Lezioni Inglese

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Includi le lezioni scritte in inglese

Le conditional clauses introdotte da varie congiunzioni.

Per esprimere una conseguenza dipendente da una condizione si usa il periodo ipotetico, che è costituito da una if clause (proposizione secondaria), introdotta appunto dalla congiunzione if (se) e da una main clause (proposizione principale). Quando la if clause viene per prima, spesso si inserisce una virgola tra le due:

If you have any questions, please ask your cabin crew.

Se avete delle domande, per favore chiedete ai vostri assistenti di volo.

Caption 17, British Airways safety video director's cut - Part 2

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Nel periodo ipotetico, la condizione può essere introdotta congiunzioni diverse da if. La proposizione secondaria può iniziare, per esempio, con:

 

When (quando)

 

per parlare di condizioni certe, che si verificheranno sicuramente

When we finish our exams, we'll go on a trip to the seaside.

Quando finiremo gli esami, andremo a fare una gita al mare. (è sicuro che li finiremo) 

 

Unless (a meno che)

 

per porre una condizione negativa, equivalente a if... not

And cars pollute the air, unless they are electric.

E le auto inquinano l'aria, a meno che non siano elettriche.

Captions 20-21, Slow News with Sigrid Alternative transportation

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Notate che in italiano "a meno che" viene seguito da un verbo alla forma negativa, mentre in inglese unless  è seguito da un verbo alla forma affermativa.

 

Provided (a condizione che, soltanto se, purché)

 

per sottolineare in modo più forte l'idea di restrizione o limitazione. Si usa spesso con i permessi

You can have a sleepover at your friend's provided his parents are at home.

Puoi dormire dal tuo amico a condizione che i suoi genitori siano a casa.

 

But for (se non fosse per/se non fosse stato per)

But for your help, we would never make it. (oppure: if it weren't for your help...)

Se non fosse per il vostro aiuto, non cela faremmo mai.

 

In case / just in case (nel caso in cui)

Then some jeans, of course, a sweatshirt with a hood, just in case it gets cold and there's wind.

Poi dei jeans, chiaramente, una felpa con il cappuccio, in caso faccia freddo e ci sia vento.

Captions 18-19, Parts of Speech Question Words - Part 5

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To wish 

Per esprimere desideri difficilmente realizzabili, sogni o fantasie, oltre alle forme I would really like / love to (mi piacerebbe davvero tanto), si può usare il verbo to wish (desiderare) con queste costruzioni:

 

wish + past simple / past continuous oppure wish + could + verbo alla forma base per desideri riferiti a situazioni presenti:

I wish Miss Thompson was here.

Vorrei che la signorina Thompson fosse qui.

Caption 71, Between Two Women The Movie - Part 16

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wish + would + verbo alla forma base solo se si vorrebbe che qualcuno facesse qualcosa di diverso:

Hi parents wish he would stop smoking.

I suoi genitori vorrebbero che smettesse di fumare. 

 

wish + past perfect per esprimere rimpianti, desideri riferiti a situazioni passate ormai immodificabili:

Well, I wish you had thrown the ball to me!

Be', vorrei che avessi lanciato la palla a me!

Caption 28, Jessica and Liz Conjugate the Verb 'Throw'

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If only

 

La congiunzione if only + past simple (se soltanto/se solo) si usa per esprimere un desiderio, ma anche disappunto o rincrescimento per un fatto presente:

But if only I had my golden ball back!

Ma se solo avessi indietro la mia palla d'oro!

Caption 14, Fairy Tales The Frog King - Part 1

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if only + past perfect si usa invece per esprimere rimpianti riguardo a una situazione passata:

If only I hadn't said those words. (anche: I wish I hadn't said those words.) 

Se solo non avessi detto quelle parole.

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Inviting and offering: come fare un invito o offrire qualcosa.

Se siete dei tipi socievoli e avete da poco conosciuto qualcuno (a new American friend) con cui vi andrebbe di trascorrere un po' di tempo, dovete essere in grado di formulare degli inviti in un inglese impeccabile. In questa lezione troverete degli esempi da cui partire per formulare le vostre proposte. 

 

Inviting and offering con will e would

Will  and would  (più formale) sono usati in domande alla seconda persona per:

-invitare qualcuno a fare qualcosa:

Will / Would you dance with me?

Balleresti con me?

-offrire qualcosa in maniera formale (seguito da have):

Will you have some pie?

Gradisci un po' di crostata?

-fare una richiesta:

Would you mind closing that window?

Ti dispiacerebbe chiudere quella finestra?

Caption 61, English with Annette O'Neil Formally and Informally Asking for Help - Part 1

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La costruzione più usata per offrire qualcosa (in forma interrogativa), in maniera comunque gentile, è would  seguito dal verbo like.  Si tratta della forma condizionale del verbo "volere" e si usa per esprimere volontà e desideri. Would like può essere seguito da un verbo all'infinito oppure da un sostantivo:

Would you like some breakfast? I'm making coffee.

Vorresti qualcosa per colazione? Sto facendo il caffè.

Caption 8, The Apartment Maggie's Visit - Part 3

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What would you like to drink? -Some fruit juice, please.

Cosa desideri da bere? -Del succo di frutta, per favore. 

 

Inviting and offering: formule informali

Con le stesse funzioni, ma in contesti più informali, si usa il verbo regolare to want (volere). Anch'esso, come would like, può essere seguito da un verbo all'infinito o da un sostantivo:

Do you want to have a look round, Victor?

Vuoi dare un'occhiata qui in giro, Victor?

Caption 61, Between Two Women The Movie - Part 7

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Un altro modo, facile ed informale, per offrire qualcosa o invitare qualcuno a fare qualcosa con noi è la costruzione how about + sostantivo o verbo al gerundio. Notate come possiamo rendere più casual un invito che suonava parecchio formale: 

 

How about some pie?

Ti va un po' di crostata?

 

How about working as a lifestyle photographer with “Time Out” magazine?

Che ne dite di lavorare come fotografo di lifestyle [stile di vita] con la rivista "Time Out"?

Caption 19, The Best Jobs In The World Official Trailer

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Per dire che si vuole che qualcuno faccia qualcosa, si usa la costruzione oggettiva I want / would like someone to do something, e non "I would like that someone does something":

I'd like you to give me another chance.

Vorrei che tu mi dessi un'altra possibilità.

 

I want you to come back.

Voglio che tu torni.

Caption 28, Parks and Recreation Best of Ron & April - Part 2

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Esprimere Preferenze

Per esprimere preferenza si usano le costruzioni

I would prefer to / I'd prefer to + verbo alla forma base 

I would rather / I'd rather + verbo alla forma base (+ than...)

Rather  è un avverbio che significa "piuttosto", quindi I'd rather do this than (do) that significa letteralmete "farei questo piuttosto che quello" e quindi "preferireri fare...":

I'd rather play some soccer.

Preferirei giocare a calcio.

Caption 66, Once upon a time... Planet Earth The guardians of the planet - Part 3

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L'uso del Present perfect in situazioni "up to the present".

In una lezione precedente, abbiamo parlato della differenza tra il Present perfect e il Simple past, due tempi verbali che in italiano corrispondono perlopiù al passato prossimo dell'indicativo. Se desiderate ripassare la costruzione di questi due tempi verbali, leggete questa lezione.

 

Il present perfect è un tempo verbale che fa da ponte tra il passato e il presente e può corrispondre (anche se non sempre) al passato prossimo italiano. Si usa per esprimere un'azione o una situazione passata che ha una relazione con il presente. Si forma con l'ausiliare have e il past participle (participio passato) del verbo principale: soggetto + have/has + verbo al participio passato.

I've been in New York for three years.

Sono a New York da tre anni. (sono arrivata tre anni fa e sono ancora qui)

 

Quando parliamo di situazioni che hanno avuto inizio nel passato e che continuano nel presente, specificandone la durata o il momento di inizio (duration from up to the present), usiamo il present perfect, a differenza dell'italiano dove in questi casi il tempo usato è il presente indicativo. Non c'è dunque corrispondenza con il tempo usato in inglese. Inoltre, se in italiano useremo sempre la preposizione "da", in inglese dobbiamo fare una distinzione tra for e since.

