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Soluzioni al Quiz: Yes/No Questions

Ecco le soluzioni ai quiz nella lezione Yes/No questions, short answers e question tags

 

  1. Is Janet at school today? Yes, she is.
  2. Do you want to go out now? Yes, I do.

  3. Did she feed the dogs yesterday? No, she didn’t.

  4. Have you ever been to an Apple store? No, I haven’t.

  5. Wouldn’t you like to come with us? Yes, I would.

 

  1. You went to the States in December, didn’t you?

  2. Johanna didn’t go to London, did she?

  3. Atlanta is in Georgia, isn’t it?

  4. Anna’s grandparents own a beautiful house, don’t they?

  5. Jill can’t ride a bike, can she?

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Yes/No questions, short answers e question tags

Se dobbiamo rispondere ad una domanda in inglese con un semplice yes (sì) o con un no, allora dobbiamo ricorrere alle short answers (risposte brevi). Se, invece, dobbiamo fare una domanda che confermi ciò che abbiamo appena espresso, useremo le question tags (domande brevi).

 

Domande e risposte brevi, la cui struttura però non è così semplice o scontata. Soprattutto, nel caso delle short answers, è necessario prima di tutto saper riconoscere le cosiddette Yes/No questions, ovvero quelle domande che cominciano con un ausiliare (be, have o, do nei vari tempi verbali) o con un modale (can, could, will…), seguito dal soggetto e dagli altri elementi della frase (verbo principale, complementi…).

 

Do you have any pets?

Avete animali domestici?

Caption 40, Ashley Tisdale - introduces her dog Maui

 

Can you hear me now?

Riesci a sentirmi ora?

Caption 2, Adele - Hello

 

Alle Yes/No questions risponderemo quindi con una short answer affermativa o negativa, in cui si riprende il pronome soggetto e l’ausiliare con cui inizia la domanda:

 

Does Peter go to your school? -Yes, he does.

Peter frequenta la tua scuola? -.

 

Nell’inglese colloquiale, però, non è sempre rispettato l’uso delle short answers: talvolta yes o no si trovano come unica parola nella risposta.

 

Le domande del tipo “è vero?”, “non è vero?” sono molto comuni nella lingua inglese parlata e si chiamano question tags.

Sono domande brevi poste in fondo alla frase e si costruiscono utilizzando l’ausiliare della frase dichiarativa (be, have, can, ecc.).

 

Sarah can ski very well, can’t she?

Sarah sa sciare molto bene, non è vero?

 

It is an odd name though when you think about it, isn't it... Speed?

È un nome strano, però, se ci pensi, non è vero... Speed?

Caption 2, Get to know - The Town of Speed

 

Quando non vi sono ausiliari, le question tags si costruiscono con do, does, al presente e con did al passato:

 

Richard Hammond just drove me here… -Oh, did he?

Richard Hammond mi ha portata qui proprio ora… -Oh, è vero?

Captions 32, 33 BRIT Awards - Amy Winehouse Interview

 

Ricordate questa regola importante:

 

  • se la frase dichiarativa è positiva, la question tag è negativa

 

San Francisco is a beautiful city, isn’t it?

San Francisco è una città bellissima, non è vero?

 

  • se invece la frase dichiarativa è negativa, la question tag è positiva

 

It doesn't give you a great deal of confidence, does it?

Non ti dà una buona dose di fiducia, è vero?

Caption 6, ABC Science Online - An interview with Douglas Adams

 

 

Mettetevi alla prova con i nostri quiz!

Usate le parole per scrivere delle Yes/No questions. Poi scrivete una risposta breve affermativa (+) o negativa (-). Fate attenzione al tempo verbale degli ausiliari!

 

  1. Janet / be / at school / today / +
  2. you / want / to go / out / now / +
  3. she / feed / the dogs / yesterday / -
  4. you / ever / been / to an Apple store / -
  5. you / would / not / like / to come / with us / +

 

Completate le seguenti frasi con le question tags appropriate.

 

  1. You went to the States in December, _____ ?
  2. Johanna didn’t go to London, _____ ?
  3. Atlanta is in Georgia, _____ ?
  4. Anna’s grandparents own a beautiful house, _____ ?
  5. Jill can’t ride a bike, _____ ?

 

Troverete le soluzioni al quiz qui.

 

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Soluzioni al Quiz: It’s o its?

Ecco le soluzioni al quiz: It’s o its? Un altro caso di omonimia

 

  1. It’s hot today.
  2. It’s such a shame!
  3. Mercedes is known for its safety and luxury.
  4. I prefer the second alternative. its advantages are quite obvious.
  5. The building is very tall and its swimming pool is very large.
  6. Don’t worry, it’s going to be alright.
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It’s o its? Un altro caso di omonimia

 

Siete pronti a scoprire altri due omonimi della lingua inglese che, spesso, creano tanti dubbi e tanta confusione? Stiamo parlando di it’s e its: in questo caso, un semplice apostrofo può fare davvero la differenza! Eh già, perché se scrivete Its a beautiful day oppure Last year the company increased it’s size, chi legge capisce sicuramente che qualcosa non va. Ma non preoccupatevi, vi aiutiamo noi ad uscire da questo impasse con gli esempi di Yabla. 

 

Per prima cosa è importante capire la differenza tra it’s e its da un punto di vista grammaticale: it’s è la contrazione tra la terza persona del pronome personale it (esso) e la terza persona singolare del verbo to be (essere) oppure del verbo to have (avere).

 

It's like a magical place. It's like nature, but it's not nature. It's completely planned.

È come un posto magico. È come la natura, ma non è natura. È completamente progettato.

Caption 4, 5 Annie Quick's - Souvenirs Installation - Part 1 

 

In questo esempio, it’s è la contrazione di it is

 

It's been so long since I last saw her.

È passato così tanto tempo dall'ultima volta che l'ho vista.

Caption 26, The Apartment - Maggie's visit - Part 1  

 

In questo esempio, it’s è la contrazione di it has

 

Occupiamoci adesso dell’aggettivo possessivo its. Sigrid in questo video ci spiega che its fa parte dei cosiddetti dependent possessive pronouns, o possessive adjectives, ovvero gli aggettivi possessivi che precedono sempre il sostantivo a cui si riferiscono. Ad esempio:

 

This is my table. What are its measurements?

