Lezioni Inglese

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Includi le lezioni scritte in inglese

Let's have fun. Divertirsi in inglese

Esistono tanti modi per divertirsi e ognuno di noi ha la propria idea di divertimento che dipende principalmente dai nostri interessi e dalle nostre esperienze. Possiamo divertirci trascorrendo una giornata al mare, possiamo divertirci restando a casa per una maratona di serie TV o possiamo divertirci ad imparare una nuova lingua guardando tantissimi video. Quanti modi ci sono in inglese per parlare di divertimento o per dire che ci si sta divertendo tanto? Scopriamolo insieme!

 

Fun

In inglese, la parola che usiamo per parlare di “divertimento” è fun. Questa parola è sia un sostantivo sia un aggettivo e viene utilizzata per descrivere qualcosa di piacevole e (per l’appunto) divertente da fare, qualcosa che ci rende felici.

it's always a really fun day when we get to work together.

è sempre un giorno davvero divertente quando ci mettiamo a lavorare insieme.

Caption 33, Katie Holmes About family, beauty and Olay

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L'esempio successivo è un'espressione molto ricorrente nella lingua inglese che possiamo usare quando stiamo per fare qualcosa che siamo sicuri ci piacerà parecchio: 

Wow! This is gonna be so much fun.

Wow! Questo sarà molto divertente.

Caption 16, Blippi Cool Science Experiment for Kids - Part 1

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Funny

A differenza di fun, funny è solo un aggettivo e si usa per descrivere quelle situazioni, persone o cose che fanno ridere o sono buffi. 

She is literally sarcastic, she's funny, she's all over the place.

Lei è veramente sarcastica, è divertente, è dappertutto [è un vulcano].

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You know, it's funny that you ask that.

Sai, è buffo che tu me lo chieda.

Caption 30, Two and a Half Men Dead from the Waist Down

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Divertirsi con il verbo to have

Chi non ha mai ascoltato o ballato l'iconica canzone degli anni '80 Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper? Se fun vuol dire "divertimento/divertente", to have fun vuol dire "divertirsi". 

 

Ci sono altre parole che insieme al verbo to have assumono lo stesso significato di to have fun, come ad esempio to have a ball. Ball vuol dire sia "palla" che "ballo", ma non viene mai tradotto letteralmente nell'espressione to have a ball:

When the joint starts jumpin' I'll have a ball

Quando il locale comincerà a saltare [riempirsi] mi divertirò un mondo

Caption 40, Penny Short Film - Part 2

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A blast, in senso figurato, vuol dire "uno spasso, uno sballo", come ad esempio quando diciamo the party was a blast! (la festa è stata uno sballo!). Quindi possiamo usare l'espressione to have a blast con il significato di "divertirsi":

So we have a blast working together.

Quindi ci divertiamo tantissimo a lavorare insieme.

Caption 66, On Deck with Lucy Fashion Blogger Ava Improta

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Un'espressione molto semplice e diffusa è to have a good/great time, letteralmente "avere un buon/fantastico momento", ma più semplicemente, è un altro modo per dire "divertirsi un mondo, divertirsi tantissimo":

I'm here, here to go surfing and party and have a good time.

Sono qui, qui per andare a fare surf e fare festa e divertirmi.

Caption 21, Todos Santos Beach On the Beach with the Boys

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Last but not least (ultimo, ma non meno importante), anche il verbo to enjoy, oltre a "piacere" e "godere", può essere usato per dire che ci si diverte nel fare qualcosa, o più semplicemente per augurare buon divertimento a qualcuno: Enjoy your holidays! (buone vacanze!).

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La parola news

Se cerchiamo la parola news in un dizionario italiano, questo anglicismo figura come sostantivo femminile plurale (le news di oggi) e indica informazioni recenti fornite da un notiziario radio o televisivo. Nonostante il significato sia identico a quello che il sostantivo ha in inglese, la grossa differenza sta nel fatto che in inglese news è usato sempre al singolare. Ce lo spiega molto bene Sigrid con questo esempio:

It sounds like it's plural, but it's singular. The news is bad or the news is good.

Suona come se fosse plurale, ma è singolare. La notizia è cattiva o la notizia è buona.

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Oltre ad indicare notizie trasmesse da TV, radio e simili, news è usato anche per parlare o raccontare delle novità, che possono riguardare noi e chi ci sta intorno:

Carly. -Hey, I heard the news. Congratulations.

Carly. -Ehi, ho sentito la novità. Congratulazioni.

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Se qualcuno ci racconta che qualcosa di bello sta accadendo nella sua vita, noi potremmo rispondere con That’s great news! (Questa è un’ottima notizia!).

We would be very pleased to offer you the position, and we're wondering, are you still interested? That is wonderful news! Yes, I most certainly am!

Saremmo molto lieti di offrirti la posizione e ci chiediamo, sei ancora interessata? È una notizia meravigliosa! Sì, lo sono, naturalmente!

Captions 12-14, Business English Starting on a New Job - Part 1

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Ecco un altro esempio dove si vede chiaramente che news è un sostantivo usato nel singolare:

The good news is, it's already started.

La buona notizia è che abbiamo già iniziato.

Caption 66, Nature Preservation The Story of Bottled Water - Part 2

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Ripasso: completare il dialogo, scegliendo fra risposta a o risposta b

person 1: I have some great news! 

person 2 : a) What is it?

                 b) What are they? 

 

person 1: I'd like to watch the news.

person 2 : a) What channel are they on?

                 b) What channel is it on?

 

person 1: My sister just had a baby.

person 2: a) I know. Good news travels fast!

                b) I know. Good news travel fast!

 

Answers: a,b,a

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Giving your opinion: come esprimere la propria opinione in inglese

Prima o poi tutti coloro che imparano una lingua straniera si troveranno davanti alla sfida di esprimere la propria opinione. Essere in grado di condividere la propria idea in una conversazione è fondamentale affinché questa conversazione si svolga in maniera corretta ed efficace. 

In questa lezione parliamo di alcune delle (tante) formule usate in inglese per esprimere un pensiero, un punto di vista, o anche semplicemente per rispondere a qualcuno che chiede un nostro parere.  

 

Esprimere un'opinione

In una conversazione informale, se vogliamo esternare un pensiero in modo deciso possiamo usare il verbo to think (pensare, credere):

I think she's the best pop star in the world right now.

Credo che in questo momento sia la pop star migliore del mondo.

Caption 14, I Blame Coco Fans Q&A - Part 1

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Anche il verbo to feel (sentire) e l'espressione I have the feeling that (ho la sensazione che) possono essere usate per introdurre un discorso: 

I feel that I'm leading a healthy and happier lifestyle and I think it has really impacted my surfing and my performance.

Sento che sto conducendo uno stile di vita sano e più felice e penso che abbia davvero influito sul mio modo di fare surf e sulle mie prestazioni.

Captions 15-16, peta2 Interviews Vegan Surfer Tia Blanco

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Se immaginiamo che una cosa sia o possa verificarsi in un derterminato modo, possiamo ricorrere a due verbi per esprimere in modo meno convincente e sicuro il nostro pensiero: to guess e to suppose, che in italiano corrispondo a immaginare, supporre, ipotizzare, presumere. 

She studied economics at university, although I guess I could be wrong.

Ha studiato economia all'università, anche se suppongo che potrei sbagliarmi.

Captions 24-25, English Grammar Lesson English Sentence Structure - Part 8

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All'inizio di una conversazione, specialmente quando stiamo spiegando qualcosa o stiamo dando istruzioni a qualcuno, possiamo usare la locuzione avverbiale frasale first of all (prima di tutto):

So first of all, I just want to say that, um... you can't wear jewelry in the lesson.

Dunque, prima di tutto, voglio solamente dire che, ehm… non potete indossare gioielli durante la lezione.