 

Per specificare il periodo della durata dell'azione si usa la preposizione for:

It's now six o'clock. They have been here for two hours.

Ora sono le sei. Sono qui da due ore. 

 

Per precisare il momento di inizio dell'azione, si usa la preposizione since:

[Since two thousand three Nespresso works with the Rainforest Alliance]

[Dal duemilatredici Nespresso lavora con l'Alleanza per le foreste pluviali]

Caption 18, AAA Program 10 Years of shared commitment to sustainability

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Per chiedere "da quanto tempo" dura una certa situzione la domanda può iniziare con How long...? o For how long...? (da quanto tempo), oppure Since when...? (da quando).

So, you... you've been with your girlfriend for how long now?

Quindi, tu... tu stai con la tua ragazza da quanto tempo adesso?

Caption 44, Ed Sheeran Interview with Ellen DeGeneres

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Since when the hell do you give orders around here?

[Che] diavolo, da quando dai ordini qui?

Caption 3, Dream to Believe aka Flying - Part 13

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La forma di durata espressa con il present perfect si trova solitamente con i verbi di stato come to be, to have, to know, to want, to love... e con i verbi di azione alla forma negativa:

They haven't written to me for a year.

Non mi scrivono da un anno. 

 

Osserva le espressioni for long/for a long time (da molto tempo) e for ages (da una vita):

So, Mars has been dry for a long time.

Quindi, Marte è arido da molto tempo.

Caption 51, Slow News with Sigrid Water on Mars, the Oscars, and more

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I've known them for ages. We've lived door to door since we were children.

Li conosco da una vita. Abitiamo porta a porta da quando eravamo bambini. 

 

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Mind, una parola da tenere a mente.

Immaginate di essere a Londra e di voler fare un giro in città. Se avete poco tempo, la soluzione migliore è la metropolitana. Se ci siete già stati, non farete fatica a ricordare una piccola frase che viene ripetuta quasi ininterrottamente da una voce computerizzata che vi ricorda di fare attenzione allo stacco tra la banchina e la porta del treno. Stiamo parlando di questa:

Mind the gap, please.

Attenzione allo spazio, per favore.

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Ma in questa lezione non parleremo della metropolitana. L’esempio precedente serve ad introdurre una parolina inglese che racchiude in sé tanti significati. Questa parola è mind. Partiamo subito con il primo:

He has a quick mind.

 

Ha una mente sveglia. 

 

Quindi stiamo parlando di un sostantivo, the mind (la mente), in riferimento proprio al complesso delle facoltà intellettive e psichiche dell’uomo. Ma mind talvolta può riferirsi anche al cervello, quindi per estensione all’intelligenza. Fin qui, i significati possono essere racchiusi in un’unica sfera: mente, cervello, intelligenza… Aggiungiamone altri due: "idea" e "opinione".

I’ve changed my mind. I prefer the red dress.

 

Ho cambiato idea. Preferisco il vestito rosso.

 

 

Attenzione! Mind da solo non vuol dire "idea", non diremmo mai I have a mind per dire "ho un'idea". Solo se preceduto dal verbo to change questo sostantivo assume questo significato specifico. E se invece proprio non riuscite a decidervi su qualcosa, allora qualcuno potrebbe anche rispondervi così:

Well, you'd better make up your mind.

Be', farebbe meglio a decidersi.

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Ci sono altre espressioni molto comuni nel linguaggio parlato che prevedono l’uso di mind, sia come sostantivo sia come verbo: to object (dispiacere) e to care (occuparsi) sono altre due sfumature di questa parola:
 

Mind if I sit here? -Sure.

Ti dispiace se mi siedo qui? -Certo.

Caption 45, Dream to Believe aka Flying - Part 4

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Would you mind closing that window?

Ti dispiacerebbe chiudere quella finestra?

Caption 61, English with Annette O'Neil Formally and Informally Asking for Help - Part 1

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Suggest you let the Army mind their business and you mind yours, unit sixteen. Bye.

Ti suggerisco di lasciare che sia l'esercito ad occuparsi dei loro affari e tu dei tuoi, unità sedici. Passo.

Caption 31, Stephen King The Stand - Part 4

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Un'altra sfumatura del verbo to mind è "dare importanza", "dare peso a qualcosa". Molto diffusa è l'espressione never mind (non importa), usata in riferimento a qualcosa che non ha peso o valore, qualcosa a cui non diamo importanza in quanto priva di rilievo o senza gravi effetti.

 

Questa espressione è anche usata in frasi colloquali di forma o di senso negativo, per esprimere più o meno sprezzantemente noncuranza e disinteresse.

 

Altre espressioni con mind

to bear/keep in mind (tenere presente, considerare)

to go out of your mind (andare fuori di testa)

to have in mind (avere in mente)

What do you have in mind?

Cos'hai in mente?/Qual è la tua idea? 

 

to blow somebody's mind (stupire qualcuno, lasciare a bocca aperta):

It blew those tourists' mind! They've never seen anything like that!

Quei turisti sono rimasti a bocca aperta! Non hanno mai visto niente del genere!

Caption 56, Naish Kiteboarding TV Welcome to Chucktown - Part 1

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to speak your mind (parlare francamente):

She speaks her mind.

Lei parla la sua mente [dice quello che pensa].

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L'ultima cosa che comes to mind (ci viene in mente) è di consigliarvi di cercare mind tra i video di Yabla Inglese. Troverete tanti altri esempi con questa parolina che arricchirà sicuramente il vostro vocabolario. 

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Right and Wrong (ragione e torto)

Le parole right e wrong sono due parole che possono farvi girare la testa! Infatti, spulciando il dizionario, noterete che sono sostantivi, aggettivi, avverbi e verbi.

 

In questa lezione, vedremo come dire in inglese "avere ragione", "avere torto" e altre espressioni simili.

 

Mentre in italiano usiamo il verbo "avere", questa espressione in inglese prevede l'uso del verbo to be (essere): to be right (avere ragione), to be wrong (avere torto, sbagliarsi). Il verbo to be è uno dei primi verbi che impariamo quando studiamo l'inglese, ma se volete ripassare la sua coniugazione, cliccate qui.

Ricordatevi dunque di non tradurre mai alla lettera "avere ragione" e "avere torto" perché "to have right" e "to have wrong" sono degli errori. 

 

To be right

Yeah, you're right, I don't need this.

Sì, hai ragione, non ho bisogno di questo.

Caption 51, The Office Powerpoint, Powerpoint, Powerpoint

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My Italian friend is right. We can say "lives" when we're talking about a verb.

La mia amica italiana ha ragione. Possiamo dire "vive" quando parliamo di un verbo.

Captions 40-41, Sigrid Enough is Enough - Part 3

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Se qualcuno più che "avere ragione" dice la cosa giusta, dà la risposta esatta, allora dovremmo usare un'espressione con right sotto forma di aggettivo. L'esempio che segue è tratto da un video in cui alcune persone partecipano ad un gioco chiamato What's That Word? (Qual è quella parola?) nel quale i concorrenti devono indovinare il contrario di una determinata parola pronunciata dal presentatore. Ad esempio, qual è il contrario di handsome (bello)?

Ugly. -That's right, Lisa.

Brutto. -Questo è giusto, Lisa.

Caption 28, Basic Vocabulary Describing People, Places and Things - Part 3

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"È giusto", "è coretto", "esatto" sono tutte possibili traduzioni dell'espressione that's right

 

False friend

Attenzione alla parola reason che potrebbe ricordavi la nostra parola "ragione". Effettivamente uno dei significati di reason è proprio "ragione", ma solo ed esclusivamente come sostanvito: la ragione, il motivo, la spiegazione e così via...

The main reason why people come to Camden is for the market, because it's got everything.

Il motivo principale per cui la gente viene a Camden è per il mercato, perché ha tutto.

Captions 22-23, My Guide to London Camden Town

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Esiste anche il verbo to reason, ma neanche in questo caso possiamo usarlo per dire "avere ragione", bensì per dire "ragionare","argomentare", "discutere":

Don't try to reason with you father, Carol.

Non cercare di ragionare con tuo padre, Carol.

Caption 6, Karate Kids, USA The Little Dragons - Part 2

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To be wrong

Come abbiamo già detto, to be wrong significa "avere torto" e "sbagliarsi". La struttura è sempre la stessa:

You're not wrong!