Questo è il mio tavolo. Quali sono le sue misure?

Caption 24, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2 

 

The ocean is a desert with its life underground

L'oceano è un deserto con la sua vita sotterranea

Caption 27, America - A Horse With No Name  

 

Dunque, its si usa quando parliamo di cose materiali, concetti. ecc. e non si riferisce mai alle persone. A volte, può essere usato per parlare degli animali:

 

Its fur is almost silver with a blue sheen, the perfect adaptation to its environment.

La sua pelliccia è quasi argentata con un luccichio blu, l'adattamento perfetto al suo ambiente.

Caption 19-20, Nature & Wildlife: Search for the Ghost Bear

 

Sigrid ci ricorda anche che its non si usa mai come pronome possessivo, non può quindi essere usato da solo al posto di un sostantivo:

 

This little bowl belongs to my cat. I can say "It's his" or "It's hers."

Questa piccola ciotola appartiene al mio gatto. Posso dire "È sua" [di lui] o "È sua" [di lei].

Caption 30 Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3  

 

I cannot say "It's its." That's wrong.

Non posso dire "È di esso/essa". È sbagliato.

Caption 31, Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3  

 

Speriamo di essere riusciti a farvi la capire la differenza tra questi omonimi in questa lezione. Adesso vi lasciamo con dei quiz per mettervi alla prova. Troverete le soluzioni qui

 

It’s o its?

  1. Its/it’s hot today.
  2. It’s/its such a shame!
  3. Mercedes is known for its/it’s safety and luxury.
  4. I prefer the second alternative, its/it’s advantages are quite obvious.
  5. The building is very tall and it’s/its swimming pool is very large.
  6. Don’t worry, it’s/its going to be alright.

 

 

 

 

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Their, there o they’re?

Si definiscono omofone tutte quelle parole che, pur avendo grafia, significato ed etimologia diversi, hanno lo stesso suono. In questa lezione ci occuperemo di tre omofoni della lingua inglese che a volte possono mettere a dura prova la comprensione di un discorso. Si tratta di there, they’re their.


In frasi come quella che trovate di seguito, abbiamo tutte e tre le parole:

 

Their bedroom is over there, but they’re still sleeping.

La loro camera da letto è laggiù, ma loro stanno ancora dormendo.

 

Their (loro) è un aggettivo possessivo che precisa a chi appartiene la cosa, persona, animale o entità astratta a cui il nome fa riferimento.

 

People have their smartphones on them almost all the time.

Le persone hanno i loro smartphone su di loro [appresso] quasi tutto il tempo.

Caption 30, Bob Parsons - The NEXT REALLY BIG THING - Part 1 

 

 

 

Some people might pack their own lunch and bring it in.

Alcune persone potrebbero impacchettare [preparare] il loro pranzo e portarlo con sé.

Caption 44, Business English - Starting on a new job - Part 1  

 

There (lì; là) è un avverbio. Si usa per indicare la collocazione di qualcosa. Indica in genere un luogo non molto discosto da chi parla o da chi ascolta.

 

 

My friend [sic, friends] are gonna be there too.

Anche i miei amici saranno lì.

Caption 10, AC/DC - Highway to Hell 

 

There è anche usato con il verbo to be (essere) per parlare di qualcosa che esiste, che c’è. 

In frasi come There’s an English student in my class (c’è uno studente inglese nella mia classe), e There were two pens on my desk (c’erano due penne sulla mia scrivania), there, pur essendo un avverbio di luogo, si comporta come se fosse il soggetto del verbo to be. Questa costruzione si forma in tutti i modi verbali in cui to be può essere coniugato. 

 

They’re è la contrazione di they, forma plurale della terza persona maschile (essi; loro), più are, verbo essere coniugato alla terza persona plurale.

 

They're just massive ice cubes!

Sono davvero dei pezzi di ghiaccio giganti!

Caption 16, Alaska Revealed - Tidal bores, icebergs and avalanches - Part 1 

 

Qui di seguito, trovate una frase che riporta due delle espressioni che abbiamo appena analizzato:

 

They're tired of losing their jobs.

Sono stanchi di perdere i loro lavori.

Caption 5, David Bowie - Interview at 17! 

 

Speriamo di essere riusciti a fare chiarezza su questi termini tanto usati quanto confusi da i non madrelingua. 

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Christmastime

Sia in Italia che all’estero, il Natale è considerata la festa più importante dell’anno, viene celebrato il 25 Dicembre e per il popolo cristiano rappresenta la nascita di Gesù Cristo. 

In realtà il Natale ha origini pagane: ai tempi dell’antica Roma, infatti, era il giorno dedicato all’adorazione del Dio Mitra, che rappresentava il Sole. Successivamente, con il diffondersi del Cristianesimo, questo culto venne sostituito con quello di Gesù che per i Cristiani rappresenta la luce. 

In questa newsletter, parleremo delle tradizioni natalizie più comuni nel Regno Unito e negli Stati Uniti. 

Nella tradizione cristiana, le festività natalizie sono un lasso di tempo piuttosto lungo, che inizia con la vigilia di Natale e termina con l’Epifania.

Il giorno dell’Epifania, in realtà, non si trova nel calendario delle bank holidays, ossia dei giorni festivi dell’anno nei paesi anglosassoni. Per questo si può dire che negli Stati Uniti sono i grandi festeggiamenti di Capodanno che portano via le ricorrenze, per tornare alla vita lavorativa.

Ma non solo i cristiani festeggiano il Natale. Il mondo ebraico celebra una ricorrenza carica di suggestioni che si chiama Chanukkà, dura otto giorni e deve la sua origine ad eventi occorsi due secoli prima della nascita di Cristo. 