Captions 7-8, Karate with Anne-Marie Episode 2: The Vamps

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L'avverbio first (primo) può essere usato anche da solo con lo stesso significato di first of all. In italiano diremmo "prima di tutto", "per prima cosa", "in primo luogo", eccetera. Come vedrete in questo esempio, Mike Myers elenca due motivi per cui sta presentando Sir Sean Connery alla platea e per introdurre il secondo motivo usa second (secondo):

Well, first, I'm a huge fan. Second, Sean Connery's portrayal of James Bond is obviously the inspiration for Austin Powers.

Be', in primo luogo, sono un grande fan. In secondo luogo, il ritratto di James Bond di Sean Connery è ovviamente l'ispirazione per Austin Powers.

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L'espressione as far as I'm concerned (per quanto mi riguarda) può essere usata sia in conversazioni formali che informali, come ad esempio in questo episodio del film "Flying" in cui Leah puntualizza a Robin (protagonista del film) che quest'ultima non è mai stata e mai sarà un membro della squadra di ginnastica artistica: 

As far as I'm concerned, you're not a member of this team.

Per quanto mi riguarda, tu non sei un membro di questa squadra.

Caption 46, Dream to Believe aka Flying - Part 7

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Gli avverbi furthermore e moreover (inoltre, per di più, tra l'altro) sono spesso usati per aggiungere ulteriori informazioni a quanto già detto, come nel video di Noam Chomsky, uno dei più grandi filosofi e commentatori politici del nostro tempo, nel quale spiega come le persone stupide a volte sono proprio quelle che purtroppo hanno in mano il futuro dell'umanità:

Furthermore, they're backed by major concentrations of power.

Inoltre, sono sostenuti da grandi concentrazioni di potere.

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Altre due espressioni che possono essere usate in qualunque tipo di conversazione sono in my view e in my opinion:

but in my view we should aim to have a new prime minister in place by the start of the Conservative Party Conference in October.

ma a mio avviso dovremmo puntare ad avere un nuovo Primo Ministro al proprio posto all'inizio della Conferenza del Partito Conservatore ad ottobre.

Captions 58-59, Brexit David Cameron resigns as UK votes to leave

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Now in my opinion, your work experience section is the most important section of your CV.

Ora, a mio parere, la sezione dell'esperienza lavorativa è la sezione più importante del vostro CV.

Captions 31-32, Business English Curriculum Vitae - Part 1

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Essere d'accordo

Quando condividiamo pienamente le stesse idee e opinioni di altra gente, vogliamo mostrare la nostra approvazione e il nostro consenso, pertanto usiamo il verbo to agree (essere d'accordo). Attenzione! Mentre in italiano diremmo "sono d'accordo con te", in inglese agree non è mai preceduto dal verbo to be (essere). Quindi la nostra risposta sarà I agree with you. Possiamo usare il verbo to agree anche all'interno della frase I couldn't agree with you more (non potrei essere più d'accordo con te/con quello che dici).

 

Un'espressione molto informale usata spesso come risposta affermativa è fair enough:

Another really good idiom is: "fair enough!" which means: "I agree with what you've just said."

Un'altra frase idiomatica davvero buona è: "d'accordo!" che significa: "Sono d'accordo con quello che hai appena detto".

Captions 41-42, English common phrases - Part 1

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A volte, se rispondiamo con fair enough, vogliamo far capire al nostro interlocutore che comprendiamo il suo punto di vista, ma che non lo condividiamo appieno:

I am sorry I cancelled my plans with you at the last minute, but I really had to help out my mom. -Fair enough.

Mi dispiace di aver disdetto il mio appuntamento con te all'ultimo momento, ma dovevo davvero aiutare mia madre. -Va be'/Fa niente/D'accordo.

 

Percepite anche voi un po' di delusione in questa risposta? 

 

Esprimere disaccordo

Prima di dichiararci in disaccordo con qualcuno, potremmo semplicemente ritrovarci a voler esprimere un parere personale negativo, qualcosa che non ci convince del tutto:

I'm not sure people understand irony in this day and age.

Non sono sicura che la gente capisca l'ironia di questi tempi.

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It goes without saying that (va da sé che) basta trasformare una frase da affermativa a negativa per esprimere disaccordo. Se quindi  nel primo esempio di questa lezione abbiamo la frase I think she's the best pop star in the world right now, se non siamo d'accordo basterà aggiungere don't

I dont' think she's the best pop star in the world right now.

Non credo che in questo momento sia la pop star migliore del mondo.

 

Altre espressioni che possiamo usare per esprimere disaccordo sono:

I don't agree with you/ I disagree with you (non sono d'accordo con te).

I don't think so (non penso proprio). 

I am afraid this is not quite true (temo che non sia del tutto vero).

I take a different view (ho un'opinione diversa/la penso diversamente).

 

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Come si dice "anch'io" in inglese?

Quanti modi conosci per dire “anche io” in inglese? Nel caso di affermazioni, un modo molto rapido e informale per rispondere “anch’io” a qualcuno che condivide qualcosa con noi è me too:

Children love chocolate. Me, too.

I bambini amano la cioccolata. Anch'io.

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So + ausiliare + soggetto

In inglese esiste un altro modo per dire “anch’io” che si forma con so più l’ausiliare più il soggetto.

 

So è sia una congiunzione - I’m tired, so I’ll take a nap (sono stanco, quindi farò un pisolino) - sia un avverbio - Is he studying? -I think so (sta studiando? -Penso di sì).

 

I verbi ausiliari sono verbi che, oltre ad avere un significato tutto loro, sono impiegati insieme ad altri verbi. In questo caso, il verbo ausiliare “aiuta” la comunicazione e conferisce alla forma verbale finale un significato specifico. I verbi ausiliari in inglese vengono usati per formulare frasi negative e interrogative.

 

Se l’affermazione originale ha il verbo to be (essere) come ausiliare, allora anche nella risposta useremo to be. Ad esempio, se qualcuno dice I am hungry (ho fame), in questa frase l’ausiliare è il verbo to be, coniugato alla prima persona del presente indicativo. Quindi per formulare la nostra risposta cominceremo con so, poi aggiungeremo l’ausiliare am ed infine il soggetto: so am I. 

 

Il verbo to be si usa anche per esprimere frasi al futuro con il presente progressivo:

 

I am meeting John at the airport tomorrow. -So am I.

Incontrerò John all'aeroporto domani. -Anch'io.

 

La costruzione so + ausiliare + soggetto vale anche nel caso in cui nell’affermazione originale ci siano altri ausiliari, diversi da to be, come ad esempio can (potere, sapere):

 
I can play the guitar. -So can I.
So suonare la chitarra. -Anch'io.

I can do this, can't I? -Hm... yeah, and so can I.

Posso fare questo, non è vero? -Uhm... sì, e anche io.

Caption 15, The New 3 Stooges Hairbrained Barbers

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Facciamo adesso un esempio con would, l’ausiliare che in inglese serve a formulare frasi al condizionale:

I would like a cup of tea. -So would I.
Vorrei una tazza di tè. -Anch'io.

 

Ma come facciamo ad inserire un ausiliare nella costruzione so + ausiliare + soggetto se nell’affermazione originale l’ausiliare non viene espresso? Ad esempio, nella frase I take yoga classes (faccio yoga), qual è l’ausiliare? To take non è un ausiliare, bensì il verbo principale della proposizione. L’ausiliare che usiamo al presente semplice per formulare frasi interrogative e negative è do: Do you take yoga classes? (Fai yoga?). I don't take yoga classes (Non faccio yoga). 

 

I take yoga classes. -So do I.

 

Faccio yoga. -Anch'io. 