Non hai torto!

Caption 51, Green TV Evolution of the Whale

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Oh, I was wrong.

Oh, mi ero sbagliato.

Caption 33, Chicago Bulls Kid Picasso - Part 2

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Ma "sbagliarsi" è anche sinonimo di "fare un errore"; in questo caso in inglese useremo la parola mistake (errore) preceduta dal verbo to make (fare):

I made a mistake five years ago, but I've paid for it.

Ho fatto un errore cinque anni fa, ma ho pagato per questo.

Caption 54, Sherlock Holmes The Case of the Cunningham Heritage - Part 4

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Esiste un altro modo per dire to be wrong e si usa principalmente quando interpretiamo qualcosa nel modo sbagliato o quando fraintendiamo qualcuno:

Don't get me wrong. I like Paris, but I like the country better.

Non fraintendetemi. Mi piace Parigi, ma la campagna mi piace di più.

Caption 16, Parts of Speech Question Words - Part 4

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Speriamo che questi esempi vi tornino utili nel vostro percorso di apprendimento della lingua inglese e che possona servirvi come spunto per approfondire le parole right e wrong

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In quanti modi possiamo dire "tornare" in inglese?

Quando usiamo il verbo "tornare" di solito intendiamo il fatto di essere diretti al luogo da cui si era partiti o da cui si era venuti, ad esempio se torniamo a casa dal lavoro. Oppure, usiamo il verbo "tornare" (e il suo sinonimo "ritornare") per indicare l'azione di andare nuovamente in un luogo in cui si è già stati, per farvi ritorno.

In inglese, questa differenza viene espressa attraverso l'utilizzo di almeno tre forme verbali diverse.

To return

Il verbo to return ricorda per assonanza il nostro verbo "tornare" e in effetti è la prima voce ad apparire come traduzione in diversi dizionari. Inoltre è il verbo che possiamo usare in entrambi i casi sopracitati:

I hope he returns  home soon.

Spero che torni (ritorni) presto a casa.

 

We often return to the city where we met for the first time.

Torniamo spesso nella città in cui ci siamo incontrati per la prima volta.

 

Return è anche un sostantivo e oltre al significato di "ritorno" ha anche quello di "reso" di un oggetto che abbiamo acquistato. Inoltre, è anche un aggettivo, come in questo caso:

Hello. I would like to get a refund for the return flight.

Salve. Vorrei ottenere un rimborso per il volo di ritorno.

Caption 18, Luana and Austin The Flight Cancellation

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Adesso vediamo la differenza tra due phrasal verbs che apparentemente possono sembrare due sinonimi, ma che in realtà si distinguono per una caratteristica ben precisa.

 

To go back versus to come back

La scelta di uno piuttosto che l'altro dipende dal luogo in cui si trova chi parla.

 

Nel caso di to go back, chi parla di sicuro non si trova nel posto in cui vuole o deve tornare. In questo esempio siamo in un appartamento a Berlino e una delle ragazze dice che Thomas deve tornare a Londra:

I've been spending a lot of time with Thomas, but this week he has to go back to London for a few days, so I won't be seeing him.

Sto passando molto tempo con Thomas, ma questa settimana lui deve tornare a Londra per qualche giorno, quindi non lo vedrò.

Captions 10-11, The Apartment The Date - Part 3

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Nell'esempio che segue, Rita e Kathy stanno conversando durante un viaggio in treno verso Princeton e dal momento che non si conoscono usano la forma di cortesia. Una delle due viene dal Minnesota:

So, when do you go back to Minnesota?

Allora, quando torna in Minnesota?

Caption 52, Parts of Speech Question Words - Part 2

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Se invece chi parla si trova esattamente nel posto in cui vuole o deve tornare, allora userà to come back.

 

Se ho finito di lavorare e sono già a casa diro:

I came back from the office at 6:30pm.

Sono ritornato dall'ufficio alle 18:30.

 

Anche nell'esempio che segue, chi parla si trova ancora nel posto in cui vorrebbe tornare: 

All in all, this is definitely one of the coolest places I've ever been to and I can't wait to come back here next year.

Nel complesso, questo è sicuramente uno dei posti più belli in cui sia mai stata  e non vedo l'ora di ritornare qui l'anno prossimo.

Captions 28-29, Cabrinha Kiteboarding on the Cook Islands

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Voi dove vorreste tornare? Esercitatevi a formulare delle frasi con questi tre verbi, e ricordatevi sempre di fare attenzione al luogo verso il quale vi state dirigendo.  

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Let's have fun. Divertirsi in inglese

Esistono tanti modi per divertirsi e ognuno di noi ha la propria idea di divertimento che dipende principalmente dai nostri interessi e dalle nostre esperienze. Possiamo divertirci trascorrendo una giornata al mare, possiamo divertirci restando a casa per una maratona di serie TV o possiamo divertirci ad imparare una nuova lingua guardando tantissimi video. Quanti modi ci sono in inglese per parlare di divertimento o per dire che ci si sta divertendo tanto? Scopriamolo insieme!

 

Fun

In inglese, la parola che usiamo per parlare di “divertimento” è fun. Questa parola è sia un sostantivo sia un aggettivo e viene utilizzata per descrivere qualcosa di piacevole e (per l’appunto) divertente da fare, qualcosa che ci rende felici.

it's always a really fun day when we get to work together.

è sempre un giorno davvero divertente quando ci mettiamo a lavorare insieme.

Caption 33, Katie Holmes About family, beauty and Olay

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L'esempio successivo è un'espressione molto ricorrente nella lingua inglese che possiamo usare quando stiamo per fare qualcosa che siamo sicuri ci piacerà parecchio: 

Wow! This is gonna be so much fun.

Wow! Questo sarà molto divertente.

Caption 16, Blippi Cool Science Experiment for Kids - Part 1

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Funny

A differenza di fun, funny è solo un aggettivo e si usa per descrivere quelle situazioni, persone o cose che fanno ridere o sono buffi. 

She is literally sarcastic, she's funny, she's all over the place.

Lei è veramente sarcastica, è divertente, è dappertutto [è un vulcano].

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You know, it's funny that you ask that.

Sai, è buffo che tu me lo chieda.

Caption 30, Two and a Half Men Dead from the Waist Down

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Divertirsi con il verbo to have

Chi non ha mai ascoltato o ballato l'iconica canzone degli anni '80 Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper? Se fun vuol dire "divertimento/divertente", to have fun vuol dire "divertirsi". 

 

Ci sono altre parole che insieme al verbo to have assumono lo stesso significato di to have fun, come ad esempio to have a ball. Ball vuol dire sia "palla" che "ballo", ma non viene mai tradotto letteralmente nell'espressione to have a ball:

When the joint starts jumpin' I'll have a ball

Quando il locale comincerà a saltare [riempirsi] mi divertirò un mondo

Caption 40, Penny Short Film - Part 2

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A blast, in senso figurato, vuol dire "uno spasso, uno sballo", come ad esempio quando diciamo the party was a blast! (la festa è stata uno sballo!). Quindi possiamo usare l'espressione to have a blast con il significato di "divertirsi":

So we have a blast working together.

Quindi ci divertiamo tantissimo a lavorare insieme.

Caption 66, On Deck with Lucy Fashion Blogger Ava Improta

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Un'espressione molto semplice e diffusa è to have a good/great time, letteralmente "avere un buon/fantastico momento", ma più semplicemente, è un altro modo per dire "divertirsi un mondo, divertirsi tantissimo":

I'm here, here to go surfing and party and have a good time.

Sono qui, qui per andare a fare surf e fare festa e divertirmi.

Caption 21, Todos Santos Beach On the Beach with the Boys

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Last but not least (ultimo, ma non meno importante), anche il verbo to enjoy, oltre a "piacere" e "godere", può essere usato per dire che ci si diverte nel fare qualcosa, o più semplicemente per augurare buon divertimento a qualcuno: Enjoy your holidays! (buone vacanze!).

