chanukkà è la luce; una luce divina che trova riscontro nei rituali che accompagnano la festa delle luci. Nel Natale degli ebrei, la tradizione vuole che venga acceso un lume per ogni sera di Chanukkà. Data quindi la corrispondenza di Chanukkà al Natale, negli ultimi anni gli americani hanno coniato un nuovo termine che fonde Christmas Chanukkà "Chrismukkah".

In occasione del Natale, tantissime città in tutto il mondo vengono “vestite a festa” e la parola d’ordine è luci. Una bellissima ballata pop dei Coldplay si chiama proprio Christmas Lights  e vi farà entrare nel mood natalizio e, perché no, magari vi farà venire voglia di passeggiare in Oxford Street per ammirare la sua illuminazione. Infatti Londra, durante il periodo natalizio, diventa ancora più bella di quanto già non lo sia. Con le luci di Natale le strade diventano uno spettacolo di colori e scintillii, con decorazioni, addobbi ed alberi di Natale in ogni piazza. In particolare a Covent Garden, come ci dice Anna, 

There's also a very beautiful Christmas tree!

C'è anche un albero di Natale molto bello!

Caption 5, Christmas in London - Places

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e continua dicendoci che

This Christmas tree is a tradition that is given to England by Norway every single year.

Questo albero di Natale è una tradizione che viene regalata all'Inghilterra dalla Norvegia ogni anno.

Caption 6, Christmas in London - Places

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Covent Garden è anche il luogo ideale per i vostri acquisti, infatti

You have a lot of different stores with lots of handmade presents that you can buy.

Ci sono tanti negozi diversi con tanti regali fatti a mano che potete comprare.

Caption 17, Christmas in London - Places

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Il giorno di Natale, nella St. Paul's Church di Londra, i credenti (e non) possono ascoltare i carols, ovvero i canti gioiosi il cui testo riguarda il NataleGli inglesi, infatti,

They will often sing traditional Christmas songs. These are called carols.

Di solito cantano tipiche canzoni di Natale. Queste sono chiamate canti natalizi.

Caption 24, Christmas in London - Places

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Ma esattamente come trascorrono gli inglesi il 25 dicembre? Anna ci parla delle tradizioni di Natale in questo video e, tra le altre cose, ci dice che:

And we normally have traditionally a turkey

E di solito per tradizione mangiamo un tacchino

or, in the olden days, we used to have a goose or a ham

o, ai vecchi tempi mangiavamo un'oca o un prosciutto

Captions 18-19, Christmas traditions - in the UK

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Sigrid ci conferma che le tradizioni a tavola sono le stesse anche negli Stati Uniti:

 

People from different backgrounds, of course, eat different things, but turkey is a classic.

Persone di origini [culture] diverse di certo mangiano cose diverse, ma il tacchino è un classico.

Captions 39-40, Sights and Scents at Christmastime - with Sigrid

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E anche a New York, come a Londra, è possibile ammirare un bellissimo albero al Rockefeller Center. È di certo l’albero natalizio più famoso al mondo e il suo profilo imponente brilla sullo sfondo della pista di pattinaggio della Rockefeller Plaza.

 

Per molte famiglie, fare l’albero di Natale è uno dei momenti più belli e magici di questo periodo, soprattutto se ci sono bambini. Sigrid ci racconta che

Nowadays, you can buy a Christmas tree, either artificial or real, just about anywhere.

Al giorno d'oggi, puoi comprare un albero di Natale, sia artificiale che vero, più o meno dappertutto.

But there are also tree farms where they grow Christmas trees, where you can go and cut down your own tree.

Ma ci sono anche fattorie di alberi dove [che] coltivano alberi di Natale, dove puoi andare e tagliare il tuo albero.

Bring your saw. Choose a tree that fits in your house, chop it down, and then you haul it home on top of your car.

Porta la tua sega. Scegli un albero che vada bene per la tua casa, abbattilo, e poi trasportalo a casa sopra la tua macchina.

Captions 23-28, Sights and Scents at Christmastime - with Sigrid

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Detto questo, sappiamo bene che in molte parti del mondo il Natale non è questo. Non ci sono alberi alti 20 metri, luci e decorazioni in ogni dove, famiglie riunite davanti ad un caminetto intente a scartare i regali dopo un pranzo luculliano. Sappiamo che molta gente decide liberamente di non festeggiare il Natale e che in alcuni Paesi non esiste.