 

In questa conversazione tra Amy e Sheldon, Amy usa nella sua frase il verbo to believe (credere). Chiaramente, neanche to believe è un ausiliare, perciò Sheldon usa l’ausiliare do nella sua risposta:

I believe our relationship now is stronger than ever. -So do I.

Credo che la nostra relazione ora sia più forte che mai. -Anch'io.

Captions 61-62, Dr. Sheldon Cooper Fun with Flags - Part 9

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"Anch'io" al passato

In una frase come I travelled a lot last year (ho viaggiato tanto lo scorso anno), il verbo to travel è coniugato al passato semplice, di conseguenza non possiamo usare il do per rispondere “anch’io”, so do I in questo caso è sbagliato. L’ausiliare che usiamo al passato semplice è did, che non è altro che il passato di to do

 

I travelled a lot last year. -So did I.

Ho viaggiato tanto lo scorso anno. -Anch'io. 

 I ate too much yesterday. -So did I.

Ho mangiato troppo ieri. -Anch'io.

 

L'altro tempo verbale usato per parlare di azioni passate è il present perfect. È un tempo composto che si forma con l'ausiliare to have (avere) più il participio passato del verbo:

 

I have been to New York several times. -So have I.

Sono stato a New York parecchie volte. -Anch'io. 

 

He has just finished his homework and so have I.

Ha appena finito i compiti e anch'io.

 

Neanch'io

Quando invece vogliamo dire “neanche io”, basta sostituire so con neither e continuare con l’ausiliare e il soggetto, e il gioco è fatto!

I haven't got a brother. -Neither have I.

Non ho un fratello. -Neanch'io.

 

L’ausiliare qui è have alla forma negativa, quindi nella risposta “neanch’io” sarà la congiunzione neither a conferire un significato negativo alla frase:

 
She doesn't want to go to the movies and neither do I.
Lei non vuole andare al cinema e neanch'io. 

 

A questo punto, possiamo riformulare il primo esempio di questa lezione usando la costruzione so + ausiliare + soggetto, e non essendoci un ausiliare esplicito nell'affermazione originale, useremo do:

Children love chocolate. So do I.

I bambini amano la cioccolata. Anch'io.

 

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Soluzioni esercizi sul "Periodo ipotetico"

In questa pagina potete visualizzare le soluzioni degli esercizi sulla lezione del periodo ipotetico.

Se avete dubbi o domande scriveteci a questo indirizzo newsletter@yabla.com.  

"I'll be paid when I come home."

"Sarò pagato quando arriverò a casa".

Caption 51, Aloe Blacc I Need a Dollar

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Completate le frasi con le seguenti parole: unless, provided that, in case, when

1. When it stops raining, we'll go out sailing. 

2. Take this $50 note in case it costs more than you expect.

3. You can't get into the safari park unless you are in your car. The animals are free and dangerous.

4. You can go to the party provided that you're home by 12.00.

 

Esprimi disappunto o rimpianto usando le parole tra parentesi.

1. Peter spent all his money. (if only) If only Peter hadn't spent all his money.

2. Mike lost his job as a ski instructor. (if only) If only Mike hadn't lost his job as a ski instructor.

3. I remember that girl's name. (I wish) I wish I remembered that girl's name.

4. My sisters left for a trekking holiday in a bad weather. (I wish) I wish my sisters hadn't left for a trekking holiday in a bad weather. 

 

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Periodo ipotetico

In inglese, per esprimere una conseguenza dipendente da una condizione si usa il periodo ipotetico, che è costituito da una proposizione secondaria (if clause) introdotta dalla congiunzione if (se) e da una proposizione principale (main clause). Per approfondire le if clause e i quattro tipi di periodo ipotetico (type zero, one, two, three) vi suggeriamo di leggere questa lezione in inglese, in quanto qui ci occuperemo del periodo ipotetico introdotto da congiunzioni diverse da if.

 

When

In inglese, la proposizione secondaria può iniziare con when (quando) se parliamo di condizioni certe, che si verificheranno sicuramente.

 

Nell'esempio che segue, Kate sta per mostrarci i primi slanci e i primi movimenti da fare per inziare a sciare: 

You'll understand when you see it.

Capirete quando lo vedrete.

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Unless

Per porre una condizione negativa, usiamo la congiunzione unless (a meno che), che equivale alla costruzione if... not:

Don't go into the terminal unless you're a passenger [At the airport] [terminal]

Non andate al terminal a meno che non siate un passeggero [In aeroporto] [terminal]

Caption 8, COVID-19 How to fly during a pandemic

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Notate che in italiano "a meno che" è seguito da un verbo alla forma negativa, mentre in inglese unless è seguito da un verbo alla forma affermativa:

Brown bears are very quiet, unless they're attacked.

Gli orsi bruni sono molto tranquilli, a meno che non vengono attaccati.

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Provided that

Per sottolineare in modo più forte l'idea di restrizione o limitazione, useremo la costruzione provided that (a condizione che, soltanto se, purché). Questa costruzione si usa spesso con i permessi:

You can have a sleepover at your friend's provided that his parents are at home.

Puoi dormire dal tuo amico soltanto se i suoi genitori sono a casa.

 

In case

Per parlare di ipotesi poco sicure, possibili o non certe, la if clause può essere introdotta da in case/just in case (nel caso in cui):

In case you forget, it's also written on the platform. -Mind the gap.

Nel caso lo dimenticaste, è anche scritto sul marciapiede. -Attenzione allo spazio.

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To wish

Per esprimere desideri difficilmente realizzabili, sogni o fantasie, oltre alle forme I would really like/ love to, si può usare il verto to wish (desiderare) con queste costruzioni:

wish + past simple/past continuous, oppure wish + could + verbo alla forma base quando si tratta di desideri riferiti a situazioni presenti:

I just wish we had some wine.

Vorrei soltanto che avessimo del vino.

Caption 30, How I Met Your Mother Bro On The Go

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We wish it wasn't raining.

Vorremmo che non piovesse (ma sta piovendo).

 

Quando vorremmo che qualcun altro facesse qualcosa di diverso, usiamo la costruzione wish + would + verbo alla forma base:

I wish you would tell me why.

Vorrei che mi dicessi perché.

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Rimpianti, desideri riferiti a situazioni passate ormai immodificabili vengono resi con la costruzione wish + past perfect:

He wishes he had never met her.

Quanto vorrebbe non averla mai inontrata! 

 

If only

La congiunzione if only (se soltanto) + past simple oppure would / could + verbo alla forma base si usa per esprimere desiderio, ma anche disappunto o rincrescimento per un fatto presente, come quando il Brutto Anatroccolo rimase incantato nel vedere degli splendidi e candidi cigni che nuotavano con grazia ed eleganza sullo specchio d’acqua e desiderò di essere come loro:

"If only I could look like that, I would be the happiest creature in the whole world."

"Se solo potessi avere quell'aspetto,  sarei la creatura più felice del mondo intero".

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La congiunzione if only + past perfect è usata anche per esprimere rimpianti riguardo a una situazione passata: 

If only I hadn't said those words.

Se solo non avessi detto quelle parole. 

 

In questo esempio, if only può essere sostituito da to wish: I wish I hadn't said those words. 

 

Adesso mettetevi alla prova con questi esercizi.

Completate le frasi con le seguenti parole: unless, provided that, in case, when

1. _____ it stops raining, we'll go out sailing. 

2. Take this $50 note _____ it costs more than you expect.

3. You can't get into the safari park _____ you are in your car. The animals are free and dangerous.

4. You can go to the party _____ you're home by 12.00.

Esprimi disappunto o rimpianto usando le parole tra parentesi.

1. Peter spent all his money. (if only)

2. Mike lost his job as a ski instructor. (if only)

3. I remember that girl's name. (I wish)

4. My sisters left for a trekking holiday in a bad weather. (I wish)

Le soluzioni le trovate qui.