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La parola news

Se cerchiamo la parola news in un dizionario italiano, questo anglicismo figura come sostantivo femminile plurale (le news di oggi) e indica informazioni recenti fornite da un notiziario radio o televisivo. Nonostante il significato sia identico a quello che il sostantivo ha in inglese, la grossa differenza sta nel fatto che in inglese news è usato sempre al singolare. Ce lo spiega molto bene Sigrid con questo esempio:

It sounds like it's plural, but it's singular. The news is bad or the news is good.

Suona come se fosse plurale, ma è singolare. La notizia è cattiva o la notizia è buona.

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Oltre ad indicare notizie trasmesse da TV, radio e simili, news è usato anche per parlare o raccontare delle novità, che possono riguardare noi e chi ci sta intorno:

Carly. -Hey, I heard the news. Congratulations.

Carly. -Ehi, ho sentito la novità. Congratulazioni.

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Se qualcuno ci racconta che qualcosa di bello sta accadendo nella sua vita, noi potremmo rispondere con That’s great news! (Questa è un’ottima notizia!).

We would be very pleased to offer you the position, and we're wondering, are you still interested? That is wonderful news! Yes, I most certainly am!

Saremmo molto lieti di offrirti la posizione e ci chiediamo, sei ancora interessata? È una notizia meravigliosa! Sì, lo sono, naturalmente!

Captions 12-14, Business English Starting on a New Job - Part 1

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Ecco un altro esempio dove si vede chiaramente che news è un sostantivo usato nel singolare:

The good news is, it's already started.

La buona notizia è che abbiamo già iniziato.

Caption 66, Nature Preservation The Story of Bottled Water - Part 2

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Ripasso: completare il dialogo, scegliendo fra risposta a o risposta b

person 1: I have some great news! 

person 2 : a) What is it?

                 b) What are they? 

 

person 1: I'd like to watch the news.

person 2 : a) What channel are they on?

                 b) What channel is it on?

 

person 1: My sister just had a baby.

person 2: a) I know. Good news travels fast!

                b) I know. Good news travel fast!

 

Answers: a,b,a

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Giving your opinion: come esprimere la propria opinione in inglese

Prima o poi tutti coloro che imparano una lingua straniera si troveranno davanti alla sfida di esprimere la propria opinione. Essere in grado di condividere la propria idea in una conversazione è fondamentale affinché questa conversazione si svolga in maniera corretta ed efficace. 

In questa lezione parliamo di alcune delle (tante) formule usate in inglese per esprimere un pensiero, un punto di vista, o anche semplicemente per rispondere a qualcuno che chiede un nostro parere.  

 

Esprimere un'opinione

In una conversazione informale, se vogliamo esternare un pensiero in modo deciso possiamo usare il verbo to think (pensare, credere):

 

I think she's the best pop star in the world right now.

Credo che in questo momento sia la pop star migliore del mondo.

Caption 14, I Blame Coco - Fans Q&A

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Anche il verbo to feel (sentire) e l'espressione I have the feeling that (ho la sensazione che) possono essere usate per introdurre un discorso:

 

I feel that I'm leading a healthy and happier lifestyle

Sento che sto conducendo uno stile di vita sano e più felice

and I think it has really impacted my surfing and my performance.

e penso che abbia davvero influito sul mio modo di fare surf e sulle mie prestazioni.

Captions 15-16, peta2 Interviews - Vegan Surfer Tia Blanco

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Se immaginiamo che una cosa sia o possa verificarsi in un derterminato modo, possiamo ricorrere a due verbi per esprimere in modo meno convincente e sicuro il nostro pensiero: to guess e to suppose, che in italiano corrispondo a immaginare, supporre, ipotizzare, presumere.

 

She studied economics at university,

Ha studiato economia all'università,

although I guess I could be wrong.

anche se suppongo che potrei sbagliarmi.

Captions 24-25, English Grammar Lesson - English Sentence Structure

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All'inizio di una conversazione, specialmente quando stiamo spiegando qualcosa o stiamo dando istruzioni a qualcuno, possiamo usare la locuzione avverbiale frasale first of all (prima di tutto):

 

So first of all, I just want to say that, um...

Dunque, prima di tutto, voglio solamente dire che, ehm…

you can't wear jewelry in the lesson.

non potete indossare gioielli durante la lezione.

Captions 7-8, Karate with Anne-Marie - Episode 2: The Vamps

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L'avverbio first (primo) può essere usato anche da solo con lo stesso significato di first of all. In italiano diremmo "prima di tutto", "per prima cosa", "in primo luogo", eccetera. Come vedrete in questo esempio, Mike Myers elenca due motivi per cui sta presentando Sir Sean Connery alla platea e per introdurre il secondo motivo usa second (secondo):

 

Well, first, I'm a huge fan.

Be', in primo luogo, sono un grande fan.

Second, Sean Connery's portrayal of James Bond

In secondo luogo, il ritratto di James Bond di Sean Connery

is obviously the inspiration for Austin Powers.

è ovviamente l'ispirazione per Austin Powers.

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L'espressione as far as I'm concerned (per quanto mi riguarda) può essere usata sia in conversazioni formali che informali, come ad esempio in questo episodio del film "Flying" in cui Leah puntualizza a Robin (protagonista del film) che quest'ultima non è mai stata e mai sarà un membro della squadra di ginnastica artistica:

 

As far as I'm concerned, you're not a member of this team.

Per quanto mi riguarda, tu non sei un membro di questa squadra.

Caption 46, Dream to Believe - aka Flying

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Gli avverbi furthermore e moreover (inoltre, per di più, tra l'altro) sono spesso usati per aggiungere ulteriori informazioni a quanto già detto, come nel video di Noam Chomsky, uno dei più grandi filosofi e commentatori politici del nostro tempo, nel quale spiega come le persone stupide a volte sono proprio quelle che purtroppo hanno in mano il futuro dell'umanità:

 

Furthermore, they're backed by major concentrations of power.

Inoltre, sono sostenuti da grandi concentrazioni di potere.

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Altre due espressioni che possono essere usate in qualunque tipo di conversazione sono in my view e in my opinion:

 

but in my view we should aim to have

ma a mio avviso dovremmo puntare ad avere

a new prime minister in place

un nuovo Primo Ministro al proprio posto

by the start of the Conservative Party Conference in October.

all'inizio della Conferenza del Partito Conservatore ad ottobre.

Captions 58-59, Brexit - David Cameron Resigns as UK Votes to Leave

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Now in my opinion,

Ora, a mio parere,

your work experience section is the most important section of your CV.

la sezione dell'esperienza lavorativa è la sezione più importante del vostro CV.

Captions 31-32, Business English - Curriculum Vitae

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Essere d'accordo

Quando condividiamo pienamente le stesse idee e opinioni di altra gente, vogliamo mostrare la nostra approvazione e il nostro consenso, pertanto usiamo il verbo to agree (essere d'accordo). Attenzione! Mentre in italiano diremmo "sono d'accordo con te", in inglese agree non è mai preceduto dal verbo to be (essere). Quindi la nostra risposta sarà I agree with you. Possiamo usare il verbo to agree anche all'interno della frase I couldn't agree with you more (non potrei essere più d'accordo con te/con quello che dici).

 

Un'espressione molto informale usata spesso come risposta affermativa è fair enough:

 

Another really good idiom is: "fair enough!"

Un'altra frase idiomatica davvero buona è: "d'accordo!"

which means: "I agree with what you've just said."

che significa: "Sono d'accordo con quello che hai appena detto".

Captions 41-42, English - Common Phrases

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A volte, se rispondiamo con fair enough, vogliamo far capire al nostro interlocutore che comprendiamo il suo punto di vista, ma che non lo condividiamo appieno:

I am sorry I cancelled my plans with you at the last minute, but I really had to help out my mom. -Fair enough.

Mi dispiace di aver disdetto il mio appuntamento con te all'ultimo momento, ma dovevo davvero aiutare mia madre. -Va be'/Fa niente/D'accordo.

 

Percepite anche voi un po' di delusione in questa risposta? 

 

Esprimere disaccordo

Prima di dichiararci in disaccordo con qualcuno, potremmo semplicemente ritrovarci a voler esprimere un parere personale negativo, qualcosa che non ci convince del tutto:

 

I'm not sure people understand irony in this day and age.

Non sono sicura che la gente capisca l'ironia di questi tempi.