Tuttavia, è difficile immaginare di celebrare il Natale nel mondo moderno, senza pensare di fare regali. Anche se la pratica di fare regali a Natale viene fatta risalire ai doni di oro, incenso e mirra fatti a Gesù dai tre Re Magi e si tratta quindi di una tradizione legata alla religione cristiana, anche i non credenti e i non praticanti festeggiano il Natale scambiandosi dei doni con parenti e amici. A tal proposito, è interessante notare come in inglese non esista un verbo che abbia l’accezione specifica di regalare. Infatti, quando si fa un regalo a qualcuno per il compleanno o, appunto, per Natale, si usa il verbo to give (a present).

 

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Something to remember

Se durante una conversazione vi trovaste a dover raccontare un ricordo d'infanzia, o se il vostro interlocutore vi ricordasse, nei modi di fare, un vecchio amico, come tradurreste in inglese ricordare? Sapete che il verbo ricordare si traduce in inglese in tre modi diversi?

In questa newsletter vi aiuteremo a fare chiarezza su questo verbo tanto utilizzato  in italiano quanto in inglese. 

 

To remember, to recall e to remind sono i tre verbi in questione e sono tutti e tre legati proprio al concetto di ricordo. Diciamo subito che remember e recall sono sinonimi e dunque spesso intercambiabili. L'unica sottile differenza tra i due è che recall significa nello specifico “richiamare alla mente”. Ad esempio:

 

Jason didn’t recall her name. 

Jason non si ricordava il suo nome (ovvero, non gli veniva in mente).

 

Approfondiamo l’uso di questi verbi con degli esempi estrapolati dai nostri video.

 

remember the night the policemen came.

Mi ricordo la notte in cui vennero i poliziotti.

Caption 36, Dream to Believe - aka Flying - Part 5

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I'm walkin' down my heart's street recalling faces I did meet.

Sto camminando lungo la strada del mio cuore ricordando le facce che ho incontrato.

Captions 12-13, Dream to Believe - aka Flying - Part 3

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In questi esempi, il soggetto compie l’azione di ricordare qualcosa. 

 

Spesso remember viene utilizzato con: when (quando), where (dove), why (perché) e how (come), come potete vedere in questo breve racconto:

 

I remember when we met for the first time. It was Christmas of 1992. I remember where it was, too. It was at Rockefeller Center in NYC. But I don't remember why we were both there, and I don't remember how we got there.

Do you recall? Was it by subway or bus, or by foot? 

 

Ricordo quando ci siamo incontrati per la prima volta. Era il Natale del 1992. Ricordo anche dove è stato. Eravamo al Rockefeller Center a New York, ma non ricordo perché eravamo tutti e due lì e non ricordo come ci siamo arrivati.

Tu ti ricordi? Ci siamo arrivati con la metropolitana, con l’autobus, o a piedi? 

 

Quando l’azione di ricordare non è esercitata dal soggetto stesso ma è stimolata da un elemento esterno, usiamo remind che significa, appunto, far ricordare qualcosa a qualcuno. 

Ce lo “spiega” molto bene la famosa cantante Adele nel testo di una sua canzone:

 

The scars of your love remind me of us

Le cicatrici del tuo amore mi ricordano di noi

Caption 9, Adele - Rolling In The Deep

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Remind è sempre seguito da un complemento oggetto, perciò all’interno della frase devono esserci sempre il soggetto che compie l’azione di ricordare e l’oggetto che viene ricordato. In questo caso, inoltre, è necessario inserire la preposizione “of” (di) subito dopo remind

Lo abbiamo visto nell’esempio precedente e possiamo vederlo anche in frasi “passive” come: 

Sarah reminds me of my sister Anna. 

Sarah mi ricorda mia sorella Anna.

 

O ancora,  

This song reminds me of Italy.

Questa canzone mi ricorda l’Italia.

 

Of” puo essere omesso quando remind viene usato “attivamente”, per esempio: 

reminded him to take out the garbage. 

Gli ho ricordato di portare fuori la spazzatura.

 

Remember e recall non hanno bisogno di “of”.

 

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How to Express Possession in English Part 2

Ben ritrovati alla seconda e ultima parte della lezione sugli aggettivi e pronomi possessivi. Nella prima parte, abbiamo spiegato con vari esempi quali sono gli aggettivi possessivi e come si usano, ora ci dedicheremo ai pronomi possessivi.

 

A differenza degli aggettivi possessivi, i pronomi possessivi non sono seguiti da un sostantivo, ma lo sottintendono. Come dice Sigrid:

 

In this case, they replace a noun and its possessive adjective or determiner.

In questo caso, sostituiscono un nome e il suo aggettivo possessivo o determinante.