 

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New Year's resolutions, buoni propositi per il nuovo anno

Con l’arrivo del nuovo anno sono tante le persone che si ritrovano a fare una lista dei loro New Year’s resolutions. In inglese, questa espressione compare quasi sempre al plurale e indica per l’appunto the goals set on the 1st of January (gli obiettivi stabiliti il primo gennaio).

 

Quando ci poniamo dei nuovi obiettivi per il nuovo anno, stiamo già parlando del nostro futuro. In inglese, per esprimere qualcosa che accadrà perché deciso, pianificato da noi stessi, usiamo il futuro con “going to”:

"I am going to run more than last year."

"Correrò più dell'anno scorso".

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Ricordate che quando going viene usato per parlare del futuro, la struttura si compone di tre elementi: il verbo to be coniugato alla persona del soggetto + going + l'infinito del verbo principale. Se volete approfondire l'argomento e conoscere le differenze tra going to e will guardate questo video Sigrid explains: The Future.

 

Quali altri buoni propositi si fanno di solito ad inizio anno? Vediamo qualche esempio dai nostri video:

You know what? I'm going to try to get in a relationship. -You know what? I'm gonna be nicer. -OK, let's set a date... thirty days. -OK.

Sai cosa? Proverò ad iniziare una relazione. -Sai cosa? Sarò più gentile. -OK, fissiamo una data... trenta giorni. -OK.

Captions 6-7, New Year's Resolutions Lele Pons & Hannah Stocking

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In questo esempio, ciascun componente del gruppo di amici scommette di riuscire a portare a termine i buoni propositi e chi ci riuscirà vincerà un intero appartamento! 
 

Come ci racconta Anna nel video Christmas traditions in the UK, è quasi sempre in famiglia o con gli amici che si decide di prefissarsi un nuovo obiettivo:

We might talk about our Chris'... our New Year's resolutions, and our resolutions might be to lose weight or to start up, uh, a new sport or to learn a new language.

Potremmo parlare del nostro Natale... dei nostri [buoni] propositi per l'Anno Nuovo e i nostri [buoni] propositi potrebbero essere di perdere peso, o di iniziare, uhm, un nuovo sport o di imparare una nuova lingua.

Captions 32-34, Christmas traditions in the UK

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Ma quali sono le origini dei New Year's resolutions?

 

La tradizione dei New Year’s resolutions ha origini molto antiche, legate alla religione. Circa quattromila anni fa, i babilonesi all’inizio di ogni anno promettevano ai loro dèi che avrebbero ripagato i loro debiti. Successivamente, quando nell’antica Roma (intorno al 46 a.C.) Giulio Cesare istituì il primo gennaio come data di inizio del nuovo anno, i romani iniziarono a fare delle promesse al Dio Giano, il dio degli inizi, materiali e immateriali.

 

Alla fine della Grande Depressione circa un quarto degli americani stilò una lista di buoni propositi, mentre all’inizio del ventunesimo secolo solo il 40% lo fece. Secondo alcuni recenti studi, tra i motivi per cui la maggior parte della gente non riesce a portare a termine i buoni propositi ci sarebbero unrealistic goals (obiettivi irrealizzabili), forgetting about them (averli dimenticati) e making too many resolutions (averne fatti troppi).

 

E voi avete già preparato la vostra lista di buoni propositi? Se tra questi c'è "imparare una nuova lingua", be', Yabla è lo strumento giusto!

 

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Interiezioni ed esclamazioni in inglese

Tante volte vi sarà capitato di voler esprimere sensazioni e sentimenti improvvisi in inglese, e se non volete limitarvi ad un semplice Wow!, le vostre esclamazioni di gioia, di rabbia, di sdegno o di meraviglia, oltre ad essere affidate al tono della voce e ad altri mezzi espressivi come gesti e mimica facciale, dovranno essere riprodotte con le interiezioni ed esclamazioni più appropriate.

 

Nella maggior parte dei casi, le interiezioni ed esclamazioni sono delle parole seguite da un punto esclamativo e possono essere collocate sia all'inizio sia alla fine di una frase. Le interiezioni possono essere parole che riportano suoni e hanno la semplice funzione di esclamazione, ad esempio Ugh! (bleah!), oppure possono comprendere altre parti del discorso che vengono usate come esclamazioni, come ad esempio Great! (ottimo!).

 

Questi tipi di espressioni le troviamo per lo più nel linguaggio parlato, specie in quello giovanile. Se siete appassionati di fumetti o di serie TV americane, di queste esclamazioni ne avrete lette e sentite in abbondanza, ma forse non sapete ancora che anche tra i video di Yabla Inglese ci sono centinaia di esempi, da quelli più comuni a quelli che davvero in pochi usano.

 

Esclamazioni di felicità

Quando nel giorno di Pasqua Nonno Pig organizza una caccia alle uova per Peppa Pig e i suoi amici, Peppa trova il suo uovo e non riesce a trattenere la sua gioia, perciò esclama:

Hurray! An egg for me!

Urrà! Un uovo per me!

Caption 21, Peppa Pig Easter week

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Qui, invece, si parla dei Queen e del film biografico "Bohemian Rhapsody" che ha entusiasmato tutti i fan della band:

Yippee-ki-yay, movie lovers.

Evviva, amanti dei film [cinefili].

Caption 6, Bohemian Rhapsody Six facts about the true story - Part 1

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Neanche Blippi riesce a trattenere la sua felicità ogni volta che prova a fare un esperimento!

Yay! That was so much fun, gathering all these items with you.

Alé! È stato così divertente raccogliere questi oggetti con voi.

Captions 39-40, Blippi Cool Science Experiment for Kids - Part 2

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Esclamazioni di rabbia 

Quando un gruppo di studenti fa di tutto per evitare un compito un classe, ma l'insegnante è più scaltra di loro e non si fa fregare, e allora che i ragazzi esclameranno:

Darn it, let's just take it!

Maledizione, facciamolo e basta!

Caption 71, Lele Pons How to Avoid Taking a Test

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Altre esclamazioni in inglese che useremmo per dire "cavolo", "diavolo", "dannazione" sono heck, hell, dammit/damn!:

Damn, I wish I could help him.

Dannazione, vorrei poterlo aiutare.

Caption 31, Toonces the Driving Cat Driver's Test

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Esclamazioni di stupore 

Un'espressione utilizzata quando veniamo a conoscenza di un'informazione sorprendente o di una vera e propria big news che non ci saremmo mai aspettati è No way! (ma dai!, impossibile!, non ci credo!):

And my great, great nan used to do the tightrope. -No way! 

E la mia bis, bisnonna era solita fare la corda tesa [equilibrista]. -Ma dai!

Captions 13-14, Karate with Anne-Marie Episode 5: Olly Murs

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Oltre ad esprimere stupore e sorpresa, No way è utilizzato anche come espressione per negare enfaticamente qualcosa:

Can I borrow your car? -No way!

Mi presti la tua macchina? -Neanche per idea/sogno!

 

Un'altra espressione molto comune in inglese usata per esprimere stupore è No kidding!:

Anna is getting married. -No kidding!

Anna sta per sposarsi. -Sul serio?/stai scherzando?

 

Un sinonimo di No kidding! è Seriously? ed entrambe le eslamazioni possono avere una sfumatura ironica.

 

Un'interiezione che in italiano equivale a "Ma non mi dire!" e a "Ma davvero?" è duh!. Anche questa interiezione è usata in modo ironico come risposta ad una cosa che in realtà è ovvia ed è una risposta che non daremmo mai al nostro capo o a un professore, ad esempio. 

It's so cold! -Duh... we are in Antartica!

Fa davvero freddo! -Ma non mi dire... siamo in Antartide!