Un dato di fatto è che gli Stati Uniti hanno sempre accolto culture da ogni parte del mondo, pertanto durante le festività natalizie è abbastanza diffusa l’usanza di celebrare Chanukkà anche nelle scuole,ad esempio con canti tipici insieme ai classici carols natalizi. Ciò che accomuna il Natale cristiano e Chanukkà è la luce; una luce divina che trova riscontro nei rituali che accompagnano la festa delle luci. Nel Natale degli ebrei, la tradizione vuole che venga acceso un lume per ogni sera di Chanukkà. Data quindi la corrispondenza di Chanukkà al Natale, negli ultimi anni gli americani hanno coniato un nuovo termine che fonde Christmas Chanukkà "Chrismukkah".

In occasione del Natale, tantissime città in tutto il mondo vengono “vestite a festa” e la parola d’ordine è luci. Una bellissima ballata pop dei Coldplay si chiama proprio Christmas Lights  e vi farà entrare nel mood natalizio e, perché no, magari vi farà venire voglia di passeggiare in Oxford Street per ammirare la sua illuminazione. Infatti Londra, durante il periodo natalizio, diventa ancora più bella di quanto già non lo sia. Con le luci di Natale le strade diventano uno spettacolo di colori e scintillii, con decorazioni, addobbi ed alberi di Natale in ogni piazza. In particolare a Covent Garden, come ci dice Anna, 

There's also a very beautiful Christmas tree!

C'è anche un albero di Natale molto bello!

Caption 5, Christmas in London - Places 


e continua dicendoci che 


This Christmas tree is a tradition that is given to England by Norway every single year.

Questo albero di Natale è una tradizione che viene regalata all'Inghilterra dalla Norvegia ogni anno.

Caption 6, Christmas in London - Places 


Covent Garden è anche il luogo ideale per i vostri acquisti, infatti


You have a lot of different stores with lots of handmade presents that you can buy.

Ci sono tanti negozi diversi con tanti regali fatti a mano che potete comprare.

Caption 17, Christmas in London - Places 


Il giorno di Natale, nella St. Paul's Church di Londra, i credenti (e non) possono ascoltare i carols, ovvero i canti gioiosi il cui testo riguarda il NataleGli inglesi, infatti,


They will often sing traditional Christmas songs. These are called carols.

Di solito cantano tipiche canzoni di Natale. Queste sono chiamate canti natalizi.

Caption 24, Christmas in London - Places 


Ma esattamente come trascorrono gli inglesi il 25 dicembre? Anna ci parla delle tradizioni di Natale in questo video e, tra le altre cose, ci dice che:


And we normally have traditionally a turkey

E di solito per tradizione mangiamo un tacchino

or, in the olden days, we used to have a goose or a ham

o, ai vecchi tempi mangiavamo un'oca o un prosciutto

Captions 18 - 19, Christmas traditions - in the UK


Sigrid ci conferma che le tradizioni a tavola sono le stesse anche negli Stati Uniti:

 

People from different backgrounds, of course, eat different things, but turkey is a classic.

Persone di origini [culture] diverse di certo mangiano cose diverse, ma il tacchino è un classico.

Captions 39-40, Sights and Scents at Christmastime - with Sigrid


E anche a New York, come a Londra, è possibile ammirare un bellissimo albero al Rockefeller Center. È di certo l’albero natalizio più famoso al mondo e il suo profilo imponente brilla sullo sfondo della pista di pattinaggio della Rockefeller Plaza.

 

Per molte famiglie, fare l’albero di Natale è uno dei momenti più belli e magici di questo periodo, soprattutto se ci sono bambini. Sigrid ci racconta che 

 

Nowadays, you can buy a Christmas tree, either artificial or real, just about anywhere.

Al giorno d'oggi, puoi comprare un albero di Natale, sia artificiale che vero, più o meno dappertutto.

But there are also tree farms where they grow Christmas trees, where you can go and cut down your own tree.

Ma ci sono anche fattorie di alberi dove [che] coltivano alberi di Natale, dove puoi andare e tagliare il tuo albero.

Bring your saw. Choose a tree that fits in your house, chop it down, and then you haul it home on top of your car.

Porta la tua sega. Scegli un albero che vada bene per la tua casa, abbattilo, e poi trasportalo a casa sopra la tua macchina.

Captions 23-28, Sights and Scents at Christmastime - with Sigrid 

 

Detto questo, sappiamo bene che in molte parti del mondo il Natale non è questo. Non ci sono alberi alti 20 metri, luci e decorazioni in ogni dove, famiglie riunite davanti ad un caminetto intente a scartare i regali dopo un pranzo luculliano. Sappiamo che molta gente decide liberamente di non festeggiare il Natale e che in alcuni Paesi non esiste.

Tuttavia, è difficile immaginare di celebrare il Natale nel mondo moderno, senza pensare di fare regali. Anche se la pratica di fare regali a Natale viene fatta risalire ai doni di oro, incenso e mirra fatti a Gesù dai tre Re Magi e si tratta quindi di una tradizione legata alla religione cristiana, anche i non credenti e i non praticanti festeggiano il Natale scambiandosi dei doni con parenti e amici. A tal proposito, è interessante notare come in inglese non esista un verbo che abbia l’accezione specifica di regalare. Infatti, quando si fa un regalo a qualcuno per il compleanno o, appunto, per Natale, si usa il verbo to give (a present).

 

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Something to remember

Se durante una conversazione vi trovaste a dover raccontare un ricordo d'infanzia, o se il vostro interlocutore vi ricordasse, nei modi di fare, un vecchio amico, come tradurreste in inglese ricordare? Sapete che il verbo ricordare si traduce in inglese in tre modi diversi?

In questa newsletter vi aiuteremo a fare chiarezza su questo verbo tanto utilizzato  in italiano quanto in inglese. 

 

To remember, to recall e to remind sono i tre verbi in questione e sono tutti e tre legati proprio al concetto di ricordo. Diciamo subito che remember e recall sono sinonimi e dunque spesso intercambiabili. L'unica sottile differenza tra i due è che recall significa nello specifico “richiamare alla mente”. Ad esempio:

 

Jason didn’t recall her name. 

Jason non si ricordava il suo nome (ovvero, non gli veniva in mente).

 

Approfondiamo l’uso di questi verbi con degli esempi estrapolati dai nostri video.

 

remember the night the policemen came.

Mi ricordo la notte in cui vennero i poliziotti.