Caption 10, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3

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These are my cats. "They are mine." 

Questi sono i miei gatti. "Loro sono miei". 

Caption 18, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3

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I pronomi possessivi (come gli aggettivi possessivi) sono invariabili, cioè hanno la stessa forma sia per il maschile che per il femminile, sia per il singolare che per il plurale e concordano in genere e numero con il possessore, anziché con la cosa posseduta.

 

Anche questa volta facciamo un elenco dei pronomi possessivi:

Mine (il mio, la mia, i miei, le mie)

Yours (il tuo, la tua, i tuoi, le tue)

His, hers (il suo, la sua, i suoi, le sue)

Ours (il nostro, la nostra, i nostri, le nostre)

Yours (il vostro, la vostra, i vostri, le vostre)

Theirs (il loro, la loro, i loro, le loro)

 

Avrete probabilmente notato che its, ovvero il pronome riferito ad animali, cose o concetti, non è presente nell'elenco. E quindi come possiamo fare quando vogliamo dire che qualcosa appartiene al nostro gatto o al nostro cane, ecc? Sigrid ce lo spiega dicendo che:

 

So, this little bowl belongs to my cat. I can say "It's his" or "It's hers."

Quindi, questa piccola ciotola appartiene al mio gatto. Posso dire "È sua" [di lui] o "È sua" [di lei].

Caption 30, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3

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Per concludere, ricordiamo che la parola interrogativa whose (di chi) serve per chiedere a chi appartiene qualcosa. Whose può fungere sia da pronome ma anche da aggettivo, ossia quando viene usato immediatamente prima di un nome. Quest’uso è molto frequente in inglese. Ecco degli esempi di whose usato prima come pronome e poi come aggettivo:

 

Whose is this red jacket?

It’s Mark’s.

Di chi è questa giacca rossa?

È di Mark.

 

 

Whose jacket is this?

It’s Mark’s.

Di chi è questa giacca?

È di Mark.

 

Notate che nelle risposte alle domande con whose, non viene ripetuto il nome della cosa posseduta. Non c’è bisogno di dire it’s Mark’s jacket.

È sufficiente usare il nome del possessore al genitivo sassone.

ATTENZIONE a non confondere whose (di chi) con who’s (chi è/chi ha).

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How to Express Possession in English Part 1

Per indicare possesso o relazione tra persone, viene spesso usata in inglese una costruzione detta genitivo sassone. Per formare il possessivo, si aggiunge un apostrofo + s al nome del possessore.  

The man's car is white.

L'automobile dell'uomo è bianca.

Caption 13, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 1

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Emma is Mark’s sister.

Emma è la sorella di Mark.

 

Per i nomi propri che terminano in s, è possibile formare il genitivo sassone aggiungendo un apostrofo + s oppure solo un apostrofo: 

Thomas's book/Thomas' book.

Il libro di Thomas.

 

Quando si vuole indicare il luogo dove si svolge una certa attività si omette il nome della cosa posseduta. In generale si tratta di nomi di posti come house (casa), restaurant (ristorante), church (chiesa), ecc. 

 

Did she arrive at her mother’s?

È arrivata a casa di sua madre
 

Last night we went to “Pietro’s”. The food is very good there. 

Ieri sera siamo andati al ristorante di Pietro. Il cibo è molto buono lì.

 

On Sunday morning I generally go to St. Martin’s.

Di solito la domenica mattina vado alla chiesa di San Martino.


Nel video che abbiamo indicato nel primo esempio, Sigrid introduce il concetto di possesso parlando anche di quelli che in italiano chiamiamo "aggettivi possessivi" (possessive adjectives/possessive determiners).  Gli aggettivi possessivi sono sempre seguiti da un sostantivo. In inglese sono invariabili e non sono mai preceduti dall’articolo. Come dice Sigrid, appunto:

I am replacing the article or determiner: a cup, my cup

Sostituisco l'articolo o il determinante: una tazza, la mia tazza

Caption 37, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 1

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Dunque, anche per formare il plurale dell’esempio precedente, useremo my:

My cups

Le mie tazze


La seconda persona singolare è your e sta per tuo, tua, tuoi, tue.

What's your native language? 

Qual è la tua lingua nativa [madre]?

Caption 8, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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What are your hobbies? 

Quali sono i tuoi hobby?

Caption 12, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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Attenzione! Your si usa anche per la seconda persona plurale che in italiano corrisponde a vostro, vostra, vostri, vostre, 

In inglese, gli aggettivi possessivi his, her e its (suo, sua, suoi, sue) si comportano in maniera diversa che in italiano. His si riferisce ad un possessore di sesso maschile, her ad uno di sesso femminile ed its si riferisce ad animali, cose o concetti. 