 

Quelle che seguono sono due interiezioni davvero molto usate nel linguaggio di tutti i giorni:

Oh, man! That's unbelievable!

Mamma mia!/Accidenti! È incredibile!

 

Wow! I can't believe it! I got the job!

Caspita! Non posso crederci! Ho ottenuto il lavoro!

Caption 37, Business English Starting on a new job - Part 1

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Un'esclamazione poco usata ma che gli appassionati di una delle serie TV americane più apprezzate in Italia avrebbero potuto sentire è quella pronunciata da Sheldon in The Big Bang Theory durante le riprese del suo programma "Fun with flags": 

Crikey! What flag do we have today?

Caspita! Che bandiera abbiamo oggi?

Caption 1, Dr. Sheldon Cooper Fun with Flags - Part 5

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Altre interiezioni 

Oltre al sopracitato Ugh!, un'altra interiezione utilizzata per esprimere disgusto è Yikes!:

Yikes! I'm not getting in the water with that thing!

Bleah! Io non entro in acqua con quel coso!

Caption 10, Green TV Evolution of the Whale

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Le interiezione Ouch! e Ow! sono usate per esprimere un dolore improvviso e quindi corrispondono al nostro "ahi!".

 

L'interiezione Aw! indica che qualcosa è adorabile, bello, carino e la pronuncia ricorda molto il nostro "oh!", ma Aw! può essere usato anche per esprimere delusione. 

 

Le interiezioni Jeez e Gosh possono essere usate sia per esprimere sorpresa, come in Oh my Gosh! (oh mio Dio!, accipicchia!), o per esprimere sconcerto e disperazione: Oh jeez! (mannaggia!, accidenti!). Tuttavia, anche l'espressione Oh my God! è parecchio usata nel linguaggio comune. Vi suggeriamo questo video in cui quest'espressione compare diverse volte Adele at the BBC - When Adele wasn't Adele... but was Jenny!

 

Ed infine, concludiamo con una delle interiezioni più frequenti nei video di Yabla Inglese, che può essere tradotta in svariati modi, a seconda del contesto:

Whoa! Check out that one. Her body is a perfect "X" [Roman numeral for the number ten].

Aspetta! Guarda quella. Il suo corpo è una perfetta "X" [numero dieci in romano].

Caption 12, How I Met Your Mother Desperation Day

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Whoa, yeah! This is amazing.

Wow, sì! Questo è meraviglioso.

Caption 64, Lele Pons How to Avoid Taking a Test

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L'interiezione whoa! deriva dal comando che il cavaliere trasmette ad un cavallo per farlo fermare. Oltre ai due significati sopracitati, whoa è comunemente usato al posto di Hey! per attirare l'attenzione di qualcuno.

 

Di interiezioni ed esclamazioni inglesi ce ne sono a centianai e, alas (ahinoi), non possiamo riportarle tutte qui! Ma speriamo che questa lezione vi sia servita ad imparare qualcosa di nuovo o che comunque sia per voi uno spunto per approfondire questo argomento. 

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Halloween: origini e tradizioni

Chi, guardando un film ambientato negli Stati Uniti, o leggendo un fumetto, non ha mai visto una festa di Halloween con gente travestita da scheletri, zombie, zucche e pirati?

Magari anche voi avete partecipato a una festa di Halloween o ne avete organizzata una per i vostri bambini. Anche se quest’anno non possiamo festeggiare questa ricorrenza, possiamo comunque raccontarla e ascoltarla attraverso i nostri video.

Significato e origini

Halloween è una festa popolare, celebrata in diversi Paesi la sera del 31 ottobre. Il termine Halloween è una contrazione dell'inglese All Hallows Eve, (letteralmente "Vigilia di Ognissanti"), dove all vuol dire “tutti”, hallow è la forma arcaica di "santo", ed eve vuole dire "vigilia".

 

Le origini dell’attuale festa di Halloween affondano le radici nella festa celtica di "Semhain", ricorrenza in cui i celti festeggiavano la fine dell’anno e, il giorno seguente, il Capodanno: essendo un popolo di contadini, la fine di ottobre indicava la fine dell’estate e dei raccolti e l’inizio del meritato riposo. Quando nel corso dell’Ottocento molti irlandesi, spinti dalla povertà, decisero di emigrare verso le nuove terre americane portarono con sé anche questa festa che, nei secoli, si è trasformata in una celebrazione popolare con l'obiettivo di divertirsi e stare in compagnia di amici e familiari.

Usanze e leggende

Un'usanza tipica di Halloween è che i bambini vadano di casa in casa mascherati da creature mostruose, chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda Trick or treat? (dolcetto o scherzetto?): gli abitanti delle case potranno quindi salvarsi dai terribili scherzi a tinte macabre solo regalando dolcetti ai bambini. Inoltre fuori e dentro le abitazioni e i locali in cui si festeggia Halloween, è tipico addobbare l’ambiente con degli oggetti che creino un’atmosfera e uno stile dark and spooky (tenebroso e spaventoso).

Il simbolo di questa festa è una zucca col volto intagliato illuminato da una luce posta all’interno; se avete sempre desiderato farne una ma non sapete da dove cominciare, vi aiutiamo noi! Sigrid ci mostra tutti i passaggi per creare una perfetta e terrificante jack o' lantern in questa serie di tre video Sigrid - Pumpkin Season - Parte 1Anche in questo caso, il simbolismo affonda le sue radici in un famoso racconto popolare irlandese di Jack o’ lantern... 

Secondo la leggenda, Jack era un fabbro irlandese ubriacone, che riuscì a più riprese a ingannare il diavolo, ma alla sua morte la sua anima venne rifiutata dal paradiso e cacciata in malo modo vista l’esistenza peccaminosa. Pur di non rimanere solo, Jack cercò di entrare negli inferi, ma il Diavolo lo respinse a sua volta. Jack fu quindi costretto a vagare per l’eternità in cerca di un posticino dove riposare. Nel suo vagabondare al buio, l’unica fonte di luce per lui era una candela che aveva messo in una zucca, un mezzo fortunoso per improvvisare una lanterna. Da qui il suo soprannome Jack o’ lantern. Secondo la leggenda, durante la notte di Halloween Jack vagava alla ricerca di un rifugio e gli abitanti appendevano una lanterna a forma di zucca fuori casa per indicare a Jack che lì non c’era posto per lui.

 

Oggi queste lanterne vengono fatte per puro divertimento, ma come ci dice Sigrid:

but in earlier times people would make a jack o' lantern and put it outside with the belief or the hope that the evil spirits or the vampires or bad people would stay away, because it's scary.

ma in epoche precedenti, la gente faceva una lanterna di jack e la metteva fuori con la convinzione o la speranza che gli spiriti cattivi o i vampiri o la gente cattiva stesse lontana, perché fa paura.

Captions 24-26, Sigrid Pumpkin Season - Part 2

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Ora che sapete tutto su questa festa, preparate una bella Jack o' lantern, scegliete il vostro film horror preferito e provate comunque a creare attorno a voi a ghostly atmosphere (un'atmosfera spettrale).

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Soluzioni dei quiz Il verbo modale must

Ecco qui di seguito le soluzioni agli esercizi che vi abbiamo proposto in questa lezione

 

There must be a good reason that you're gone

Deve esserci una buona ragione per cui te ne sei andato

Caption 29, Charlie Puth We Don't Talk Anymore (feat. Selena Gomez)

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Completate le frasi con must / must not e la forma base dei seguenti verbi: to hold, to walk, to drive, to cross, to wear, to wait.

 

1. People must drive on the left in Britain.

2. You must cross the road at the zebra crossing.

3. You must not walk on the grass.

4. People must wait until the traffic lights are green before crossing.

5. Everybody must wear a seat-belt when travelling by car.

6. You must not hold the steering wheel with only one hand.

 

Completa queste deduzioni, distinguendo quelle al presente e quelle al passato.