Dream to Believe - aka Flying - Part 5 Caption 36​

 

I'm walkin' down my heart's street recalling faces I did meet.

Sto camminando lungo la strada del mio cuore ricordando le facce che ho incontrato.

​​Dream to Believe - aka Flying - Part 3 Caption 12-13

 

In questi esempi, il soggetto compie l’azione di ricordare qualcosa. 

 

Spesso remember viene utilizzato con: when (quando), where (dove), why (perché) e how (come), come potete vedere in questo breve racconto:

 

I remember when we met for the first time. It was Christmas of 1992. I remember where it was, too. It was at Rockefeller Center in NYC. But I don't remember why we were both there, and I don't remember how we got there.

Do you recall? Was it by subway or bus, or by foot? 

 

Ricordo quando ci siamo incontrati per la prima volta. Era il Natale del 1992. Ricordo anche dove è stato. Eravamo al Rockefeller Center a New York, ma non ricordo perché eravamo tutti e due lì e non ricordo come ci siamo arrivati.

Tu ti ricordi? Ci siamo arrivati con la metropolitana, con l’autobus, o a piedi? 

 

Quando l’azione di ricordare non è esercitata dal soggetto stesso ma è stimolata da un elemento esterno, usiamo remind che significa, appunto, far ricordare qualcosa a qualcuno. 

Ce lo “spiega” molto bene la famosa cantante Adele nel testo di una sua canzone:

 

The scars of your love remind me of us

Le cicatrici del tuo amore mi ricordano di noi

Adele - Rolling In The Deep  Caption 9

 

Remind è sempre seguito da un complemento oggetto, perciò all’interno della frase devono esserci sempre il soggetto che compie l’azione di ricordare e l’oggetto che viene ricordato. In questo caso, inoltre, è necessario inserire la preposizione “of” (di) subito dopo remind

Lo abbiamo visto nell’esempio precedente e possiamo vederlo anche in frasi “passive” come: 

Sarah reminds me of my sister Anna. 

Sarah mi ricorda mia sorella Anna.

 

O ancora,  

This song reminds me of Italy.

Questa canzone mi ricorda l’Italia.

 

Of” puo essere omesso quando remind viene usato “attivamente”, per esempio: 

reminded him to take out the garbage. 

Gli ho ricordato di portare fuori la spazzatura.

 

Remember e recall non hanno bisogno di “of”.

 

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How to Express Possession in English Part 2

Ben ritrovati alla seconda e ultima parte della lezione sugli aggettivi e pronomi possessivi. Nella prima parte, abbiamo spiegato con vari esempi quali sono gli aggettivi possessivi e come si usano, ora ci dedicheremo ai pronomi possessivi.

 

A differenza degli aggettivi possessivi, i pronomi possessivi non sono seguiti da un sostantivo, ma lo sottintendono. Come dice Sigrid:

In this case, they replace a noun and its possessive adjective or determiner.

In questo caso, sostituiscono un nome e il suo aggettivo possessivo o determinante.

Caption 10 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3

 

These are my cats. "They are mine." 

Questi sono i miei gatti. "Loro sono miei". 

Caption 18  - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3 

 

I pronomi possessivi (come gli aggettivi possessivi) sono invariabili, cioè hanno la stessa forma sia per il maschile che per il femminile, sia per il singolare che per il plurale e concordano in genere e numero con il possessore, anziché con la cosa posseduta.

Anche questa volta facciamo un elenco dei pronomi possessivi:

Mine (il mio, la mia, i miei, le mie)

Yours (il tuo, la tua, i tuoi, le tue)

His, hers (il suo, la sua, i suoi, le sue)

Ours (il nostro, la nostra, i nostri, le nostre)

Yours (il vostro, la vostra, i vostri, le vostre)

Theirs (il loro, la loro, i loro, le loro)

 

Avrete probabilmente notato che its, ovvero il pronome riferito ad animali, cose o concetti, non è presente nell'elenco. E quindi come possiamo fare quando vogliamo dire che qualcosa appartiene al nostro gatto o al nostro cane, ecc? Sigrid ce lo spiega dicendo che:

 

So, this little bowl belongs to my cat. I can say "It's his" or "It's hers."

Quindi, questa piccola ciotola appartiene al mio gatto. Posso dire "È sua" [di lui] o "È sua" [di lei].

Caption 10 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 3 

 

Per concludere, ricordiamo che la parola interrogativa whose (di chi) serve per chiedere a chi appartiene qualcosa. Whose può fungere sia da pronome ma anche da aggettivo, ossia quando viene usato immediatamente prima di un nome. Quest’uso è molto frequente in inglese. Ecco degli esempi di whose usato prima come pronome e poi come aggettivo:

Whose is this red jacket?

It’s Mark’s.

Di chi è questa giacca rossa?

È di Mark.

 

 

Whose jacket is this?

It’s Mark’s.

Di chi è questa giacca?

È di Mark.

 

Notate che nelle risposte alle domande con whose, non viene ripetuto il nome della cosa posseduta. Non c’è bisogno di dire it’s Mark’s jacket.

È sufficiente usare il nome del possessore al genitivo sassone.

ATTENZIONE a non confondere whose (di chi) con who’s (chi è/chi ha).

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How to Express Possession in English Part 1

Per indicare possesso o relazione tra persone, viene spesso usata in inglese una costruzione detta genitivo sassone. Per formare il possessivo, si aggiunge un apostrofo + s al nome del possessore. 


The man's car is white.

L'automobile dell'uomo è bianca.

Caption 13 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 1 ​​

 

Emma is Mark’s sister.

Emma è la sorella di Mark.

 

Per i nomi propri che terminano in s, è possibile formare il genitivo sassone aggiungendo un apostrofo + s oppure solo un apostrofo: 

Thomas's book/Thomas' book.

Il libro di Thomas.

 

Quando si vuole indicare il luogo dove si svolge una certa attività si omette il nome della cosa posseduta. In generale si tratta di nomi di posti come house (casa), restaurant (ristorante), church (chiesa), ecc. 

 

Did she arrive at her mother’s?

È arrivata a casa di sua madre
 

Last night we went to “Pietro’s”. The food is very good there. 