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It goes without saying that (va da sé che) basta trasformare una frase da affermativa a negativa per esprimere disaccordo. Se quindi nel primo esempio di questa lezione abbiamo la frase I think she's the best pop star in the world right now, se non siamo d'accordo basterà aggiungere don't

I don't think she's the best pop star in the world right now.

Non credo che in questo momento sia la pop star migliore del mondo.

 

Altre espressioni che possiamo usare per esprimere disaccordo sono:

I don't agree with you / I disagree with you (non sono d'accordo con te).

I don't think so (non penso proprio). 

I am afraid this is not quite true (temo che non sia del tutto vero).

I take a different view (ho un'opinione diversa/la penso diversamente).

 

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Come si dice "anch'io" in inglese?

Quanti modi conosci per dire “anche io” in inglese? Nel caso di affermazioni, un modo molto rapido e informale per rispondere “anch’io” a qualcuno che condivide qualcosa con noi è me too:

 

Children love chocolate. Me, too.

I bambini amano la cioccolata. Anch'io.

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So + ausiliare + soggetto

In inglese esiste un altro modo per dire “anch’io” che si forma con so più l’ausiliare più il soggetto.

 

So è sia una congiunzione - I’m tired, so I’ll take a nap (sono stanco, quindi farò un pisolino) - sia un avverbio - Is he studying? -I think so (sta studiando? -Penso di sì).

 

I verbi ausiliari sono verbi che, oltre ad avere un significato tutto loro, sono impiegati insieme ad altri verbi. In questo caso, il verbo ausiliare “aiuta” la comunicazione e conferisce alla forma verbale finale un significato specifico. I verbi ausiliari in inglese vengono usati per formulare frasi negative e interrogative.

 

Se l’affermazione originale ha il verbo to be (essere) come ausiliare, allora anche nella risposta useremo to be. Ad esempio, se qualcuno dice I am hungry (ho fame), in questa frase l’ausiliare è il verbo to be, coniugato alla prima persona del presente indicativo. Quindi per formulare la nostra risposta cominceremo con so, poi aggiungeremo l’ausiliare am ed infine il soggetto: so am I. 

 

Il verbo to be si usa anche per esprimere frasi al futuro con il presente progressivo:

 

I am meeting John at the airport tomorrow. -So am I.

 

Incontrerò John all'aeroporto domani. -Anch'io.

 

La costruzione so + ausiliare + soggetto vale anche nel caso in cui nell’affermazione originale ci siano altri ausiliari, diversi da to be, come ad esempio can (potere, sapere):

 
I can play the guitar. -So can I.
 
So suonare la chitarra. -Anch'io.

 

I can do this, can't I? -Hm... yeah, and so can I.

Posso fare questo, non è vero? -Uhm... sì, e anche io.

Caption 15, The New 3 Stooges - Hairbrained Barbers

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Facciamo adesso un esempio con would, l’ausiliare che in inglese serve a formulare frasi al condizionale:

 

I would like a cup of tea. -So would I.
 
Vorrei una tazza di tè. -Anch'io.

 

Ma come facciamo ad inserire un ausiliare nella costruzione so + ausiliare + soggetto se nell’affermazione originale l’ausiliare non viene espresso? Ad esempio, nella frase I take yoga classes (faccio yoga), qual è l’ausiliare? To take non è un ausiliare, bensì il verbo principale della proposizione. L’ausiliare che usiamo al presente semplice per formulare frasi interrogative e negative è do: Do you take yoga classes? (Fai yoga?). I don't take yoga classes (Non faccio yoga). 

 

I take yoga classes. -So do I.

 

Faccio yoga. -Anch'io. 

 

In questa conversazione tra Amy e Sheldon, Amy usa nella sua frase il verbo to believe (credere). Chiaramente, neanche to believe è un ausiliare, perciò Sheldon usa l’ausiliare do nella sua risposta:

 

I believe our relationship now is stronger than ever.

Credo che la nostra relazione ora sia più forte che mai.

-So do I.

-Anch'io.

Captions 61-62, Dr. Sheldon Cooper - Fun with Flags

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"Anch'io" al passato

In una frase come I travelled a lot last year (ho viaggiato tanto lo scorso anno), il verbo to travel è coniugato al passato semplice, di conseguenza non possiamo usare il do per rispondere “anch’io”, so do I in questo caso è sbagliato. L’ausiliare che usiamo al passato semplice è did, che non è altro che il passato di to do

 

I travelled a lot last year. -So did I.

Ho viaggiato tanto lo scorso anno. -Anch'io. 

 

 I ate too much yesterday. -So did I.

Ho mangiato troppo ieri. -Anch'io.

 

L'altro tempo verbale usato per parlare di azioni passate è il present perfect. È un tempo composto che si forma con l'ausiliare to have (avere) più il participio passato del verbo:

 

I have been to New York several times. -So have I.

 

Sono stato a New York parecchie volte. -Anch'io. 

 

He has just finished his homework and so have I.

 

Ha appena finito i compiti e anch'io.

 

Neanch'io

Quando invece vogliamo dire “neanche io”, basta sostituire so con neither e continuare con l’ausiliare e il soggetto, e il gioco è fatto!

 

I haven't got a brother. -Neither have I.

 

Non ho un fratello. -Neanch'io.

 

L’ausiliare qui è have alla forma negativa, quindi nella risposta “neanch’io” sarà la congiunzione neither a conferire un significato negativo alla frase:

 
She doesn't want to go to the movies and neither do I.
 
Lei non vuole andare al cinema e neanch'io. 

 

A questo punto, possiamo riformulare il primo esempio di questa lezione usando la costruzione so + ausiliare + soggetto, e non essendoci un ausiliare esplicito nell'affermazione originale, useremo do:

 

Children love chocolate. So do I.

I bambini amano la cioccolata. Anch'io.

 

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Soluzioni esercizi sul "Periodo ipotetico"

In questa pagina potete visualizzare le soluzioni degli esercizi sulla lezione del periodo ipotetico.

Se avete dubbi o domande scriveteci a questo indirizzo newsletter@yabla.com.

 

"I'll be paid when I come home."

"Sarò pagato quando arriverò a casa".

Caption 51, Aloe Blacc - I Need a Dollar

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Completate le frasi con le seguenti parole: unless, provided that, in case, when

1. When it stops raining, we'll go out sailing. 

2. Take this $50 bill in case it costs more than you expect.

3. You can't get into the safari park unless you are in your car. The animals are free and dangerous.

4. You can go to the party provided that you're home by 12:00.

 

Esprimi disappunto o rimpianto usando le parole tra parentesi.

1. Peter spent all his money. (if only) If only Peter hadn't spent all his money.

2. Mike lost his job as a ski instructor. (if only) If only Mike hadn't lost his job as a ski instructor.

3. I remember that girl's name. (I wish) I wish I remembered that girl's name.

4. My sisters left for a trekking holiday in a bad weather. (I wish) I wish my sisters hadn't left for a trekking holiday in a bad weather. 

 

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Periodo ipotetico

In inglese, per esprimere una conseguenza dipendente da una condizione si usa il periodo ipotetico, che è costituito da una proposizione secondaria (if clause) introdotta dalla congiunzione if (se) e da una proposizione principale (main clause). Per approfondire le if clause e i quattro tipi di periodo ipotetico (type zero, one, two, three) vi suggeriamo di leggere questa lezione in inglese, in quanto qui ci occuperemo del periodo ipotetico introdotto da congiunzioni diverse da if.

 

When

In inglese, la proposizione secondaria può iniziare con when (quando) se parliamo di condizioni certe, che si verificheranno sicuramente.

 

Nell'esempio che segue, Kate sta per mostrarci i primi slanci e i primi movimenti da fare per inziare a sciare:

 

You'll understand when you see it.

Capirete quando lo vedrete.

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Unless

Per porre una condizione negativa, usiamo la congiunzione unless (a meno che), che equivale alla costruzione if... not:

 

Don't go into the terminal unless you're a passenger

Non andate al terminal a meno che non siate un passeggero

[At the airport] [terminal]

[In aeroporto] [terminal]

Caption 8, COVID-19 - How to Fly during a Pandemic

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Notate che in italiano "a meno che" è seguito da un verbo alla forma negativa, mentre in inglese unless è seguito da un verbo alla forma affermativa:

 

Brown bears are very quiet,

Gli orsi bruni sono molto tranquilli,

unless they're attacked.

a meno che non vengono attaccati.