 

1. It must be five o' clock. Everyone's leaving the office.

2. Look at that man with all the money! He must have won the lottery.

3. This bag looks very expensive. It must cost at least $5,000.

4. The car has stopped. I must have forgotten to fill it up.

5. They are freezing. They must have waited for the bus for a long time.

6. She must have new friends. She goes out every night.

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Il verbo modale must

Must è il verbo modale usato per esprimere dovere, obbligo o necessità. Proprio come tutti gli altri verbi modali, must si usa sempre seguito da un altro verbo all’infinito e non vuole il complemento oggetto. Inoltre, must è un verbo invariabile, cioè non prende la -s alla terza persona singolare del presente.

 

They eat now barely without a break [sic]. They must gain enough fat for the winter.

Ora mangiano quasi senza sosta. Devono mettere su abbastanza grasso per l'inverno.

Captions 4-5, The Last Paradises The Alps - Realm of the Golden Eagle - Part 9

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We must now prepare for a negotiation with the European Union.

Dobbiamo ora prepararci per una negoziazione con l'Unione Europea.

Caption 22, Brexit David Cameron resigns as UK votes to leave

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Nelle frasi interrogative e negative, must segue le stesse regole del verbo to be, cioè va posto davanti al soggetto nelle domande ed è seguito da not nelle frasi negative. Non richiede dunque l'uso dell'ausiliare do.

 

But we must not blame the rainforest countries for this.

Ma non dobbiamo incolpare i paesi in cui si trovano le foreste pluviali per questo.

Caption 33, The Prince's Rainforests Project Prince of Wales' Introduction

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Le domande con must si usano in modo enfatico (devo /devi proprio...?) e possono suonare come un rimprovero o esprimere riluttanza per un'azione che viene compiuta a malincuore.

Must they keep talking?

Devono proprio continuare a parlare?

 

Must I really get up at five?

Devo proprio alzarmi alle cinque?

 

Esprimere un obbligo con must

Must si usa in particolare per esprimere un obbligo imposto da chi parla (You must...), o sentito personalmente come un dovere (I must...):

 

So, you must tailor your cover letter to the job description.

Quindi, dovete adattare la vostra lettera di presentazione alla descrizione del lavoro.

Caption 19, Business English Cover letter - Part 2

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I know I must tell the truth.

So che devo dire la verità.

 

Dare un consiglio con must

Possiamo usare must per dare un consiglio e per raccomandare fortemente qualcosa:

 

If you ever come to London for the first time, one place you must visit is Piccadilly Circus.

Se mai verrete a Londra per la prima volta, un posto che dovete visitare è Piccadilly Circus.

Captions 2-3, In London with Lauren Piccadilly Circus

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Vietare qualcosa con must

Per dire che qualcosa è proibito o fortemente sconsigliato usiamo must alla forma negativa:

You mustn't copy during the test.

Non dovete copiare durante il test. 

 

Supporre qualcosa con must

Possiamo usare must per fare una supposizione o una deduzione logica basata su fatti presenti (must + forma base):

 

Marissa Heller, she must be the woman who lived here before us.

Marissa Heller, deve essere la donna che viveva qui prima di noi.

Caption 18, How I Met Your Mother Douche-pocalypse

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oppure su fatti passati (must + have + participio passato), come nel caso di questo esempio in cui Jimmy Carter racconta la scena di una sparatoria descritta in un libro:

 

That must have been a terrible experience.

Quella deve essere stata un'esperienza terribile.

Caption 43, Ask Jimmy Carter Interview with former US president Jimmy Carter

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Le supposizioni possono avere vari gradi di certezza a seconda del modale con il quale vengono espresse. Confrontate ciò che si potrebbe dire mentre si cerca un oggetto:

It must be here! (I'm sure it's here) Deve essere qui!

It should be here. (It's likely to be here) Dovrebbe essere qui.

It may / might be here. (Perhaps it's here) Può darsi che sia qui. 

It can't be here! (I'm sure it's not here) Non può essere qui!

 

E adesso... esercizi! 

Completate le frasi con must / must not e la forma base dei seguenti verbi: to hold, to walk, to drive, to cross, to wear, to wait.

 

1. People ............... on the left in Britain.

2. You ............... the road at the zebra crossing.

3. You ............... on the grass.

4. People ............... until the traffic lights are green before crossing.

5. Everybody ............... a seat-belt when travelling by car.

6. You ............... the steering wheel with only one hand.

 

Completa queste deduzioni, distinguendo quelle al presente e quelle al passato.

 

1. It (be) .......... five o' clock. Everyone's leaving the office.

2. Look at that man with all the money! He (win) .......... the lottery.

3. This bag looks very expensive. It (cost) .......... at least $5,000.

4. The car has stopped. I (forget) .......... to fill it up.

5. They are freezing. They (wait) .......... for the bus for a long time.

6. She (have) .......... new friends. She goes out every night.

Le soluzioni le trovate qui.

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Soluzioni ai quiz L'ordine delle parole nelle frasi affermative

"He runs around the park every morning."

"Lui corre intorno al parco ogni mattina".

Caption 41, English Grammar Lesson English Sentence Structure - Part 1

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Riordina le parole e scrivi le frasi.

1. Emily Blunt is a very beautiful actress.

2. Rome and Florence are amazing locations for flim.

3. New York seems a good place to visit.

4. I feel very satisfied after a good night out.

5. She seems angry with you. 

 

Completa la seconda frase cambiando l'ordine delle parole e mantenendo lo stesso significato.

1. Never have I seen such a wonderful performance!

2. Seldom have we watched such a bad film here.

3. Only if we train really hard, can we hope to win the tournament.

4. Not only did he behave badly, but he also refused to apologize.

5. No sooner had I left than the credits appeared on the screen.

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L'ordine delle parole nelle frasi affermative

In inglese, la costruzione più comune della frase affermativa è quella con il soggetto (subject) al primo posto, seguito dal verbo (verb) e dalle espansioni costituite dai vari complementi (objects).

 

Se la frase contiene il verbo to be (essere) o altri verbi copulativi come to look/to seem (sembrare) o to feel (sentirsi), dopo il verbo si avrà una parte nominale costuita da un aggettivo e/o da un nome con funzione di predicato:

I'm a journalist.

Sono un giornalista.

Caption 3, Pierre Tran Journalist for Defense News

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This is our apartment. -Wow. Looks great.

Questo è il nostro appartamento. -Wow. Sembra fantastico.

Caption 4, The Apartment: Maggie's visit - Part 2

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I feel great.

Mi sento benissimo.  

 

Se la frase contiene un verbo intransitivo, per esempio un verbo di movimento come to go (andare) o to arrive (arrivare), la sequenza dei complementi sarà: subject + verb + place + manner + time:

Phil went to London by car yesterday.

Phil è andato a Londra in macchina ieri.

 

Naturalemnte non sono presenti sempre tutti i complementi. Se vi sono, comunque, un luogo e un tempo, il luogo verrà di norma prima del tempo. In alternativa, il complemento di tempo potrà essere posto all'inizio della frase, per dargli maggiore evidenza:

Tomorrow night, we're going to have Noche Argentina, parrillada.

Domani sera avremo Noche [Notte] Argentina, parrillada.

Caption 41, Turn Here Productions San Francisco, CA

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Se la frase contiene un verbo transitivo, il complemento oggetto (direct object) viene posto immediatamente dopo il verbo, seguito dagli altri complementi (indirect objects), secondo la sequenza: subject + verb + object + manner + place + time:

I play basketball with my team in the school gym every Monday.

Gioco a pallacanestro con la mia squadra nella palestra della scuola ogni lunedì. 

 

Se non sono presenti tutti i complementi, si segue comunque lo stesso ordine:

I have a quick breakfast in the school cafeteria on weekdays.