 

He's lying on his pillow.

Lui è disteso sul suo cuscino.  

Caption 17, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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Her jacket is green. Her shoes are white.

La sua giacca è verde. Le sue scarpe sono bianche.

Caption 20, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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This is my table. What are its measurements?

Questo è il mio tavolo. Quali sono le sue misure?  

Caption 24, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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Our (nostro, nostra, nostri, nostre) e their (loro) sono le altre due forme plurali degli aggettivi possessivi.

Our cars are parked there. 

Le nostre automobili sono parcheggiate lì.

Caption 26, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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Their house is over there.

La loro casa è da quella parte.

Caption 34, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2

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La prima parte della nostra lezione sugli aggettivi e pronomi possessivi termina qui. Facciamo un ripasso veloce degli aggettivi possessivi che abbiamo indicato negli esempi precedenti:

 

My (mio, mia, miei, mie)

Your (tuo, tua, tuoi, tue)

His, her, its (suo, sua, suoi, sue)

Our (nostro, nostra, nostri, nostre)

Your (vostro, vostra, vostri, vostre)

Their (loro)

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Work: let's see how it works

In inglese, ci sono parole che hanno più significati; se provate a cercare sul dizionario la parola work, noterete che, a parte la differenza tra il sostantivo work e il verbo to work, quest’ultimo si può tradurre in italiano in almeno tre modi diversi (e.g. lavorarecapire e funzionare). In questa lezione, ci focalizzeremo sui significati principali di questa parola e, come sempre, vi forniremo degli esempi estrapolati dai più svariati contesti presenti nei nostri video.


In questo primo esempio:

I chose London for the work opportunities.

Ho scelto Londra per le opportunità di lavoro.

Caption 6, Chris - I.T. Professional - Learn about his work in Information Technology

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Work opportunities è un sinonimo di job opportunitiesWork e job vengono infatti tradotti con il termine lavoro. Nel caso di job, la parola indica in modo più specifico una professione ed è infatti usato solo come sostantivo, mentre work è usato principalmente come verbo ed è utilizzato in modo più generico. Tuttavia, come spesso accade, bisogna considerare tutte le sfumature di un termine. Ad esempio, la frase I’m going to work può essere tradotta sia per dire “vado al lavoro” che per dire “vado a lavorare”. In entrambi i casi, to è una preposizione e work indica sia il posto di lavoro che l’azione stessa di “lavorare”. 

Qui di seguito, trovate un esempio di work usato come verbo:

"I work in a shop."

Lavoro in un negozio.

Caption 27, English Grammar in Use - Present Simple

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Nel caso in cui work sia utilizzato come sostantivo, è considerato un uncountable noun, ovvero un sostantivo non numerabile, che si usa sempre in forma singolare. Con il termine work si fa riferimento a qualsiasi tipo di attività che la persona svolge in senso generale, quindi non sempre legata al percepire uno stipendio. Work viene utilizzato nel senso più ampio del termine. Alcuni vocaboli che sentiamo spesso nella lingua inglese come homework (compiti a scuola), housework(lavori domestici) e workout (fare esercizi in palestra) ne sono una vera e propria testimonianza e sono entrati a far parte del linguaggio comune.  

 

Soffermiamoci adesso proprio sull’ultimo termine citato, workout. Nei prossimi due esempi, noterete che quando la grafia è unita, allora siamo in presenza di un sostantivo, ma se separiamo work da out, siamo dinanzi a un phrasal verb (verbo più preposizione/avverbio). 

 

playing music is the brain's equivalent of a full-body workout.

Suonare corrisponde ad un'attività fisica completa del cervello.

Caption 25, TED-Ed - How playing an instrument benefits your brain

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and we're still trying to work out how it works.

E noi stiamo ancora cercando di capire come funziona.

Caption 66, ABC Science Online - An interview with Douglas Adams

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Avrete sicuramente notato che in questa frase la traduzione di work out e work corrisponde a due verbi italiani diversi: capire e funzionare.

Funzionare è una delle accezioni principali di to work e di esempi ne troverete a bizzeffe. Magari adesso vi starete chiedendo:

 

So how does this really work?

Quindi, come funziona in realtà?

Caption 32, Business English - Planview Open Suite

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Funziona che è sempre il contesto a suggerire il significato più adatto e con un po’ di pratica vi verrà automatico percepire le diverse sfumature di questo termine poliedrico. 

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