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Provided that

Per sottolineare in modo più forte l'idea di restrizione o limitazione, useremo la costruzione provided that (a condizione che, soltanto se, purché). Questa costruzione si usa spesso con i permessi:

You can have a sleepover at your friend's provided that his parents are at home.

Puoi dormire dal tuo amico soltanto se i suoi genitori sono a casa.

 

In case

Per parlare di ipotesi poco sicure, possibili o non certe, la if clause può essere introdotta da in case/just in case (nel caso in cui):

 

In case you forget, it's also written on the platform. -Mind the gap.

Nel caso lo dimenticaste, è anche scritto sul marciapiede. -Attenzione allo spazio.

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To wish

Per esprimere desideri difficilmente realizzabili, sogni o fantasie, oltre alle forme I would really like/love to, si può usare il verto to wish (desiderare) con queste costruzioni:

wish + past simple/past continuous, oppure wish + could + verbo alla forma base quando si tratta di desideri riferiti a situazioni presenti:

 

I just wish we had some wine.

Vorrei soltanto che avessimo del vino.

Caption 30, How I Met Your Mother - Bro on the Go

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We wish it wasn't raining.

Vorremmo che non piovesse (ma sta piovendo).

 

Quando vorremmo che qualcun altro facesse qualcosa di diverso, usiamo la costruzione wish + would + verbo alla forma base:

 

I wish you would tell me why.

Vorrei che mi dicessi perché.

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Rimpianti, desideri riferiti a situazioni passate ormai immodificabili vengono resi con la costruzione wish + past perfect:

He wishes he had never met her.

Quanto vorrebbe non averla mai inontrata! 

 

If only

La congiunzione if only (se soltanto) + past simple oppure would / could + verbo alla forma base si usa per esprimere desiderio, ma anche disappunto o rincrescimento per un fatto presente, come quando il Brutto Anatroccolo rimase incantato nel vedere degli splendidi e candidi cigni che nuotavano con grazia ed eleganza sullo specchio d’acqua e desiderò di essere come loro:

 

"If only I could look like that,

"Se solo potessi avere quell'aspetto,

I would be the happiest creature in the whole world."

sarei la creatura più felice del mondo intero".

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La congiunzione if only + past perfect è usata anche per esprimere rimpianti riguardo a una situazione passata: 

If only I hadn't said those words.

Se solo non avessi detto quelle parole. 

 

In questo esempio, if only può essere sostituito da to wish: I wish I hadn't said those words. 

 

Adesso mettetevi alla prova con questi esercizi.

Completate le frasi con le seguenti parole: unless, provided that, in case, when

1. _____ it stops raining, we'll go out sailing. 

2. Take this $50 note _____ it costs more than you expect.

3. You can't get into the safari park _____ you are in your car. The animals are free and dangerous.

4. You can go to the party _____ you're home by 12.00.

Esprimi disappunto o rimpianto usando le parole tra parentesi.

1. Peter spent all his money. (if only)

2. Mike lost his job as a ski instructor. (if only)

3. I remember that girl's name. (I wish)

4. My sisters left for a trekking holiday in a bad weather. (I wish)

Le soluzioni le trovate qui.

 

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New Year's resolutions, buoni propositi per il nuovo anno

Con l’arrivo del nuovo anno sono tante le persone che si ritrovano a fare una lista dei loro New Year’s resolutions. In inglese, questa espressione compare quasi sempre al plurale e indica per l’appunto the goals set on the 1st of January (gli obiettivi stabiliti il primo gennaio).

 

Quando ci poniamo dei nuovi obiettivi per il nuovo anno, stiamo già parlando del nostro futuro. In inglese, per esprimere qualcosa che accadrà perché deciso, pianificato da noi stessi, usiamo il futuro con “going to”:

 

"I am going to run more than last year."

"Correrò più dell'anno scorso".

Caption 13, Sigrid explains - The Future

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Ricordate che quando going viene usato per parlare del futuro, la struttura si compone di tre elementi: il verbo to be coniugato alla persona del soggetto + going + l'infinito del verbo principale. Se volete approfondire l'argomento e conoscere le differenze tra going to e will guardate questo video Sigrid explains: The Future.

 

Quali altri buoni propositi si fanno di solito ad inizio anno? Vediamo qualche esempio dai nostri video:

 

You know what? I'm going to try to get in a relationship.

Sai cosa? Proverò ad iniziare una relazione.

-You know what? I'm gonna be nicer.

-Sai cosa? Sarò più gentile.

-OK, let's set a date... thirty days. -OK.

-OK, fissiamo una data... trenta giorni. -OK.

Captions 6-7, New Year's Resolutions - Lele Pons & Hannah Stocking

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In questo esempio, ciascun componente del gruppo di amici scommette di riuscire a portare a termine i buoni propositi e chi ci riuscirà vincerà un intero appartamento! 
 

Come ci racconta Anna nel video Christmas traditions in the UK, è quasi sempre in famiglia o con gli amici che si decide di prefissarsi un nuovo obiettivo:

 

We might talk about our Chris'...

Potremmo parlare del nostro Natale...

our New Year's resolutions,

dei nostri [buoni] propositi per l'Anno Nuovo

and our resolutions might be to lose weight

e i nostri [buoni] propositi potrebbero essere di perdere peso,

or to start up, uh, a new sport or to learn a new language.

o di iniziare, uhm, un nuovo sport o di imparare una nuova lingua.

Captions 32-34, Christmas Traditions - in the UK

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Ma quali sono le origini dei New Year's resolutions?

 

La tradizione dei New Year’s resolutions ha origini molto antiche, legate alla religione. Circa quattromila anni fa, i babilonesi all’inizio di ogni anno promettevano ai loro dèi che avrebbero ripagato i loro debiti. Successivamente, quando nell’antica Roma (intorno al 46 a.C.) Giulio Cesare istituì il primo gennaio come data di inizio del nuovo anno, i romani iniziarono a fare delle promesse al Dio Giano, il dio degli inizi, materiali e immateriali.

 

Alla fine della Grande Depressione circa un quarto degli americani stilò una lista di buoni propositi, mentre all’inizio del ventunesimo secolo solo il 40% lo fece. Secondo alcuni recenti studi, tra i motivi per cui la maggior parte della gente non riesce a portare a termine i buoni propositi ci sarebbero unrealistic goals (obiettivi irrealizzabili), forgetting about them (averli dimenticati) e making too many resolutions (averne fatti troppi).

 

E voi avete già preparato la vostra lista di buoni propositi? Se tra questi c'è "imparare una nuova lingua", be', Yabla è lo strumento giusto!

 

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Interiezioni ed esclamazioni in inglese

Tante volte vi sarà capitato di voler esprimere sensazioni e sentimenti improvvisi in inglese, e se non volete limitarvi ad un semplice Wow!, le vostre esclamazioni di gioia, di rabbia, di sdegno o di meraviglia, oltre ad essere affidate al tono della voce e ad altri mezzi espressivi come gesti e mimica facciale, dovranno essere riprodotte con le interiezioni ed esclamazioni più appropriate.

 

Nella maggior parte dei casi, le interiezioni ed esclamazioni sono delle parole seguite da un punto esclamativo e possono essere collocate sia all'inizio sia alla fine di una frase. Le interiezioni possono essere parole che riportano suoni e hanno la semplice funzione di esclamazione, ad esempio Ugh! (bleah!), oppure possono comprendere altre parti del discorso che vengono usate come esclamazioni, come ad esempio Great! (ottimo!).

 

Questi tipi di espressioni le troviamo per lo più nel linguaggio parlato, specie in quello giovanile. Se siete appassionati di fumetti o di serie TV americane, di queste esclamazioni ne avrete lette e sentite in abbondanza, ma forse non sapete ancora che anche tra i video di Yabla Inglese ci sono centinaia di esempi, da quelli più comuni a quelli che davvero in pochi usano.

 

Esclamazioni di felicità

Quando nel giorno di Pasqua Nonno Pig organizza una caccia alle uova per Peppa Pig e i suoi amici, Peppa trova il suo uovo e non riesce a trattenere la sua gioia, perciò esclama:

 

Hurray! An egg for me!