Faccio una veloce colazione nel bar della scuola durante la settimana.  

 

Se all'inizio di una frase viene posto un avverbio o espressione avverbiale di significato negativo o restrittivo, per esempio never (mai), seldom (raramente), nowhere (da nessuna parte), only if (solo se), no sooner (non appena), not only (non solo), si modifica la costruzione della frase, rendendola simile a quella di una domanda: il verbo viene posto prima del soggetto e si inserisce l'ausiliare do/does/did se non sono presenti altri ausiliari o modali:

Only if they are all healthy can the planet run smoothly.

Solo se sono tutti sani il pianeta può funzionare senza problemi.

Caption 52, WWF International How to Save our Planet - Part 1

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No sooner had the Princess touched it before she pricked herself on her finger, she fell to the floor and instantly fell into a deep sleep.

Non appena la principessa lo toccò, si punse subito il dito, cadde a terra e sprofondò istantaneamente in un sonno profondo.

Captions 37-38, Fairy Tales Sleeping Beauty - Part 1

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E adesso un po' di pratica!

 

Riordina le parole e scrivi le frasi.

1. very / is / beautiful / Emily Blunt / actress / a

2. locations / for films / Rome / are / amazing / and Florence

3. New York / visit / good place / a / to / seems

4. after / night out / very / feel / I / a good / relaxed

5. angry / with you / She / seems

 

Completa la seconda frase cambiando l'ordine delle parole e mantenendo lo stesso significato.

1. I have never seen such a wonderful performance!

Never.........................................................................!

2. We have seldom watched such a bad film here.

Seldom...................................................................

3. If we train really hard, we can hope to win the tournament.

Only if......................................................................................

4. He not only behaved badly, but he also refused to apologize.

Not only.......................................................................................

5. I left and the credits appeared on the screen.

No sooner..........................................................

 

Soluzioni

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Quanti significati ha la parola well?

Se vi state chiedendo se una singola parola può avere più di un significato, la risposta è sì! In questa lezione, approfondiremo i significati della parola well (bene) che può essere un'interiezione, un avverbio, un aggettivo, un sostantivo e un verbo! 

Vediamo quindi come e quando usare questa parola a seconda della sua specifica accezione.

 

Well, interiezione

Le interiezioni sono le parti invariabili di un discorso, non hanno regole linguistiche precise e possono comparire da sole formando periodi di testo isolati. Sono utilizzate perlopiù per esprimere condizioni di agitazione, reazioni improvvise, stati d'animo concitati. Quando well (be') ha l'accezione di interiezione, si trova spesso all'inizio di una frase o all'interno di un discorso, ed è usato quando facciamo una pausa o non siamo sicuri di quello che vogliamo dire. Non a caso, nella lingua inglese, la parola well fa parte dei cosiddetti "gap filler". 

Well, what we have here is a true athlete.

Be', quella che abbiamo qui è una vera atleta.

Caption 23, 2015 Chevrolet Corvette Z06 Sneak Preview

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Hi. You live here, right? -Yeah, well, my parents do. I'm staying with them.

Ciao. Tu vivi qui, giusto? -Sì, beh, i miei genitori vivono qui. Io sto con [da] loro.

Caption 1, Movie Trailers James Gray - Two Lovers

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Well, avverbio

Quando well è usato come avverbio serve a definire come un’azione viene eseguita.

Nell'esempio che segue,  possiamo dire che il significato di well si avvicina molto a quello di satisfactorily (in modo soddisfacente):

So far everything's been going really well.

Fino ad ora tutto sta andando davvero bene.

Caption 7, Business English Difficulties with coworkers and contracts - Part 1

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Qui, invece, usiamo well con il significato di thoroughlycarefully (meticolosamente, accuratamente):

So beat the butter and sugar well, and then add your eggs.

Quindi, sbattete bene il burro e lo zucchero, e dopo aggiungete le vostre uova.

Caption 10, English Afternoon Tea Victoria Sponge - The Royal Connection

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Well, aggettivo

In pochissimi casi, well è usato come aggettivo. Di norma, l'aggettivo che usiamo per rendere "bene" in inglese è good, ma se parliamo di condizioni soddisfacenti, come nel caso di buone condizioni di salute, possiamo usare well:

Last week I was too ill to get out of bed, but today, finally, I am well again.​

La scorsa settimana stavo troppo male per alzarmi dal letto, ma oggi, finalmente, sto di nuovo bene

 

Well, sostantivo e verbo

A/the well è un sostantivo e significa "una sorgente", "una fonte", "un pozzo".

La forma verbale to well significa "sgorgare", "fuoriscire":

Water welled from the fountain.

L'acqua sgorgava dalla fontana. 

 

Espressioni con well

well done (interiezione): "ben fatto", "congratulazioni".

Well done, Kyran.

Ben fatto, Kyran.

Caption 71, Our School Series 1 - Episode 1 - Part 4

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alive and well (aggettivo): "vivo e vegeto", "in buona salute".

as well as (congiunzione): "oltre a", "in aggiunta a".

as well (congiunzione): "anche", "inoltre ".

Moisture evaporates from the wet foliage as well.

L'umidità evapora anche dal fogliame bagnato.

Caption 34, Project Earth California Unknown Beauty - Part 3

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Grazie per aver letto la nostra newsletter. Speriamo di rivedervi qui il mese prossimo. Scrivete i vostri commenti, le vostre domande, o i vostri suggerimenti newsletter@yabla.com

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Soluzioni al quiz "Present perfect o Simple past?"

1. I have just finished my breakfast. (to finish)

2. I have gone to the cinema several times in the last few weeks. (to go)

3. Last year, they bought a new house by the sea. (to buy)

4. Oil has recently increased in price. (to increase)

5. The bad weather ruined our holiday last month. (to ruin)

6. Elisa has lived here since 2002. (to live)

7. The government hasn't taken any action yet. (not/to take)

8. The alarm stopped when I switched off. (to stop; to switch off)

9. Jane has already done the laundry. (to do)

10. Yesterday, I found the keys in my purse. (to find)

11. He got up an hour ago. (to get up)

12. I have never failed a test. (to fail)

 

I have found a hotel in the city center of Amsterdam.

Ho trovato un hotel nel centro di Amsterdam.

Caption 23, A Weekend in Amsterdam - Planning the Trip

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Present perfect o Simple past?

Spesso, chi studia l'inglese tende a confondere il Present perfect e il Simple past, due tempi verbali che in italiano corrispondono perlopiù al passato prossimo dell'indicativo. È fondamentale scegliere il tempo verbale corretto a seconda del tipo di contesto in cui una frase è inserita.

 

Per prima cosa, vediamo come si costruiscono questi tempi verbali. Il present perfect si compone di due parti: l'ausiliare to have (avere) coniugato al presente, più il participio passato del verbo principale. Il participio passato di un verbo regolare si forma aggiungendo "ed" alla forma base del verbo, ad esempio played (giocato), arrived (arrivato), worked (lavorato). Molti verbi formano il participio passato in modo irregolare, ad esempio to be diventa been (essere, stato), to go diventa gone (andare, andato), to make diventa made (fare, fatto).

 

Per la costruzione del simple past, vale la stessa regola del suffisso "ed" aggiunto alla forma base del verbo. Anche al simple past alcuni verbi sono irregolari, come ad esempio to give (dare) che diventa gave. L'ausiliare per formare frasi negative e interrogative con il simple past è "did".

 

Occupiamoci adesso della differenza principale tra questi due tempi verbali. Il present perfect si usa quando un'azione o una situazione non è ancora terminata, quando è ancora in corso. Ecco un esempio:

 

She has lived an extraordinary life of public service.

Ha vissuto una straordinaria vita nel servizio pubblico.