Ieri sera siamo andati al ristorante di Pietro. Il cibo è molto buono lì.

 

On Sunday morning I generally go to St. Martin’s.

Di solito la domenica mattina vado alla chiesa di San Martino.


Nel video che abbiamo indicato nel primo esempio, Sigrid introduce il concetto di possesso parlando anche di quelli che in italiano chiamiamo "aggettivi possessivi" (possessive adjectives/possessive determiners).  Gli aggettivi possessivi sono sempre seguiti da un sostantivo. In inglese sono invariabili e non sono mai preceduti dall’articolo. Come dice Sigrid, appunto: 

I am replacing the article or determiner: a cup, my cup

Sostituisco l'articolo o il determinante: una tazza, la mia tazza

Caption 37 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 1   


Dunque, anche per formare il plurale dell’esempio precedente, useremo my:

My cups

Le mie tazze


La seconda persona singolare è your e sta per tuo, tua, tuoi, tue. 

What's your native language? 

Qual è la tua lingua nativa [madre]?

Caption 8 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2  

 


What are your hobbies? 

Quali sono i tuoi hobby?

Caption 12 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2 

 

Attenzione! Your si usa anche per la seconda persona plurale che in italiano corrisponde a vostro, vostra, vostri, vostre, 

In inglese, gli aggettivi possessivi his, her e its (suo, sua, suoi, sue) si comportano in maniera diversa che in italiano. His si riferisce ad un possessore di sesso maschile, her ad uno di sesso femminile ed its si riferisce ad animali, cose o concetti. 


He's lying on his pillow.

Lui è disteso sul suo cuscino.  

Caption 17 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2 


Her jacket is green. Her shoes are white.

La sua giacca è verde. Le sue scarpe sono bianche.

Caption 20 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2  

 

 

This is my table. What are its measurements?

Questo è il mio tavolo. Quali sono le sue misure?  

Caption 24 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2 

 

Our (nostro, nostra, nostri, nostre) e their (loro) sono le altre due forme plurali degli aggettivi possessivi.


Our cars are parked there. 

Le nostre automobili sono parcheggiate lì.

Caption 26 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2  

 

Their house is over there.

La loro casa è da quella parte. 

Caption 34 - Parts of Speech - Possessive Pronouns - Part 2 

 

La prima parte della nostra lezione sugli aggettivi e pronomi possessivi termina qui. Facciamo un ripasso veloce degli aggettivi possessivi che abbiamo indicato negli esempi precedenti:

 

My (mio, mia, miei, mie)

Your (tuo, tua, tuoi, tue)

His, her, its (suo, sua, suoi, sue)

Our (nostro, nostra, nostri, nostre)

Your (vostro, vostra, vostri, vostre)

Their (loro)

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Work: let's see how it works

In inglese, ci sono parole che hanno più significati; se provate a cercare sul dizionario la parola work, noterete che, a parte la differenza tra il sostantivo work e il verbo to work, quest’ultimo si può tradurre in italiano in almeno tre modi diversi (e.g. lavorarecapire e funzionare). In questa lezione, ci focalizzeremo sui significati principali di questa parola e, come sempre, vi forniremo degli esempi estrapolati dai più svariati contesti presenti nei nostri video.


In questo primo esempio:

 

I chose London for the work opportunities.  

Ho scelto Londra per le opportunità di lavoro

Caption 6 - Chris - I.T. Professional - Learn about his work in Information Technology 

 

Work opportunities è un sinonimo di job opportunitiesWork e job vengono infatti tradotti con il termine lavoro. Nel caso di job, la parola indica in modo più specifico una professione ed è infatti usato solo come sostantivo, mentre work è usato principalmente come verbo ed è utilizzato in modo più generico. Tuttavia, come spesso accade, bisogna considerare tutte le sfumature di un termine. Ad esempio, la frase I’m going to work può essere tradotta sia per dire “vado al lavoro” che per dire “vado a lavorare”. In entrambi i casi, to è una preposizione e work indica sia il posto di lavoro che l’azione stessa di “lavorare”. 

Qui di seguito, trovate un esempio di work usato come verbo:

 

work in a shop.

Lavoro in un negozio.

Caption 27 - English Grammar in Use - Present Simple  

 

 

Nel caso in cui work sia utilizzato come sostantivo, è considerato un uncountable noun, ovvero un sostantivo non numerabile, che si usa sempre in forma singolare. Con il termine work si fa riferimento a qualsiasi tipo di attività che la persona svolge in senso generale, quindi non sempre legata al percepire uno stipendio. Work viene utilizzato nel senso più ampio del termine. Alcuni vocaboli che sentiamo spesso nella lingua inglese come homework (compiti a scuola), housework(lavori domestici) e workout (fare esercizi in palestra) ne sono una vera e propria testimonianza e sono entrati a far parte del linguaggio comune.  

 

Soffermiamoci adesso proprio sull’ultimo termine citato, workout. Nei prossimi due esempi, noterete che quando la grafia è unita, allora siamo in presenza di un sostantivo, ma se separiamo work da out, siamo dinanzi a un phrasal verb (verbo più preposizione/avverbio). 

 

Playing music is the brain's equivalent of a full-body workout

Suonare corrisponde ad un'attività fisica completa del cervello. 

Caption 25 - TED-Ed - How playing an instrument benefits your brain

 

 

And we're still trying to work out how it works.

E noi stiamo ancora cercando di capire come funziona.

Caption 66 - ABC Science Online - An interview with Douglas Adams ts your brain

 

 

Avrete sicuramente notato che in questa frase la traduzione di work out e work corrisponde a due verbi italiani diversi: capire e funzionare.

Funzionare è una delle accezioni principali di to work e di esempi ne troverete a bizzeffe. Magari adesso vi starete chiedendo:

 


So how does this really work

Quindi, come funziona in realtà? 

Caption 32 - Business English - Planview Open Suite

 

 

Funziona che è sempre il contesto a suggerire il significato più adatto e con un po’ di pratica vi verrà automatico percepire le diverse sfumature di questo termine poliedrico. 