Urrà! Un uovo per me!

Caption 21, Peppa Pig - Easter Week

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Qui, invece, si parla dei Queen e del film biografico "Bohemian Rhapsody" che ha entusiasmato tutti i fan della band:

 

Yippee-ki-yay, movie lovers.

Evviva, amanti dei film [cinefili].

Caption 6, Bohemian Rhapsody - Six Facts about the True Story

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Neanche Blippi riesce a trattenere la sua felicità ogni volta che prova a fare un esperimento!

 

Yay!

Alé!

That was so much fun, gathering all these items with you.

È stato così divertente raccogliere questi oggetti con voi.

Captions 39-40, Blippi - Cool Science Experiment for Kids

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Esclamazioni di rabbia 

Quando un gruppo di studenti fa di tutto per evitare un compito un classe, ma l'insegnante è più scaltra di loro e non si fa fregare, e allora che i ragazzi esclameranno:

 

Darn it, let's just take it!

Maledizione, facciamolo e basta!

Caption 71, Lele Pons - How to Avoid Taking a Test

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Altre esclamazioni in inglese che useremmo per dire "cavolo", "diavolo", "dannazione" sono heck, hell, dammit/damn!:

 

Damn, I wish I could help him.

Dannazione, vorrei poterlo aiutare.

Caption 31, Toonces the Driving Cat - Driver's Test

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Esclamazioni di stupore 

Un'espressione utilizzata quando veniamo a conoscenza di un'informazione sorprendente o di una vera e propria big news che non ci saremmo mai aspettati è No way! (ma dai!, impossibile!, non ci credo!):

 

And my great, great nan used to do the tightrope.

E la mia bis, bisnonna era solita fare la corda tesa [equilibrista].

-No way! 

-Ma dai!

Captions 13-14, Karate with Anne-Marie - Episode 5: Olly Murs

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Oltre ad esprimere stupore e sorpresa, No way è utilizzato anche come espressione per negare enfaticamente qualcosa:

Can I borrow your car? -No way!

Mi presti la tua macchina? -Neanche per idea/sogno!

 

Un'altra espressione molto comune in inglese usata per esprimere stupore è No kidding!:

Anna is getting married. -No kidding!

Anna sta per sposarsi. -Sul serio?/stai scherzando?

 

Un sinonimo di No kidding! è Seriously? ed entrambe le eslamazioni possono avere una sfumatura ironica.

 

Un'interiezione che in italiano equivale a "Ma non mi dire!" e a "Ma davvero?" è duh!. Anche questa interiezione è usata in modo ironico come risposta ad una cosa che in realtà è ovvia ed è una risposta che non daremmo mai al nostro capo o a un professore, ad esempio. 

It's so cold! -Duh... we are in Antartica!

Fa davvero freddo! -Ma non mi dire... siamo in Antartide!

 

Quelle che seguono sono due interiezioni davvero molto usate nel linguaggio di tutti i giorni:

Oh, man! That's unbelievable!

Mamma mia!/Accidenti! È incredibile!

 

Wow! I can't believe it! I got the job!

Caspita! Non posso crederci! Ho ottenuto il lavoro!

Caption 37, Business English - Starting on a New Job

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Un'esclamazione poco usata ma che gli appassionati di una delle serie TV americane più apprezzate in Italia avrebbero potuto sentire è quella pronunciata da Sheldon in The Big Bang Theory durante le riprese del suo programma "Fun with flags":

 

Crikey! What flag do we have today?

Caspita! Che bandiera abbiamo oggi?

Caption 1, Dr. Sheldon Cooper - Fun with Flags

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Altre interiezioni 

Oltre al sopracitato Ugh!, un'altra interiezione utilizzata per esprimere disgusto è Yikes!:

 

Yikes! I'm not getting in the water with that thing!

Bleah! Io non entro in acqua con quel coso!

Caption 10, Green TV - Evolution of the Whale

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Le interiezione Ouch! e Ow! sono usate per esprimere un dolore improvviso e quindi corrispondono al nostro "ahi!".

 

L'interiezione Aw! indica che qualcosa è adorabile, bello, carino e la pronuncia ricorda molto il nostro "oh!", ma Aw! può essere usato anche per esprimere delusione. 

 

Le interiezioni Jeez e Gosh possono essere usate sia per esprimere sorpresa, come in Oh my Gosh! (oh mio Dio!, accipicchia!), o per esprimere sconcerto e disperazione: Oh jeez! (mannaggia!, accidenti!). Tuttavia, anche l'espressione Oh my God! è parecchio usata nel linguaggio comune. Vi suggeriamo questo video in cui quest'espressione compare diverse volte Adele at the BBC - When Adele wasn't Adele... but was Jenny!

 

Ed infine, concludiamo con una delle interiezioni più frequenti nei video di Yabla Inglese, che può essere tradotta in svariati modi, a seconda del contesto:

 

Whoa! Check out that one.

Aspetta! Guarda quella.

Her body is a perfect "X" [Roman numeral for the number ten].

Il suo corpo è una perfetta "X" [numero dieci in romano].

Caption 12, How I Met Your Mother - Desperation Day

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Whoa, yeah! This is amazing.

Wow, sì! Questo è meraviglioso.

Caption 64, Lele Pons - How to Avoid Taking a Test

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L'interiezione whoa! deriva dal comando che il cavaliere trasmette ad un cavallo per farlo fermare. Oltre ai due significati sopracitati, whoa è comunemente usato al posto di Hey! per attirare l'attenzione di qualcuno.

 

Di interiezioni ed esclamazioni inglesi ce ne sono a centianai e, alas (ahinoi), non possiamo riportarle tutte qui! Ma speriamo che questa lezione vi sia servita ad imparare qualcosa di nuovo o che comunque sia per voi uno spunto per approfondire questo argomento. 

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Halloween: origini e tradizioni

Chi, guardando un film ambientato negli Stati Uniti, o leggendo un fumetto, non ha mai visto una festa di Halloween con gente travestita da scheletri, zombie, zucche e pirati?

Magari anche voi avete partecipato a una festa di Halloween o ne avete organizzata una per i vostri bambini. Anche se quest’anno non possiamo festeggiare questa ricorrenza, possiamo comunque raccontarla e ascoltarla attraverso i nostri video.

Significato e origini

Halloween è una festa popolare, celebrata in diversi Paesi la sera del 31 ottobre. Il termine Halloween è una contrazione dell'inglese All Hallows Eve, (letteralmente "Vigilia di Ognissanti"), dove all vuol dire “tutti”, hallow è la forma arcaica di "santo", ed eve vuole dire "vigilia".

 

Le origini dell’attuale festa di Halloween affondano le radici nella festa celtica di "Semhain", ricorrenza in cui i celti festeggiavano la fine dell’anno e, il giorno seguente, il Capodanno: essendo un popolo di contadini, la fine di ottobre indicava la fine dell’estate e dei raccolti e l’inizio del meritato riposo. Quando nel corso dell’Ottocento molti irlandesi, spinti dalla povertà, decisero di emigrare verso le nuove terre americane portarono con sé anche questa festa che, nei secoli, si è trasformata in una celebrazione popolare con l'obiettivo di divertirsi e stare in compagnia di amici e familiari.

Usanze e leggende

Un'usanza tipica di Halloween è che i bambini vadano di casa in casa mascherati da creature mostruose, chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda Trick or treat? (dolcetto o scherzetto?): gli abitanti delle case potranno quindi salvarsi dai terribili scherzi a tinte macabre solo regalando dolcetti ai bambini. Inoltre fuori e dentro le abitazioni e i locali in cui si festeggia Halloween, è tipico addobbare l’ambiente con degli oggetti che creino un’atmosfera e uno stile dark and spooky (tenebroso e spaventoso).

Il simbolo di questa festa è una zucca col volto intagliato illuminato da una luce posta all’interno; se avete sempre desiderato farne una ma non sapete da dove cominciare, vi aiutiamo noi! Sigrid ci mostra tutti i passaggi per creare una perfetta e terrificante jack o' lantern in questa serie di tre video Sigrid - Pumpkin Season - Parte 1Anche in questo caso, il simbolismo affonda le sue radici in un famoso racconto popolare irlandese di Jack o’ lantern... 