Caption 36, Barack Obama - On Trump Presidential Victory

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In questa frase, Barack Obama ha usato il present perfect per dire che Hilary Clinton è ancora impegnata nel servizio pubblico e lo sarà anche in futuro.  

 

And I lived on a boat for three and a half years.

E ho vissuto su una barca per tre anni e mezzo.

Caption 8, Great Pacific Garbage Patch - Let's Work for Solutions

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Qui, invece, l'uso del simple past indica che la persona che parla non vive più sulla barca. Se il soggetto avesse usato "have lived" ora noi sapremmo che questa persona vive ancora sulla barca. Pertanto il simple past si usa per parlare di azioni concluse che si sono svolte nel passato.

 

Un modo per capire quale tempo verbale usare è la presenza nella frase di un riferimento temporale, come yesterday (ieri), ago (fa), last month (lo scorso mese) e since (da), ever e never (mai).

 

We made macaroni necklaces yesterday.

Abbiamo fatto le collanine di maccheroni ieri.

Caption 24, Jimmy Kimmel’s Quarantine Minilogue - Home with Kids, Trump, Tom Brady & St. Patrick’s Day

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They were the most persistent tigers I've ever seen.

Erano le tigri più perseveranti che avessi mai visto.

Caption 30, The Marx Brothers - Capt. Spaulding's African Adventures

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Nell'ultimo esempio, quello che il Capitano Spaulding vuole dire è "in tutta la mia vita". Dal momento che è ancora in vita e considerato che in futuro potrebbe vedere delle tigri ancora più perseveranti, il present perfect è il tempo verbalo più corretto.

 

Per parlare di azioni avvenute poco fa o di un’azione che si è verificata prima del solito, prima che ce lo si aspettasse o, più semplicemente, presto, usiamo il present perfect e gli avverbi just (appena), already (già, nelle frasi affermative) e yet (già, nelle negative e interrogative).

 

You've just walked 'round there, sorted it out.

Sei appena andata là, hai sistemato tutto.

Caption 13, Our School Series 1 - Episode 1 - Part 2

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Guardiamo adesso questo esempio:

 

There's no doubt that this project has made a huge difference.

Non c'è dubbio che questo progetto abbia fatto una differenza enorme.

Caption 36, WWF: Making a Difference - Rhino Conservation

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Se al posto di "has made" ci fosse "made", potremmo senza alcun dubbio affermare che il progetto si è concluso. Al contrario, con il present perfect sappiamo che questo progetto è, per l'appunto, ancora in corso.  

 

In sintesi, è fondamentale ricordare che la differenza prinipale tra i due tempi verbali sta nel fatto che con il present perfect il periodo di tempo in cui si è svolta l'azione non è ancora concluso oppure non è specificato. Con il simple past il periodo di tempo in cui si è svolta l'azione è completamente concluso, oppure è sempre specificato o sottinteso. 

 

Ti senti pronto per qualche esercizio? Completa la frase con il tempo verbale corretto.

 

1. I ____ just ____ my lunch. (to finish)

2. I ____ to the cinema several times in the last few weeks. (to go)

3. Last year, they ____ a new house by the sea. (to buy)

4. Oil ____ recently ____ in price. (to increase)

5. The bad weather ____ our holiday last month. (to ruin)

6. Elisa ____ here since 2002. (to live)

7. The government ____ any action yet. (not/to take)

8. The alarm ____ when I ____. (to stop; to switch off)

9. Jane ____ already ____ the laundry. (to do)

10. Yesterday, I ____ the keys in my purse. (to find)

11. He ____ an hour ago. (to get up)

12. I ___ never ___ a test. (to fail)

Soluzioni

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"Prestare" e "prendere in prestito" in inglese: to lend, to borrow

"Prestare" e "prendere in prestito" sono tradotti in inglese con due verbi: to lend e to borrow.

Nel dizionario, il verbo "prestare" appare sia come traduzione di borrow  che di lend.  Effettivamente, nel momento in cui abbiamo bisogno di chiedere qualcosa in prestisto da qualcuno, possiamo formulare la domanda usando entrambi i verbi, facendo però attenzione alla costruzione della frase interrogativa:

 

May I borrow your pen for a minute?

Potrei prendere in prestito la tua penna per un minuto?

Caption 16, English with Annette O'Neil - Formally and Informally Asking for Help

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Could you lend me some money, please?

Potresti prestarmi/darmi in prestito dei soldi, per favore?

 

Nelle frasi affermative, invece, non è possibile usare i due verbi indifferentemente. Infatti, usiamo to borrow quando prendiamo qualcosa in prestito da qualcuno:

 

Borrow a note from a friend. 

Prendete in prestito un banconota da un amico.

Caption 49, Richard Wiseman - 10 Bets You Will Always Win

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Il verbo to borrow è sempre seguito dalla preposizione from (da). La costruzione di una frase è la seguente: soggetto, to borrow, complemento oggetto, from.

borrowed a book from the library for my English exam.

Ho preso in prestito un libro dalla biblioteca per il mio esame d'inglese. 

 

Useremo to lend per dire che abbiamo prestato qualcosa a qualcuno o che qualcuno ci ha fatto il favore di prestarci qualcosa di cui avevamo bisogno:

They lent us their bikes to go around the city.

Ci hanno prestato le loro biciclette per girare la città.

 

To lend può essere seguito direttamente dal complemento (come nell'esempio precendete), oppure, quando è seguito dall'oggetto prestato, il beneficiario di tale oggetto viene introdotto dalla preposizione to

I lent my new dress to my sister for her birthday party.

Ho prestato il mio vestito nuovo a mia sorella per la sua festa di compleanno.  

 

Un'espressione che potrebbe tornarvi utile se doveste avere bisogno di un aiuto per fare qualcosa è to lend a hand:

 

The phrase "to lend a hand" means to help.

La frase "dare una mano" significa aiutare.

Caption 23, English with Annette O'Neil - Formally and Informally Asking for Help

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Loan invece è il "prestito" e si riferisce anche a quello erogato dalle banche e dagli istituti di credito:

Unless you have enough money stashed to pay solely in cash and upfront, the bank can give you a loan to buy a property.

A meno che tu non abbia abbastanza soldi messi da parte per pagare esclusivamente in contanti e in anticipo, la banca può darti un prestito per acquistare la tua proprietà.

 

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Soluzioni ai quiz "Have o have got?"

 

You can always find ways to have fun.

Potete sempre trovare modi per divertirvi.

Caption 58, Jimmy Kimmel’s Quarantine Minilogue - Home with Kids, Trump, Tom Brady & St. Patrick’s Day

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Completate le frasi con have got, has got, haven't got, hasn't got.

 

1. Eleanor has got brown hair. She isn't blonde.

2. Greg and Don do a lot of swimming. They have got broad shoulders.

3. Juliette is always elegant. She has got a lot of nice dresses.

4. Come on! George is really handsome. He hasn't got a big nose at all!

5. We haven't got new trainers. These are our old ones. 

 

Completa le frasi con have/has, anche nella forma interrogativa e negativa.

 

1. Does your mother have a car?

2. We have breakfast at 8 AM.

3. He has toothache.

4. Does she have a new boyfriend?

5. I don't have an exam tomorrow.

 

Usa le parole per scrivere domande con have / has got. Poi completa le risposte brevi.

 

1. Has Daniel's cousin got a nice personality? -Yes, he has.

2. Have Janson and his sister got big eyes? -No, they haven't.

3. Has Aunt Mabel got fur coar? -No, she hasn't.

4. Has Ron got a tattoo on his shoulder? -Yes, he has. 

5. Have all the children in your family got long hair? -No, they haven't.

 

Scegli l'opzione corretta: A o B?

 

1 B

2 B

3 A

4 B

5 A

 

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