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Getting Around the City in Giro per la Città

Avete in programma una vacanza studio in un college di Londra? Oppure sognate di attraversare l’oceano per visitare la Grande Mela? Se Londra e New York sono le vostre prossime mete, è giunto il momento di imparare i nomi dei mezzi di trasporto di queste due grandi e meravigliose città.


Un modo facile e veloce per muoversi a Londra e a New York è the underground (la metropolitana). 

A New York troverete The New York City Subway. Composta da ben 25 linee, è l'unica con servizio effettuato 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno. Per sapere come usare la metropolitana di New York, guardate questo video New York Subway Tips - Riding the Subway.

 

La metropolitana di Londra viene comunemente chiamata dai suoi utenti The Tube ("Il Tubo") per la forma dei suoi tunnel, a sezione circolare. 

La metropolitana londinese è la più antica rete metropolitana del mondo e la più estesa d'Europa. È composta da 11 linee tutte facilmente individuabili perché ogni linea ha un colore diverso sulla mappa.

 

L’attrice Bindni Karia adora Londra e dice:

 

My favorite thing about London, it may seem strange, is the London Underground.

La cosa che preferisco di Londra, potrebbe sembrare strano, è la metropolitana londinese. 

Captions 53-54, Bindni, Film Producer - Bollywood and Indian Film Production

 

e continua dicendo che:

 

And you get to see so many different faces and people and characters on "the tube." 

E riesci a vedere così tante facce diverse e le persone e i personaggi sul "tubo". 

Captions 57-58, Bindni, Film Producer - Bollywood and Indian Film Production

 

 


Se vi troverete a chiedere informazioni sulle corse della metropolitana, molto probabilmente il vostro interlocutore userà train (treno) al posto di underground. E quando finalmente il vostro treno sta per arrivare, allora potrete take the train, catch the train o get the train (prendere il treno). 

In questo video The apartment - Maggie's visit - Part 1ci sono tantissime espressioni utili da usare quando si viaggia in treno. 

Ad esempio:

 

The train runs every fifteen minutes. 

Il treno parte ogni quindici minuti. 

Caption 38, The apartment - Maggie's visit - Part 1


 

We will pick you up at the train station

Ti veniamo a prendere alla stazione dei treni.

Caption 48, The apartment - Maggie's visit - Part 1

 

 

I'm arriving at the platform right now. 

Sono arrivata adesso sulla piattaforma

Caption 49, The apartment - Maggie's visit - Part 1

 

L’unico svantaggio, se così si può dire, di viaggiare in metropolitana è che non si possono ammirare le attrazioni e i maggiori luoghi di interesse di una città mentre ci si sposta da un punto ad un altro. Nel caso di città come Londra e New York, il taxi è il mezzo più comodo, ma forse anche quello più costoso. 

Una differenza tra i taxi di Londra e quelli di New York è il colore. Come ci dice Sigrid in questo video The Alphabet - the Letter X :

 

"Taxi." In New York, most of the taxis are yellow.

"Taxi". A New York, la maggior parte dei taxi sono gialli.

Caption 48, The Alphabet - the Letter X 


Il black cab (taxi nero), modello Austin, è invece il tipico taxi che troverete in giro per le strade di Londra. Ed infine, non possiamo non ricordare i double-decker, gli autobus rossi a due piani di Londra.  

 

Adesso che sapete quali mezzi usare per muovervi in una grande città, potete organizzare il vostro viaggio.

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Numbers: i numeri

Imparare i numeri è indispensabile se si vuole parlare bene una lingua straniera; servono in tantissimi contesti della vita di tutti i giorni.

In inglese, i numeri cardinali (one, two, three, etc) indicano una quantità precisa, mentre i numeri ordinali (first, second, third, etc) indicano il posto in una successione. 
 

Iniziamo con i numeri da 0 a 20 e poi illustreremo le regole fondamentali per contare in inglese:

zero

one 11 eleven

two 12 twelve

three 13 thirteen

four 14 fourteen

five 15 fifteen

six 16 sixteen

seven 17 seventeen 

eight 18 eighteen 

nine 19 nineteen 

10 ten 20 twenty

 

Come avrai notato, i numeri che vanno da 13 a 19 si formano aggiungendo -teen ai numeri da 3 a 9. Ad esempio four + teen = fourteen; six + teen = sixteen, ecc. Però, alcuni dei numeri da 3 a 9, oltre ad aggiungere -teen, cambiano anche leggermente:

thirteen (tredici)fifteen (quindici)eighteen (diciotto)


Le decine si formano aggiungendo -ty ai numeri da 3 a 9. Ad esempio six + ty = sixtyseven + ty = seventy. Anche questa volta, però, alcuni dei numeri subiscono dei cambiamenti nell’aggiungere -ty:

thirty (trenta), forty (quaranta), fifty (cinquanta), eighty (ottanta)

 

Le unità vengono aggiunte alle decine separandole con un trattino, per esempio: forty-four (quarantaquattro), fifty-five (cinquantacinque), sixty-six (sessantasei), ecc.

 

Il numero 100 si può scrivere e pronunciare in due modi diversi ma abbastanza simili. Sigrid ti dice come in questo video: 

Sigrid explains - Numbers - Part 1 , caption 41.

And then, we get to "one hundred," or "a hundred”.

E poi, arriviamo a "cento" o "cento"

 

Come abbiamo detto all’inizio, i numeri cardinali si usano per indicare una quantità, rispondono alla domanda “quanti?”, che in inglese si traduce con how much o how many. Si parla di quantità, per esempio, nel caso dei soldi, delle ore o dell’età, ma per sapere quando usare how much e quando invece usare how many, guarda questo video:  Jessica and Liz - how much and how many 

 

Quando vogliamo fare ordine, decidere cosa fare prima o semplicemente dire che giorno è oggi, usiamo i numeri ordinali. Guarda questo video Sigrid explains - Numbers - Part 2, per approfondire i numeri ordinali, soprattutto per quanto riguarda la pronuncia. 

 

Come regola generale, per formare i numeri ordinali in inglese aggiungiamo -th alla fine del numero naturale. Esempio: 

 

The printing press was invented in the fifteenth century. 