Secondo la leggenda, Jack era un fabbro irlandese ubriacone, che riuscì a più riprese a ingannare il diavolo, ma alla sua morte la sua anima venne rifiutata dal paradiso e cacciata in malo modo vista l’esistenza peccaminosa. Pur di non rimanere solo, Jack cercò di entrare negli inferi, ma il Diavolo lo respinse a sua volta. Jack fu quindi costretto a vagare per l’eternità in cerca di un posticino dove riposare. Nel suo vagabondare al buio, l’unica fonte di luce per lui era una candela che aveva messo in una zucca, un mezzo fortunoso per improvvisare una lanterna. Da qui il suo soprannome Jack o’ lantern. Secondo la leggenda, durante la notte di Halloween Jack vagava alla ricerca di un rifugio e gli abitanti appendevano una lanterna a forma di zucca fuori casa per indicare a Jack che lì non c’era posto per lui.

 

Oggi queste lanterne vengono fatte per puro divertimento, ma come ci dice Sigrid:

 

But in earlier times

Ma in epoche precedenti,

people would make a jack o' lantern and put it outside

la gente faceva una lanterna di jack e la metteva fuori

with the belief or the hope that the evil spirits or the vampires

con la convinzione o la speranza che gli spiriti cattivi o i vampiri

or bad people would stay away, because it's scary.

o la gente cattiva stesse lontana, perché fa paura.

Captions 24-26, Sigrid - Pumpkin Season

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Ora che sapete tutto su questa festa, preparate una bella Jack o' lantern, scegliete il vostro film horror preferito e provate comunque a creare attorno a voi a ghostly atmosphere (un'atmosfera spettrale).

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Soluzioni dei quiz Il verbo modale must

Ecco qui di seguito le soluzioni agli esercizi che vi abbiamo proposto in questa lezione.

 

There must be a good reason that you're gone

Deve esserci una buona ragione per cui te ne sei andato

Caption 29, Charlie Puth - We Don't Talk Anymore (feat. Selena Gomez)

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Completate le frasi con must / must not e la forma base dei seguenti verbi: to hold, to walk, to drive, to cross, to wear, to wait.

 

1. People must drive on the left in Britain.

2. You must cross the road at the zebra crossing.

3. You must not walk on the grass.

4. People must wait until the traffic lights are green before crossing.

5. Everybody must wear a seat-belt when travelling by car.

6. You must not hold the steering wheel with only one hand.

 

Completa queste deduzioni, distinguendo quelle al presente e quelle al passato.

 

1. It must be five o' clock. Everyone's leaving the office.

2. Look at that man with all the money! He must have won the lottery.

3. This bag looks very expensive. It must cost at least $5,000.

4. The car has stopped. I must have forgotten to fill it up.

5. They are freezing. They must have waited for the bus for a long time.

6. She must have new friends. She goes out every night.

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Il verbo modale must

Must è il verbo modale usato per esprimere dovere, obbligo o necessità. Proprio come tutti gli altri verbi modali, must si usa sempre seguito da un altro verbo all’infinito e non vuole il complemento oggetto. Inoltre, must è un verbo invariabile, cioè non prende la -s alla terza persona singolare del presente.

 

They eat now barely without a break [sic].

Ora mangiano quasi senza sosta.

They must gain enough fat for the winter.

Devono mettere su abbastanza grasso per l'inverno.

Captions 4-5, The Last Paradises - The Alps - Realm of the Golden Eagle

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We must now prepare for a negotiation with the European Union.

Dobbiamo ora prepararci per una negoziazione con l'Unione Europea.

Caption 22, Brexit - David Cameron Resigns as UK Votes to Leave

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Nelle frasi interrogative e negative, must segue le stesse regole del verbo to be, cioè va posto davanti al soggetto nelle domande ed è seguito da not nelle frasi negative. Non richiede dunque l'uso dell'ausiliare do.

 

But we must not blame

Ma non dobbiamo incolpare

the rainforest countries for this.

i paesi in cui si trovano le foreste pluviali per questo.

Caption 33, The Prince's Rainforests Project - Prince of Wales' Introduction

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Le domande con must si usano in modo enfatico (devo / devi proprio...?) e possono suonare come un rimprovero o esprimere riluttanza per un'azione che viene compiuta a malincuore.

Must they keep talking?

Devono proprio continuare a parlare?

 

Must I really get up at five?

Devo proprio alzarmi alle cinque?

 

Esprimere un obbligo con must

Must si usa in particolare per esprimere un obbligo imposto da chi parla (You must...), o sentito personalmente come un dovere (I must...):

 

So, you must tailor

Quindi, dovete adattare

your cover letter to the job description.

la vostra lettera di presentazione alla descrizione del lavoro.

Caption 19, Business English - Cover letter

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I know I must tell the truth.

So che devo dire la verità.

 

Dare un consiglio con must

Possiamo usare must per dare un consiglio e per raccomandare fortemente qualcosa:

 

If you ever come to London for the first time,

Se mai verrete a Londra per la prima volta,

one place you must visit is Piccadilly Circus.

un posto che dovete visitare è Piccadilly Circus.

Captions 2-3, In London with Lauren - Piccadilly Circus

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Vietare qualcosa con must

Per dire che qualcosa è proibito o fortemente sconsigliato usiamo must alla forma negativa:

You mustn't copy during the test.

Non dovete copiare durante il test. 

 

Supporre qualcosa con must

Possiamo usare must per fare una supposizione o una deduzione logica basata su fatti presenti (must + forma base):

 

Marissa Heller, she must be the woman who lived here before us.

Marissa Heller, deve essere la donna che viveva qui prima di noi.

Caption 18, How I Met Your Mother - Douche-pocalypse

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oppure su fatti passati (must + have + participio passato), come nel caso di questo esempio in cui Jimmy Carter racconta la scena di una sparatoria descritta in un libro:

 

That must have been a terrible experience.

Quella deve essere stata un'esperienza terribile.

Caption 43, Ask Jimmy Carter - Interview with Former US President Jimmy Carter

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Le supposizioni possono avere vari gradi di certezza a seconda del modale con il quale vengono espresse. Confrontate ciò che si potrebbe dire mentre si cerca un oggetto:

It must be here! (I'm sure it's here) Deve essere qui!

It should be here. (It's likely to be here) Dovrebbe essere qui.

It may / might be here. (Perhaps it's here) Può darsi che sia qui. 

It can't be here! (I'm sure it's not here) Non può essere qui!

 

E adesso... esercizi! 

Completate le frasi con must / must not e la forma base dei seguenti verbi: to hold, to walk, to drive, to cross, to wear, to wait.

 

1. People ............... on the left in Britain.

2. You ............... the road at the zebra crossing.

3. You ............... on the grass.

4. People ............... until the traffic lights are green before crossing.

5. Everybody ............... a seat-belt when travelling by car.

6. You ............... the steering wheel with only one hand.

 

Completa queste deduzioni, distinguendo quelle al presente e quelle al passato.

 

1. It (be) .......... five o' clock. Everyone's leaving the office.

2. Look at that man with all the money! He (win) .......... the lottery.

3. This bag looks very expensive. It (cost) .......... at least $5,000.

4. The car has stopped. I (forget) .......... to fill it up.

5. They are freezing. They (wait) .......... for the bus for a long time.

6. She (have) .......... new friends. She goes out every night.

Le soluzioni le trovate qui.

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Soluzioni ai quiz L'ordine delle parole nelle frasi affermative

 

"He runs around the park every morning."

"Lui corre intorno al parco ogni mattina".

Caption 41, English Grammar Lesson - English Sentence Structure

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Riordina le parole e scrivi le frasi.

1. Emily Blunt is a very beautiful actress.

2. Rome and Florence are amazing locations for films.

3. New York seems a good place to visit.

4. I feel very satisfied after a good night out.

5. She seems angry with you. 

 

Completa la seconda frase cambiando l'ordine delle parole e mantenendo lo stesso significato.

1. Never have I seen such a wonderful performance!

2. Seldom have we watched such a bad film here.

3. Only if we train really hard, can we hope to win the tournament.

4. Not only did he behave badly, but he also refused to apologize.

5. No sooner had I left than the credits appeared on the screen.

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