La macchina da stampa è stata inventata nel quindicesimo secolo.

Caption 34, Sigrid explains - Numbers - Part 2

 

Attenzione! Anche nei numeri ordinali ci sono delle eccezioni. Le decine subiscono una leggera modifica: la “y” diventa “ie”. Avremo quindi twentieth (ventesimo); thirtieth (trentesimo); fortieth(quarantesimo); ecc.

Altre eccezioni importanti sono: first (primo); second (secondo); third (terzo); fifth (quinto); eighth (ottavo); ninth (nono); twelfth (dodicesimo).

 

The Empire State Building is on Thirty-fourth Street. 

L'Empire State Building si trova sulla Trentaquattresima strada. 

Caption 51, Sigrid explains - Numbers - Part 2

 

Per indicare una cifra ordinale, aggiungiamo in alto le ultime due lettere dell’ordinale scritto per esteso: 

first = 1st  (primo)

second = 2nd (secondo)

third = 3rd (terzo)

fourth = 4th (quarto)

twenty-sixth = 26th (ventiseiesimo) 

a/one hundred and first = 101st (centounesimo)

 

Probabilmente starai pensando che dovrai sudare sette camicie per imparare a contare in inglese, ma non temere, con un po’ di pratica e con i nostri video, diventerai un vero number cruncher [macina numeri/genio in matematica]!

 

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Action verbs: I verbi di azione

In inglese, si parla di action verbs quando si intende attribuire al verbo la proprietà di descrivere, per l’appunto, un’azione. In questa categoria rientrano quindi i verbi che descrivono tutto quello che facciamo, e.g. to read (leggere), to walk (camminare), to eat (mangiare), to breathe (respirare), ecc. e quello che accade intorno a noi. A differenza dei non-action verbs, gli action verbs possono essere usati nelle forme progressive, di cui parleremo in un’altra lezione. 

 

Un altro aspetto da considerare riguarda la coniugazione degli action verbs al presente semplice; unica regola da ricordare: aggiungi una “-s” alla terza persona singolare (he, she, it). Tuttavia, questa regola vale anche per i non-action verbs che, di norma, descrivono stati d’animo, desideri, opinioni, ecc. Pertanto, verbi come to seem (sembrare), to want (volere) o to like (piacere), se coniugati alla terza persona singolare del presente semplice terminano sempre in “-s”. Non è facile stilare una lista che differenzi esattamente gli action verbs dai non-action verbs, in quanto alcuni verbi, a seconda del contesto, rientrano in entrambe le categorie. Ad esempio, to think (pensare) può voler dire sia “avere un’opinione” che “prendere in considerazione”:


I think this dress fits you.

(Penso che questo vestito ti stia bene) 

 

Esprimo la mia opinione: non-action verb.

 

I am thinking about buying a new car.

(Sto pensando di comprare una macchina nuova)

 

Prendo in considerazione un’idea: action verb.

 

Se desideri approfondire il present simple, da’ un’occhiata a questo video della Cambridge University Press.

 

Ecco una frase al presente semplice, in prima persona singolare :

see a skeleton

Vedo uno scheletro.

Caption 10, Halloween songs for children - Halloween Night 

 

E qui di seguito, invece, un esempio con il verbo coniugato alla terza persona singolare:

She works all the time. 

Lei lavora tutto il tempo.

Caption 28, Dream to Believe - aka Flying - Part 11 of 19 

 

I (soggetto) see (action verb) a skeleton (oggetto diretto).

She (soggetto) works (action verb) all the time (complemento di tempo).

 

Gli action verbs si trovano nelle frasi affermative (come quelle degli esempi precedenti), nelle frasi negative e in quelle interrogative. Avrai notato che, come in italiano, le frasi affermative in inglese seguono lo schema soggetto – verbo – oggetto/complemento. Se vogliamo esprimere una negazione, o porre una domanda, dobbiamo aggiungere un ausiliare che si incarichi di prendere la forma interrogativa o negativa. A tale scopo si usa il verbo to do, che perde il suo significato di faree conferisce appunto alla frase un senso interrogativo o negativo. Attenzione! Questa regola vale solo per i tempi semplici, come il presente semplice utilizzato nei nostri esempi. In presenza dell’ausiliare do, il verbo della frase resta invariato nella sua forma base (infinito senza to) e all’ausiliare do aggiungeremo il not per creare una frase negativa (don’t doesn’t sono le forme contratte, utilizzate in contesti informali). 
 

Avremo quindi:

do not see a skeleton

Non vedo uno scheletro.

 

She does not work all the time. 

Lei non lavora tutto il tempo.

 

 

Nella forma interrogativa, l’ausiliare do precede il soggetto:

Do I see a skeleton? 

Vedo uno scheletro?

 

Does she work all the time? 

Lei lavora tutto il tempo?

 

Ricapitoliamo:

Affermativa: see a skeleton.

Negativa: I do not see a skeleton.

Interrogativa: Do see a skeleton?

Affermativa: She works all the time.

Negativa: She does not work all the time.

Interrogativa: Does she work all the time?

 

Allo stesso modo, possiamo formare delle frasi negative ed interrogative al passato (past simple) utilizzando l’ausiliare did per tutte le persone. Per approfondire o imparare le regole del past simple, guarda questo video della Cambridge University Press

 

Intanto, proviamo insieme a modificare i nostri esempi, trasformando le frasi al presente in frasi al passato.

Affermativa: saw a skeleton. 

                    Ho visto uno scheletro.

 

Negativa: did not see a skeleton. 

                Non ho visto uno scheletro.

 

Interrogativa: Did see a skeleton? 

                      Ho visto uno scheletro?

 

Per saperne di più

Scorri tra i video di Yabla English per trovare innumerevoli esempi di action verbs ed esercitati a trasformare le frasi affermative in negative ed interrogative con l’ausiliare do

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Nouns (I sostantivi): La formazione del plurale - parte seconda

Nella lezione precedente su Nouns (I sostantivi): La formazione del plurale, abbiamo visto la formazione del plurale in inglese e le sue diverse eccezioni. Ricordiamo che il plurale dei sostantivi regolari si forma aggiungendo una -s alla fine della parola, e.g. pen: pens (penne). A questa regola generale seguono alcuni casi particolari che possiamo riconoscere dall’ultima lettera della parola.

Ecco alcuni esempi dei sostantivi che formano il plurale in modo irregolare:

man: men (uomini)
woman: women (donne)
child: children (bambini)
foot: feet (piedi)
ox: oxen (buoi)
 

Italian men are attractive. -Yeah! They are!
Gli uomini italiani sono attraenti. -Sì! Lo sono [attraenti]!
Caption 20, Two Canadian girls: in Venice

 

This is the meaning of our liberty and our creed, why men and women and children of every race and every faith can join in celebration...
Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo, il motivo per cui molti uomini e donnebambini di ogni razza e di ogni religione possono unirsi nella celebrazione...
Captions 74-76, Barack Obama's Inauguration Day: Obama's Speech - Part 3 of 3

 

Avrai sicuramente notato che “woman” non solo ha un plurale irregolare, ma anche la sua pronuncia cambia. “Woman” ['wʊmən] diventa “women” ['wɪmɪn] nel plurale. Scopri la corretta pronuncia di woman e women qui.
 

It's cold. My hair's all over the place and my feet are wet.
Fa freddo. I miei capelli sono in ogni dove [spettinati] e i miei piedi sono bagnati.
Caption 31, English: common phrases - Part 1
 

Alcuni sostantivi rimangono invariati al plurale. Spesso si tratta di nomi di animali:
 

deer (cervo, cervi)
fish (pesce, pesci)
sheep (pecora, pecore)

These fish are an ace investment. Once people see these little beauties, I'll be rollin' in the dough.
Questi pesci sono un investimento geniale. Quando la gente vedrà queste piccole bellezze, mi rotolerò nell'impasto [gergo: soldi].
Captions 13 -14, Dream to Believe: aka Flying: Part 7 of 19

Per concludere, ricordiamo che i sostantivi regolari formano il plurale aggiungendo una “s” alla fine della parola, ma è necessario distinguere i diversi modi di pronunciare questa “s”. Esistono tre modi diversi: [s], il suono proviene dalla bocca (e.g. cats); [z] è un suono vibrato e proviene dalla gola (e.g. dogs); ed infine [əs] che ha un suono simile a “iz” (e.g. dishes).
 
Ma come facciamo a sapere quale suono è corretto se ci ritroviamo di fronte ad un plurale regolare che termina per “-s”? Sigrid, nel video The Alphabet: the Letter S, ti aiuterà a rispondere a questa domanda. Intanto, prova a memorizzare queste regole: quando la parola finisce per “p, t, k, f, th”, la “s” si pronuncia come [s]; quando la parola finisce per “b, d, g, v, th, m, n, ng, l, r”, il suono della “s” corrisponde a [z]; con le parole che terminano per “s, z, sh, sian, ch, j”, il suono della “s” sarà [əs].
 
Per altri esempi sul plural, guarda questo video.  
 

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Nouns (I sostantivi): La formazione del plurale

In grammatica e in linguistica, il sostantivo è la parte di un discorso che indica una singola persona, un singolo animale o una singola cosa, o una classe di persone, animali o cose. La formazione del plurale di un sostantivo è diversa in ogni lingua.
 
In inglese la maggior parte dei sostantivi forma il plurale aggiungendo una -s alla fine della parola:
 
 

pen: pens (penne)
spoon: spoons (cucchiai)
table: tables (tavoli)
letter: letters (lettere)
window: windows (finestre)

 

I sostantivi che terminano in tchchs (o ss), o x formano il plurale aggiungendo il suffisso –es:
 
 

tax: taxes (tasse)
match: matches (partite)
bus: buses (autobus)
business: businesses (imprese)
sandwich: sandwiches (panini) 
 

 

Alcuni sostantivi che terminano con formano il plurale perdendo la  e aggiungendo il suffisso -ves:
 
 

shelf: shelves (scaffali)
knife: knives (coltelli)
self: selves (stessi - sé stessi)
thief: thieves (ladri)

 

I have one scarf around my neck and two scarves in my hands.
Ho una sciarpa attorno al mio collo e due sciarpe nelle mie mani.
Caption 20, The Alphabet: the Letter F 

 

Alcuni sostantivi che terminano con una consonante seguita da formano il plurale perdendo la y e aggiungendo –ies:

 

baby: babies (bebè, bambini piccoli)
university: universities (università)
sky: skies (cieli)

 

Bear cubs love to snuggle just like human babies.
I cuccioli di orso adorano coccolarsi proprio come i bambini piccoli
Caption 37, Nature & Wildlife: Search for the Ghost Bear - Part 2 of 11 

 

And we will transform our schools and colleges and universities to meet the demands of a new age.
E trasformeremo le nostre scuole, i [nostri] licei e università per andare incontro alle richieste di una nuova era.
Captions 37-38, Barack Obama's Inauguration Day: Obama's Speech - Part 2 of 3 

 

Ma quando la y è preceduta da un’altra vocale, allora il plurale si forma aggiungendo la –s:

boy: boys (ragazzi)
monkey: monkeys (scimmie)

 

I sostantivi che terminano in “o” sono irregolari. Alcuni prendono la -s, altri il suffisso -es.

photo: photos (foto)
hero: heroes (eroi)

 

How can Zero be a hero?
Come può Zero essere un eroe?
Well, there are all kinds of heroes you know.
Be', ci sono molti tipi di eroi, sai.
Captions 4-5, Schoolhouse Rock: My Hero, Zero

 

In alcuni casi entrambe le desinenze possono andar bene:

fresco: frescos, frescoes (affreschi)
zero: zeros, zeroes (zeri)

 

Ci sono altri modi per fare il plurale di un sostantivo, ma li vedremo nella prossima lezione.
Sei in grado di formare il plurale delle seguenti parole?

a key (una chiave) - two ________
a hobby (un hobby) - two_________
a wolf (un lupo) - two_________
a cable (un cavo)  - two___________
a cup (una tazza) - two __________
a batch (una partita) - two________

 

P.S. Already know some English? English lessons in English may be found here.

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